Cerca

prima le regionali, poi il congresso

Per il dopo-Maroni è sfida tra Salvini e Tosi

Comunque andranno le elezioni, Bobo lascerà la guida del movimento. Per sostituirlo sono favoriti i segretari del Carroccio lombardo e veneto. Ma si parla pure di Giorgetti...

Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?
Per il dopo-Maroni è sfida tra Salvini e Tosi

Roberto Maroni l’ha detto e ripetuto: dopo le elezioni regionali, comunque andrà, lascerà il timone della Lega Nord. In caso di vittoria perché vuole fare solo il governatore e realizzare l’euroregione. In caso di sconfitta, perché allora si chiuderà un’era e il partito del Nord dovrà aggiornare programma e uomini. Fatto sta che in via Bellerio è già partito il toto-candidati: chi potrebbe sostituire l’ex ministro dell’Interno? Si fa un gran parlare del varesino Giancarlo Giorgetti, già leader dei padani in Lombardia, stimato pure da Bossi  e cervello economico tra i più apprezzati nei lumbard. Al momento, però, i favoriti sembrano il milanese Matteo Salvini e il veronese Flavio Tosi. Giovani, rampanti, lingua sciolta e – soprattutto – grandi capacità operative. Entrambi sono molto considerati da Maroni, ma a decidere sarà solo il congresso che si farà tra pochi mesi. Da notare che i due segretari federali del Carroccio, prima Bossi e attualmente Maroni, sono lombardi e varesini. Tra qualche tempo il timone potrebbe cambiare provincia o addirittura regione. Sempre che non emerga un’altra ipotesi – che qualcuno sta disegnando da alcune settimane – di un segretario federale (si parla di Giorgetti) affiancato da un portavoce come Tosi o Salvini. Scenario che Maroni, proprio su Libero, aveva però escluso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog