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Complimenti per la trasmissione

Se la Littizzetto gioca su tre fronti

Quando un volto Rai lo vedi sempre dai concorrenti

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Che tempo che fa

Luciana Littizzetto è tignosetta, se le lega al dito: l’esuberanza turgida, a senso unico, di Rocco Siffredi non le è mai andata particolarmente a genio.
L’acrimonia risale ad anni fa, ad un viaggio in auto durante il programma Rai Milano-Roma in cui i due si trovarono a dialogare, da soli, per cinque ore in una prigione di parole e lamiera. Il commento, soffuso, della Litti fu: «Un’esperienza assurda, ha un solo argomento. Scesa dalla macchina non ne potevo più. Un minchione assurdo, in tutti i sensi». Ed è forse è per esorcizzare quel ricordo terribile che a Che tempo che fa (che rimane, ad onor del vero, comunque la si pensi, il talk più appealing sulla piazza) Litti ha dedicato non una battuta ma più di cinque minuti di monologo al batacchio nudo di Siffredi vagolante e tristanzuolo nella Playa Desnuda nell’Isola dei Famosi. «Signorini pareva avesse visto il Mostro di Lochness. Cara Marcuzzi, dire a Rocco levati gli slip è come dire Hannibal togliti la museruola. Noi non abbiamo visto niente, mettono il bollino grosso come il Molise. Due giorni e si è ustionato il sedere, gira tutto fasciato sembra Lazzaro....», ha detto lei. Ammetto che ho riso molto. Ma mentre la ridarella mi saliva dentro come un frullatore che tritava impietoso il mito virile di Rocco, ha cominciato ad affiorarmi pure un flebile pensierino. Ma, scusa, ma Rocco non è all’Isola? E l’Isola non è un programma concorrente di Mediaset? Anzi, diciamo, che è il competitor più forte della Rai? Quanto potrebbe portare, in termini di ascolto o di semplice curiosità di zapping, un endorsment indiretto di quel tipo a Canale 5? Soprattutto perchè a Litizzetto -volto simbolo della Rai, sia nei talk, nei grandi eventi, nella stessa fiction- è concesso di abbracciare i concorrenti mentre ad altri non è permesso, grottescamente, neppure un brandello di «citazione pericolosa». Ad esempio, Unomattina mozzò il Premio Unesco-L’Oreal, concorso mondiale per donne scienziate molte delle quali vincitrici del Nobel, in «Premio Unesco» per il terrore d’essere tacciata di propaganda.
Tra l’altro, Luciana Littizzetto, straordinario volto Rai, è, contemporeaneamente volto Sky in Italia’s Got Talent. E non come ospite, ma come giuria. Me la godo con voracità, anche se con la confusione degli animi semplici. Ma, dati i cachet, alla Rai, un’occhio alle esclusive, no, eh?...

 

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Commenti all'articolo

  • vanessazeppieri

    23 Marzo 2015 - 06:06

    Pensa te, hai preso tre lauree per scrivere della Littizzetto...

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  • arrigo.conforti

    18 Marzo 2015 - 21:09

    Parla lei!Ingurdabile,dovrebbe far ridere ma non fa ridere in compenso però Fazio fa ridere!

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