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L'ultimo caso

Prostitute, sbronze e incidenti in auto: le guardie del corpo di Obama sono una barzelletta

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Prostitute, sbronze e incidenti in auto: le guardie del corpo di Obama sono una barzelletta

Servizi segreti e guardie del corpo. Una volta erano termini che incutevano rispetto, sinonimi com’erano di dedizione assoluta, di ruolo indispensabile, di abnegazione generosa. Una volta, prima che arrivasse Obama alla Casa Bianca. Oggi sono una barzelletta, ma si fa in fretta a non ridere di loro quando si pensa ai rischi per la sicurezza che fanno correre i loro comportamenti allegri, e a che cosa costa ai contribuenti il selezionato corpo del “Secret Service”: 1,8 miliardi di dollari e 6750 dipendenti (budget 2014).

L’ultima sulle guardie del corpo di Barack è quella raccontata dal Washington Post. Due alti ufficiali del servizio, uno dei quali è sempre alle costole di Michelle e del marito quando sono tra la folla, hanno partecipato ad un party serale d’addio per festeggiare il capo ufficio stampa Ed Donovan, che si era dimesso dall’agenzia. Come tutti gli altri presenti in quella bella festa hanno alzato il gomito. Per carità, capita di bere (meglio se fuori servizio). Ciò che non dovrebbe comunque capitare mai è quello che è successo dopo. I due, in macchina, sono andati alla Casa Bianca, dove nel frattempo era stato eretto un posto di blocco per l’allarme della presenza di un pacco sospetto, e hanno “sfondato” la recinzione fatta con il nastro giallo “POLICE DO NOT ENTER” . Hanno esibito i loro tesserini d’ordinanza, ma poi sono andati a sbattere contro i blocchi duri di cemento che proteggono l’area al di fuori della residenza presidenziale. Quando la polizia “normale” di stanza all’esterno della Casa Bianca è intervenuta tirando fuori i due dalla macchina, i poliziotti volevano fermare i due e sottoporli alla prova del palloncino. Ma a questo punto è intervenuto un supervisore che ha impedito la verifica e ha detto agli agenti di lasciare andare a letto i due del Secret Service a fare una bella dormita di riparazione.

La cosa non poteva finire qui, però, poiché l’incidente era stato visto da troppa gente, e qualcuno ha allertato il quotidiano. Ora è partita un’inchiesta in piena regola, i due sono stati riassegnati a mansioni da scrivania, e di sicuro qualche altra testa cadrà. Il Washington Post ha identificato gli agenti come Mark Connolly, secondo in comando della squadra assegnata a Obama, e George Ogilvie, un supervisore senior dell’ufficio di Washington.

I due, e il supervisore, sono solo gli ultimi “eroi” di una lunga teoria di vicende che hanno contribuito a demolire la credibilità del corpo. In settembre, un uomo con un coltello aveva scavalcato la recinzione della Casa Bianca, aveva attraversato il prato ed era entrato all’interno della residenza dirigendosi alla East Room, prima di essere finalmente visto e bloccato. L’incidente portò alle dimissioni della direttrice dell’agenzia Julia Pierson. Sei mesi prima, diversi agenti erano stati implicati in storie di pesanti libagioni, una delle quali in preparazione della visita di Obama in Olanda e l’altra scoperta dopo un incidente l’auto a notte fonda a Miami. Nella primavera del 2012, agenti dei servizi e personale militare Usa in avanscoperta del viaggio del presidente a Cartagena, in Columbia, per il Summit delle Americhe, avevano assoldato prostitute locali e se le erano portate in albergo. Allora furono implicati 13 agenti del Secret Service, sei dei quali furono licenziati e quattro cacciati dal corpo.

di Glauco Maggi


Glauco Maggi
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Commenti all'articolo

  • napoleon46

    13 Marzo 2015 - 17:05

    Glauco, ancora 18 mesi di brutte figure e poi il peggior Presidente che gli USA diverra solo un brutto ricordo da dimenticare subito. Ce ne voleva a togliere il titolo a Carter ma sembra che vi sia riuscito.....naturalmente a spese nostre.

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  • Lucas1963

    13 Marzo 2015 - 17:05

    Quando tra non molto scadrà il suo mandato col cavolo che gli americani lo rieleggono, ne hanno le palle piene di questa scimmia travestita da yankee.

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  • Happy1937

    13 Marzo 2015 - 14:02

    Sembrano pronti per trasferirsi a casa nostra!

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  • er sola

    13 Marzo 2015 - 09:09

    Anche lui è una barzelletta, aveva detto che avrebbe fatto di tutto per fermare l'isis, vendicare la morte dei giustiziati ed invece non fa una sega.

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