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Non solo Regno Unito

Il trionfo di Cameron? Uno schiaffo a De Blasio e al consigliere di Obama

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Il trionfo di Cameron? Uno schiaffo a De Blasio e al consigliere di Obama

Gli elettori inglesi non hanno solo sconfitto il rosso di casa Ed Miliband. Hanno dato uno schiaffo sonoro anche al rosso di New York de Blasio e al consigliere storico rosso di Obama, David Axelrod. Nell’autunno scorso, all’avvio della campagna elettorale britannica, il sindaco della Grande Mela aveva preso una vacanza dai suoi doveri domestici ed era andato a Manchester a tenere il discorso di apertura ad una conferenza del Labor Party. “Il tuo programma e’ il modello di come apparira’ dopo il voto una Gran Bretagna piu’ equanime, piu’ prospera e piu’ forte. Questo piano e’ cio’ per cui tu, Ed Miliband, non solo devi vincere, ma e’ cio’ per cui tu vincerai”, aveva arringato Bill. “Io ho detto che la crescente ineguaglianza e’ la crisi del nostro tempo a New York City. Ed e’ vero anche qui, ora”, aveva insistito offrendo il suo slogan della “storia delle due citta’”, grazie alla quale era stato eletto con 750 mila voti su quasi 9 milioni di abitanti. “Tu sei dalla parte giusta della storia”, aveva infine rassicurato il collega inglese.

Si e’ visto come e’ andata: debacle del Labor Party e dimissioni umilianti per Miliband dalla guida della sinistra inglese. E se Bill il Rosso ha fatto la sua sparata in pubblico, guadagnandosi in Inghilterra il titolo nobiliare di Lord dei Menagrami, Axelrod ha fatto lo stesso in segreto, e per di piu’ e’ stato pagato aggiungendo il danno alla beffa: il Labor Party di Miliband, infatti, lo aveva assoldato come regista-ombra, sperando di ottenere le dritte giuste per bissare il successo di Barack. Anche il trionfatore David Cameron, il leader del partito Tory (i conservatori), aveva avuto la stessa idea di sfruttare l’esperienza di Obama, ma aveva puntato su un altro del suo staff, Jim Messina, molto meno ideologico, piu’ pragmatico e professionale alla luce dei risultati.

Oltre ad aver imbarazzato de Blasio, sgonfiando cosi’ il suo sogno di crescere come leader-messia globale portatore del messaggio socialista, la maggioranza assoluta alla destra inglese e’ un avvertimento anche per Hillary. E’ vero che lei avra’ goduto un sacco nel vedere la figura che ha fatto l’ex amico de Blasio soltanto poche settimane dopo che lui si era rifiutato di darle l’appoggio quando era scesa ufficialmente in campo. Ma dalle urne inglesi e’ uscita la conferma che un trend pare aver preso forza negli ultimi tempi sul piano internazionale: la destra con idee conservatrici serie ha il vento in poppa, e la sinistra livellatrice e tassa & spendi mangia la polvere. Il primo caso clamoroso che viene in mente e’ Israele, che ha rieletto Bibi Netanyahu malgrado Obama avesse fatto il tifo contro, e un gruppo di suoi ex consiglieri avesse lavorato attivamente per l’opposizione. Prima di Bibi, a piangere erano stati gli stessi Democratici negli Usa, che alle elezioni di medio termine dell’anno passato hanno perso seggi e potere ovunque: dalla Camera al Senato in Congresso, e anche a livello periferico nelle corse ai governatorati e ai parlamenti statali. E ancora ci sono state le ultime elezioni in Canada, Australia e India, tutte con esiti favorevoli ai conservatori e negativi per i liberal rossi. Si potrebbe persino aggiungere l’Italia, dove c’e’ una situazione piuttosto paradossale, ma un dato e’ certo: i socialisti e i comunisti che si dichiarano tali sono in rotta. La Francia? Il rosso presidente Hollande ha un indice di popolarita’ bassissimo, in proporzione opposta a quanto ha alzato le tasse, e Sarkozy si scalda i muscoli per il rientro.

La Clinton, insomma, deve prendere nota. Nelle sue uscite recenti ha sventolato bandiere di ultra sinistra: dall’amnistia subito per tutti, alla lotta diseguaglianza, che e’ il termine mascherato per “lotta di classe”. Lo avra’ fatto per non correre rischi con l’ala piu’ militante del suo partito nelle prossime primarie, e se si “deblasizza” abbastanza otterra’ presto anche il “bacio” del sindaco Bill. Ma Hillary stia attenta, e’ “il bacio della morte”. Chieda al compagno inglese.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    10 Maggio 2015 - 12:12

    Un tempo gli Stati Uniti d'America erano il faro della civiltà per tutto il mondo, così ci hanno sempre insegnato, quando eravamo ragazzi o addirittura bambini. Oggi gli USA sono una Nazione allo sbando, stordita dall'uso farneticante di ogni forma di pretesa libertà, travolta dall'ideologia black-liberal dei seguaci del pacifista-arcobaleno filoislamico Barak Hussein. Una forma di perversione.

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