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Complimenti per la trasmissione

Le Emozioni di Tiziano Ferro, una gioiosa macchina da guerra

Il Ferro Show su Raidue

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Tiziano Ferro

Ho trascorso -spesso come un paria, infiocinato da colleghi e schiere di fan pelosi- , gli ultimi dieci anni della mia vita ad asserire che la canzone Rosso negativo fosse un casino semantico, una delle cose più incomprensibili in natura.
Quando l’altra sera ad Emozioni -Raidue, mercoledì, seconda serata- lo stesso autore della canzone, Tiziano Ferro, ha confessato «...Rosso Negativo non ha nè capo nè coda, è un pezzo bipolare. Che genere è? Boh...», spiegando che l’aveva scritta dopo il suo periodo messicano (probabilmente c’entra il peyote), be’, lì le mie endorfine si son messe a fare la ola. Maledetti fan talebani. Non mi attrae, di base, la musica di Ferro. Ma è per mia ignoranza, lo confesso. Mi ha affascinato, invece la figura del ragazzo obeso -110 kg- che a 6 anni suonava la tastiera e scriveva canzoni; che amava i manga (tentò di imparare il giapponese per leggere i fumetti in lingua originale) e il gospel; che, da Latina, s’è impadronito dei proprio sogni trasformandoli in un business planetario. Emozioni, con Federico Russo divertito agiografo , è uno dei migliori programmi di Raidue. Oddio, non che ci voglia molto, di ’sti tempi. Ma qui, soprattutto per merito dell’agiografato Ferro, si snoda un bel reportage dei sentimenti che mescola interviste a spezzoni di concerti, a racconti inediti di vita, frammenti di film quasi tutti con Riccardo Scamarcio giovane in sella a una moto con morosa e lucchetto d’amore in mano. C’è un sacco di roba, in Emozioni. C’è l’esordio di Tiziano a Sanremo Giovani con la discografica Mara Maionchi che scopre il diamante grezzo in un vocalist col timbro di Barry White. Ci sono i duetti con la Pausini, con la Amoroso («Tiziano era il mio idolo» dice lei), con Zarrillo («Michele era il mio idolo», dice lui), con Fossati e Kelly Rowland . Ci sono i concerti all’Olimpico zeppo come un uovo, l’università a Puebla, la solitudine dell’irrisolto e il coming out omosessuale che l’ha esaltato e trasformato in una gioiosa macchina da guerra. «Tu, il tuo primo disco lo scrivi per tutta vita e non te ne accorgi finchè non ti viene incontro...», dice, più o meno, Ferro a cui è venuto inconro di tutto.
L’uomo, ha raccontato i suoi 34 anni vissuti appassionatamente come ad una pizza tra amici. Il programma ha fatto 3,7% di share. E forse meritava di più, data la fattura di quel che c’è in giro..

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