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Motorola Moto E 2015: LTE per tutti

Il nuovo Moto E sarà il più economico smartphone 4G e imporrà lo standard dell'alta velocità

2 Febbraio 2015

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Moto E 2015

Nuovo Moto E 2015: LTE per tutti!

Il Moto E attuale, presentato lo scorso maggio ha decretato il successo di Motorola nella fascia bassa. Un successo che l’ha resa leader di mercato nell’America Latina.
Da noi ha faticato di più a imporsi, complice anche il fatto di essere stato commercializzato nella versione “liscia”, non dual-sim, venduta invece negli altri paesi europei e disponibile soltanto negli store online.
Questo piccolo smartphone ha rivoluzionato interamente il mercato della fascia bassa, quella, per intenderci, che va dagli 80 ai 150-200€ e che fino ad adesso era dominata dalla presenza di Samsung, abile a declinare il brand “Galaxy” in decine di dispositivi tutti uguali, e da un ventaglio di produttori orientali dalla dubbia qualità costruttiva salvo illustri eccezioni, portati da noi col passaparola degli appassionati e che iniziano a costruirsi una loro reputazione.
Motorola aveva aggredito la fascia media con il Moto G nel 2013 e poi con il nuovo Moto G nel 2014. Dispositivi veloci, ottimizzati, con una versione di Android non modificata e qualche app realizzata da Motorola all’insegna dell’utilità come Assist, lasciando le funzioni vocali avanzate al top di gamma Moto X.
Con Moto E Motorola si è costruita una sua nicchia di mercato anche nella fascia bassa. Ora la casa alata, ceduta da Google ai cinesi di Lenovo, consolida la sua posizione con Moto E 2015, uno smartphone incredibilmente economico, ma che nasce per essere il lasciapassare del mondo digitale per una nuova generazione di utenti, quelli attenti al “primo prezzo”. Moto E 2015 farà il botto tra i primi utilizzatori, la fascia che va dai 10 ai 15 anni e che cerca un prodotto versatile e molto, molto, economico.
Il Moto E che ha contribuito allo smaltimento di molti “dumb-phone” segnava alcuni primati per la fascia di origine: è assemblato come un “grande” senza scricchiolii e cover ballerine, come molti dei suoi contendenti al trono. Ha uno schermo più luminoso e più saturo, in una fascia in cui gli schermi tendono al grigio e la retinatura dei pixel è sempre ben visibile. Moto E è persino antigraffio: il vetro del display è Corning Gorilla Glass, lo stesso usato da Apple e da Samsung per i loro primi modelli. Certo, ha solo 4GB di memoria per le applicazioni, la fotocamera da 5 Megapixel e a fuoco fisso non fa certo miracoli. Non ha il flash e non ha il giroscopio, non legge l’indice dell’utilizzatore con il sensore d’impronte digitali, ma quello che fa lo fa dannatamente bene e molto velocemente.

Il successore, presentato a febbraio, ma di cui sono già stati avvistati in rete dei render, uscirà con l’ultima versione di Android, Lollipop, già installata, uno schermo più grande, da 4,5-4,7 pollici anche se si ipotizza alla stessa risoluzione qHD dell’attuale di 540×960 pixel, 8GB di memoria contro i 4 dell’attuale e monterà un soc aggiornato basato Snapdragon 410, a 64 bit quindi. Dal lato fotocamera si fermerà a 5 megapixel ma forse questa volta potrà fregiarsi dell’autofocus e del nuovo flash ad anello ereditato dal top di gamma Motorola.
Ma soprattutto il nuovo Moto E, che oltreoceano bolleranno subito come “chuncky phone” per il suo spessore e il suo peso (sempre che non subisca anche una cura dimagrante), e se veramente porterà anche da noi l’LTE al di sotto, molto al di sotto, della soglia psicologica dei 200€. Così tutti gli operatori telefonici della penisola saranno costretti a rendere gratuito l’uso delle frequenze LTE ai loro utenti, a estenderle al di fuori delle aree urbane e sarà finalmente 4G per tutti. Così non si potrà parlare più di digital divide, anche grazie a questo piccolo-grande smartphone che viene da lontano.

AGGIORNAMENTO (25/02/15) l'anello attorno alla fotocamera si è infine dimostrato essere una semplice cornice di metallo. Niente flash quindi per il nuovo Moto E che riceve in dote dal Moto G 2014 il SoC Snapdragon 410 che gli permetterà in futuro di ricevere software specifici di Moto X come Active Display, per le notifiche a schermo spento e Quick Capture per avviare la fotocamera con un semplice movimento del posto. Il design che abbraccia in pieno il family feeling Motorola ma che introduce un'inedita cornice laterale rimovibile che permettere di accedere ai  vani Micro Sim e SD e che può essere sostituita con una colorata per dare un tono di colore a un device tendente all'anonimato. La batteria è integrata e sale a 2390mAh contro i 1920mAh dell'originale. Confermato l'autofocus per la fotocamera posteriore, una fotocamera frontale vga assente nel capostipite e l'aggiunta di due microfoni di soppressione del rumore.

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Luca Rossi

Luca Rossi

Milano, 1987. Nel 2010 pubblica Hover. Viaggio nell’infanzia delle cose. Metà romanzo di formazione, metà saggio sull’antropologia del consumo, ha per protagonista un robot aspirapolvere con una coscienza filosofica. Dal 2013 collabora alle pagine culturali di Libero. Appassionato di fantascienza ha visto tutti i film da 1902 a oggi, senza mai scrivere nulla su Kubrick, ma maturando la convinzione che il futuro sia già stato immaginato. È lui ad avere la chiave del Locale tecnico, il blog di tecnologia di Libero

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