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Paradossi presidenziali

Che fine ha fatto l'Obama "buono e pulito"?

Liberal e sinistra europea adorava Barack perché combatteva Al Qaeda senza la durezza di Bush. Poi hanno scoperto che usava le stesse maniere ma nessuno protesta: chissà perché...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Che fine ha fatto l'Obama "buono e pulito"?

di Glauco Maggi

Dove è finito l'Obama che, appena eletto, prometteva la massima trasparenza sugli atti della sua amministrazione, per marcare il distacco con la "chiusura" del suo predecessore? E che ne è dell'Obama che, prima da senatore e poi da presidente, era alla testa del "Movimento Mondiale" - dai democratici americani alle sinistre europee - per la condanna di George Bush, reo di torturare i sospetti terroristi? La recente vicenda del disperato tentativo della Casa Bianca di tenere segreto il rapporto interno del suo ministero della Giustizia, in cui gli avvocati del governo spiegavano perché è giusto ammazzare con i droni i sospetti terroristi di Al Qaeda anche se cittadini americani (il clerico Anwar al-Awlaki nato in New Mexico e suo figlio sedicenne, nato a Denver), ci dà la risposta di dove sia finito quell'Obama "trasparente" e "difensore dei diritti umani". Non c'è più. E' sparito. E insieme a quell'Obama è sparito anche l'"orrore" del mondo per ciò che era un modo "criminale e abominevole" di combattere il terrorismo se lo faceva Bush (catturare i terroristi, interrogarli duramente, avere informazioni che sono poi state utili per arrivare a Osama), e non lo è invece magicamente più quando è Obama il protagonista. Che non li cattura, i sospetti terroristi (anche se americani), ma li condanna a morte dalla Stanza Ovale, senza sporcarsi le mani e senza scomodare la Cia a fare lo "sporco lavoro" della caccia e poi degli interrogatori. 

Sia chiara una cosa: l'Obama "spietato" nel proteggere l'America dai suoi nemici ci vede d'accordo nella sostanza. Ha il dovere di fare di tutto a questo fine, e se pensa che sia giusto ammazzare da lontano un membro di Al Qaeda in certe circostanze ha il potere di farlo. Anche se si può sempre discutere sulle tattiche di guerra, e quindi si può eccepire sulla validità della rinuncia a prendere vivi i terroristi per estrarre da loro notizie decisive a risalire agli altri quadri dell'organizzazione preferendo l'esecuzione diretta, è lui il comandante in capo. E se è convinto di avere dalla sua anche le basi legali-costituzionali per farlo, bene, che proceda pure. Ma perché nasconde il memorandum che contiene le motivazioni degli avvocati a sostegno dell'uso dei droni? E perché la stampa Usa e italiana, che sbatteva il "mostro" in prima pagina alla nausea quando si chiamava George W., sostanzialmente oggi tace, assolve, protegge il comportamento di Barack? Che ci sia di mezzo la politica? Cioè che i liberal di sinistra sono sempre bravi e puliti, e i conservatori sempre cattivi e indegni? 

twitter @glaucomaggi


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