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Senza vergogna

Barack Obama bastona le scuole dei ricchi: stangata fiscale (ma non per le figlie Malia e Sasha...)

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama bastona le scuole dei ricchi: stangata fiscale (ma non per le figlie Malia e Sasha...)

Puo’ essere sfuggito a molti che, all’interno delle intenzioni legislative elencate nel recente Discorso dell’Unione, ci fosse la proposta di rendere gratuiti i primi due anni dei college municipali pubblici, che peraltro costano poco (3000 dollari circa annui) rispetto alle universita’ private (da 30mila a 55mila dollari). Un po’ perche’ e’ una riforma relativamente minore nell’universo del populismo redistributivo di Barack, e un po’ perche’ sono stati in assoluto veramente pochi quest’anno gli spettatori della performance TV di gennaio a reti unificate del presidente: 31,7 milioni (dati Nielsen), il livello piu’ basso dal 2000, quando Bill Clinton fece la sua ultima apparizione ancora macchiato dallo scandalo di Monica. Per di piu’, allora, c’erano 38 milioni di americani in meno.

Cio’ che e’ invece sicuramente passato inosservato ai piu’, grazie al sonno della ragione dei media, e’ un “dettaglio fiscale” che Obama ha in mente e che riguarda sempre le scuole, ma in questo caso le piu’ care e d’elite. Quelle, per capirsi, che frequentano Malia e Sasha. Nel suo discorso, il papa’ delle due ragazze ha proposto di eliminare i vantaggi fiscali esistenti oggi per coloro che aderiscono ai cosiddetti “529 Plans”. Al pari dei piani individuali previdenziali fiscalmente convenienti, questi Piani 529 permettono ai genitori previdenti di accantonare dei soldi quando i figli sono piccoli e di usare poi la somma maturata, fiscalmente privilegiata, per pagare le rette universitarie. In pratica, Obama ora vuole che chi accantona denaro per questi Piani 529 paghi la tassazione di legge per intero, senza sconti. Nell’inflessibile mondo obamiano ostile ai privilegi, i ricchi possono pagarsi le salate rette delle Ivy League, e quindi non hanno bisogno di sgravi tributari. Dov’e’ lo sconcio? Nel fatto che il rigore di Obama vale per il futuro, dal 2015 in avanti. Ossia viene fuori diversi anni dopo che lui e Michelle hanno investito nei 529 Plans 240mila dollari. Due genitori premurosi che hanno pensato agli studi delle loro figlie, e che come tanti altri milioni di genitori previdenti del passato hanno goduto di una legge dello Stato dalla evidente finalita’ virtuosa: risparmiare oggi per poter pagare la migliore istruzione possibile alla prole domani, con l’incentivo fiscale d’accompagnamento.

Adesso il presidente e’ stufo dello sconto: chi aderira’ ai Piani (che sono finanziati con denaro su cui il contribuente e’ gia’ stato tassato una volta) dovra’ considerare il ricavato finale come normale reddito nuovo, e pagarci l’imposta. Coloro che, come mamma e papa’ Obama, hanno aperto i Piani 529 negli anni scorsi continueranno invece a godere del regime agevolato previsto all’avvio del proprio piano. Tutte le contribuzioni passate, investite in azioni o bond, continueranno infatti a crescere di valore e saranno ritirate “tax free” al momento di pagare il college. Come aveva riportato il WSJ nel 2009, nel 2007 “gli Obama si sono avvantaggiati di una speciale clausola prevista dai Piani 529 che permette ai titolari dei Piani di versare in anticipo cinque anni di contributi, 240mila dollari in totale per le due ragazze”.

Che dire? La levatura morale dei liberal e’ superiore alla quisquilia della decenza personale. Barack presidente e’ convinto di pensare al bene della “societa’’, di fare “giustizia sociale” per il popolo, caricando di tasse i versamenti dei genitori che pensano di mandare i figli nelle scuole private migliori, quelle che costano. E che lui sia lo stesso Barack che, da padre, ha usufruito di questo vantaggio che ora nega agli altri non lo sfiora nemmeno. Non solo non vede la polposa ipocrisia che vediamo noi tutti. No. Non capisce (non vuol capire?) nemmeno che, se alla sua famiglia l’idea era apparsa buona, tanto che l’avevano sposata, forse era buona davvero. Di sicuro, gli attuali Piani 529 (pre “punizione Obama”) valorizzano la scelta e la responsabilita’ degli individui, uno per uno, nel momento in cui da genitori decidono liberamente di risparmiare, di fare sacrifici personali per il bene dei figli propri. Ma per il presidente, si sa, l’individualismo (Malia, Sasha, Michelle e Barack a parte) e’ male, e lo statalismo (per tutti gli altri) e’ bene.

Meno male che, alla fine, se Obama non aveva capito l'enormità' della sua proposta glielo hanno fatto capire i Repubblicani e anche qualche collega democratico. Così' ha fatto dietro front ieri sera. Sommerso dalle critiche ha cancellato l'idea di abolire i benefici fiscali dei Piani 529, che erano stati introdotti da Bush nel 2001 e che hanno avuto molto successo, con oltre 11,8 milioni di aderenti. hanno l’eta’ per iscriversi.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    31 Gennaio 2015 - 21:09

    questa e' una notizia falsa e' sulle figlie di Obama

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  • locatelli

    31 Gennaio 2015 - 06:06

    questa notizia e falsa le scquole dei privati pageranno anche loro il 33%del ricavato anche le scquole frequentate dalle figlie di Obama

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  • routier

    30 Gennaio 2015 - 16:04

    Il "coloured" è uguale a tutti i potenti del mondo: privilegi per sè e famiglia, gli altri si arrangino.

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  • alkhuwarizmi

    28 Gennaio 2015 - 21:09

    Barack Hussein è il tipico esempio di liberal estremista USA, anche peggio, black-liberal. Uno dei tanti ipocriti "progressisti" che godono di tutte le libertà e soprattutto di tutti i privilegi di cui si possono avvantaggiare nel proprio Paese per poi criticarli e denunciarli esibendo il loro progressismo nei ritagli di tempo della propria agiata esistenza, inclusi i privilegi della Casa Bianca.

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