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Chi è Mike Huckabee, il repubblicano che sogna la Casa Bianca

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Chi è Mike Huckabee, il repubblicano che sogna la Casa Bianca

Mike Huckabee e’ il secondo candidato repubblicano alla presidenza per il 2016 che ha compiuto un atto personale-professionale concreto per far conoscere le proprie intenzioni. E viene dal sud, come il primo uscito alla scoperta, Jeb Bush. L’ ex governatore della Florida, dopo l’annuncio in dicembre su Facebook che correra’, si sta via via dimettendo dai tanti “board” di amministrazione delle aziende in cui sedeva come consigliere. Ieri Mike Huckabee, che e’ stato governatore dell’Arkansas, ha usato la trasmissione settimanale che conduce da molti anni su Fox Channel TvNews per entrare ufficiosamente nel giro. Ha detto al suo pubblico in sala, e a quello che lo segue fedelmente da casa ogni sabato sera dalle 8 alle 9, che si e’ dimesso dal network e non apparira’ piu’ in video nel 2015. “Sono girate tante voci sul fatto che io potessi partecipare alla prossima gara per la Casa Bianca. Se fossi nella condizione di escluderlo assolutamente, potrei continuare a tenere questo spettacolo. Ma non sono in questa condizione”. Le parole sono contorte, ma il rinunciare ad un contratto che lo ha fatto ricco, e ancora piu’ popolare di quando era un politico, e’ un fatto piu’ esplicito di qualsiasi dichiarazione. Huckabee, ex ministro evangelico, ha detto anche che la sua decisione finale verra’ in primavera, ma il suo Comitato di Azione Politica (HuckPac) e’ gia’ in azione, e ha raccolto nel 2014 2,2 milioni di dollari, spendendone circa 2 in iniziative politiche. Anche sua figlia Sarah Huckabee ha promosso un proprio PAC, chiamato American Principles Fund, e ha raccolto 1,4 milioni spendendone 1,3. Insomma il marchio “Huckabee” e’ molto attivo, e l’ex governatore, che resto’ in carica dal 1996 al 2007 nel posto che era stato di Bill Clinton, sa gia’ di poter contare su una base evangelica che sara’ utilissima nella prima primaria che si terra’ nello Iowa, lo stato agricolo nel cuore del paese.

Nel 2008, quando fece il suo primo tentativo presidenziale, Huckabee vinse il “caucus” (assemblea statale di partito) nello Iowa con 9 punti percentuali di vantaggio su Mitt Romney, proprio grazie al fatto che tra i militanti repubblicani che si presentarono al “caucus” c’era un 60% di evangelici. Huckabee, che alla fine delle primarie del 2008 dovette poi cedere il passo al senatore John McCain per la sfida contro Obama, si era affermato comunque come un ottimo collettore di voti degli evangelici, e dei cristiani in generale, in diversi stati del sud: oltre allo Iowa, vinse infatti le primarie nel “suo” Arkansas, e pure in Alabama, Georgia, Kansas, Louisiana, Tennessee e West Virginia. L’America profonda repubblicana ne aveva fatto una star nazionale, ma Huckabee preferi’ lasciare la politica attiva dopo la sconfitta. Si diede invece alla proficua attivita’ di conduttore televisivo, nella quale ha potuto sfruttare le sue qualita’ di oratore affinate nella sua precedente vita di predicatore dal pulpito.

Nel 2012 non entro’ in lizza, convinto che dopo Bush non ci sarebbe stato spazio per un repubblicano, anche perche’ sulla scheda ci sarebbero stati o il primo nero (Obama) o la prima donna (Hillary). Ora ha energia ed eta’ ancora ideali (60 anni il prossimo agosto), una buona riconoscibilita’ del nome a livello nazionale dopo 6 anni e mezzo di talk show sul canale via cavo piu’ seguito d’America, e immutate credenziali nel mondo conservatore religioso militante. Il problema e’ capire quanto sara’ influente il fattore religioso “pro vita” nell’agone politico dopo due mandati di Barack, il primo presidente “laicista” che ha promosso la contraccezione e l’aborto anche attraverso le polizze di Obamacare, oltre alle nozze gay.  Nel sondaggio CNN-ORC tra i papabili del GOP, prima della ufficializzazione della rinuncia al programma TV, Huckabee e’ al quarto posto con il 6% delle preferenze, a pari merito con il senatore libertario Rand Paul. In testa, dopo i tanti titoli su di lui per l’annuncio prenatalizio, e’ schizzato Jeb Bush con il 23%, seguito dal governatore del New Jersey Chris Christie con il 13%, e dal medico afro-americano Ben Carson, la sola sorpresa di questa fase, con il 7%.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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