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A Berkeley

Zaytuna College, la testa di ponte dell'islam nelle università americane

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Zaytuna College, la testa di ponte dell'islam nelle università americane

E’ stato “accreditato”, ossia ha i titoli burocratico-accademici per chiedere finanziamenti dal governo di Washington e far entrare in America con regolari visti gli studenti arabi, il primo college Islamico negli USA. Si chiama Zaytuna College ed è in California. Uno dei due fondatori è Hatem Bazian, che della scuola sarà il presidente degli Affari accademici e che nel suo curriculum ha l’“onore” di essere stato in passato uno dei promotore della “Associazione degli Studenti Anti Israele per la Giustizia in Palestina”. Nel 2004 Bazian, a sostegno degli “insorgenti” in Iraq contro la coalizione guidata dagli americani, aveva lanciato, con un rally a San Francisco, una mobilitazione islamica per l’“intifada” negli Stati Uniti.

Il Zaytuna College ha sede in due palazzi affittati a Berkeley, sede storica delle proteste studentesche per la libertà di manifestare dei sessantottini. Ha iniziato i corsi nel 2013, con la prima trentina di alunni iscritti, e ha avuto due giorni fa il riconoscimento formale dell’“accredito” da parte della Western Association of Schools and Colleges (Associazione Occidentale delle Scuole e dei Colleges), una delle sei organizzazioni nazionali che hanno la responsabilità di autorizzare i colleges e le università pubbliche e private ad operare legittimamente negli Stati Uniti. Negli Usa non esiste il valore “legale” governativo dei titoli di studio, sostituto da questa sorta di marchio di garanzia dato dall’accredito da parte dello stesso mondo accademico rappresentato dalle associazioni degli istituti.

La “certificazione” ottenuta significa che il Zaytuna College può fare domanda per avere prestiti e finanziamenti federali e di fondazioni private, può emettere visti di residenza per studenti internazionali che si vogliono iscrivere, e può permettere i trasferimenti dei suoi iscritti ad altre scuole “accreditate” tenendo validi i ‘crediti’ per gli esami sostenuti al Zaytuna; e viceversa può accogliere studenti da altre università. In sostanza è un’ufficiale testa di ponte in America della cultura e dell’accademia islamiche, e una iniziativa soggettivamente e oggettivamente ambigua come praticamente sono tante, se non tutte, le entità musulmane di indottrinamento e di fede nei paesi liberi e democratici. L’altro fondatore del College, infatti, è Hamza Yusuf, già consigliere di Studi Islamici per le due università californiane di Stanford e di Berkeley, che è un aperto critico dell’estremismo dei fondamentalisti. Yusuf è stato “condannato a morte” da un decreto dell’ISIS, in gennaio, per aver deplorato il massacro parigino di Charlie Hebdo contro i disegnatori satirici delle vignette su Maometto. Al suo fianco nella conduzione del college, come detto, avrà però Bazian, famoso per l’antisemitismo che ha promosso per anni nei colleges di mezza America. Con ciò viene garantita la convivenza, purtroppo diffusissima in tante moschee e Centri di Studi Islamici in America e altrove, di imam pacifici con leader, e fedeli, radicali. Lo si è visto a Boston, nel caso della Moschea retta da personaggi invitati il mese scorso da Obama al Summit Anti Violenza alla Casa Bianca per la loro “moderazione”: quel Centro islamico era frequentata dai due fratelli ceceni estremisti che hanno bombardato la Maratona e da altri fondamentalisti.

Dallo Zaytuna gli alunni usciranno con la “laurea in Arte, Legge Islamica e Teologia”, e nel curriculum sono offerti corsi in Legge maomettana, Introduzione al Corano, Etica, Matematica e Storia degli Stati Uniti. “E’ un catalogo di studi limitato e non copre l’ampiezza di una educazione standard in arti liberali”, ha commentato Stephen Suleyman Schwartz, del Centro per il Pluralismo Islamico, l’ossimoro del secolo. Quanti e quali posti di lavoro troveranno i laureati dello Zaytuna? E’ una domanda che troverà risposta tra qualche anno, sperando che a darla sarà il Ministero del Lavoro, e non la Cia.

di Glauco Maggi
@glaucomaggi

 

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    19 Marzo 2015 - 14:02

    Dietro queste possenti istituzioni universitarie si muovono interessi che solo pochi eletti hanno la possibilità di conoscere. Ma non vi è dubbio che vi sia l'approvazione dell'"islamico" Barak Hussein, in un Paese dove il potere del Presidente è quasi illimitato, ove avesse voluto opporsi. Il marchio Associazione degli Studenti Anti Israele per la Giustizia in Palestina è sufficiente per capire.

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