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Il dibattito

Dopo Newtown, Atlanta: Obama all'angolo

Il nuovo fatto di sangue in America rilancia la polemica sulle armi nelle scuole. E ridà forza alla proposta della National Rifle Association

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Dopo Newtown, Atlanta: Obama all'angolo

di Glauco Maggi

E' una notizia per la quale Obama non terrà una immediata conferenza stampa, ma potrebbe farlo invece la NRA (National Rifle Association, associazione nazionale dei fucili, che ha milioni di iscritti e rappresenta gli amanti delle armi e le ditte produttrici). Nel bel mezzo della campagna propagandistica del presidente a favore del "disarmo dell'America", appoggiata da una proposta di legge della senatrice Dianne Feinstein che vorrebbe vietare la vendita di 150 tipi di carabine e rivoltelle automatiche, un ennesimo fatto di sangue in una scuola media di Atlanta, in Georgia, ha riaperto la questione del "come rispondere?" nell'opinione pubblica americana. Stavolta, però, la storia non è finita in una strage e la dinamica dei fatti è una lezione che difficilmente, comunque, insegnerà qualcosa alla Casa Bianca. 

"Un ragazzo di 14 anni", ha riportato USA Today, "è stato colpito da un colpo d'arma da fuoco in una scuola media di Atlanta giovedì pomeriggio, e un altro studente è stato arrestato, ha detto la polizia". Lo sparatore, poco dopo aver sparato il colpo alla sua vittima all'1.50 del pomeriggio, è stato immediatamente disarmato da una guardia, armata, che era di servizio nella scuola. L'agente, che era fuori servizio da poliziotto cittadino, era stato assunto anche dalla scuola, per le sue ore libere, e prestava servizio di sicurezza all'istituto. La presenza della guardia ha portato alla cattura istantanea del colpevole, e anche se non si può dire, per ora, quali fossero i piani "omicidi" dell'assalitore, è ovvio che la vicenda avrebbe potuto prendere ben altra piega se non fosse intervenuto l'agente armato. 

E questo è il punto. La scuola di Atlanta, evidentemente, non segue la politica di tante altre scuole, e città americane, di dichiarare gun free zones, "zone libere dalle armi", gli istituti scolastici dalle medie ai licei. Nelle elementari di Newtown, in Connecticut, vigeva questa norma quando il killer vi fece irruzione e "operò", per 20 minuti fino all'arrivo della polizia, "protetto" dalla legge che vieta che ci siano armi dentro o nei pressi della scuola. Che cosa sarebbe successo se una guardia giurata, come in Georgia, si fosse trovata nei corridoi della Sandy Hook Elementary? Nessuno può dirlo, ma dopo la storia di Atlanta è arduo ignorare, o persino ridicolizzare come è stato fatto dai liberal, la proposta della NRA. Che, appunto, vorrebbe piazzare in ogni scuola un agente armato per garantire almeno la chance di un pronto intervento anti-killer. Come avviene già, peraltro, in tanti luoghi pubblici come quelli governativi, o negli aeroporti, o negli stadi. 

Pensare che vietare la presenza di armi in mani "buone" nelle scuole possa scoraggiare le armi "cattive" dall'andarci a fare stragi è da illusi sognatori liberal. E credere di eliminare il rischio degli omicidi con una battaglia ideologica e  manifestando "contro la violenza delle armi", disarmandosi, è come protestare "contro la guerra", anche qui propugnando tagli alla Difesa, e perché no l'abolizione dell'esercito. Peccato che ci sono i killer psicopatici, i terroristi e gli stati-canaglia. 


twitter @glaucomaggi

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