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La marea del Welfare

La carica dell'assistenzialismo

Con Obama pioggia di assegni e pensioni per chi ha problemi di salute. Maglie larghissime: bastano mal di schiena ed esaurimenti nervosi. Usa peggio dell'Europa...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

La carica dell'assistenzialismo

L'America è sempre più europea quanto ad assistenzialismo, perché la marea del welfare sale soltanto e non torna poi mai più indietro. La quota di persone “disabili” secondo la Social Security, l’ente americano che dà le pensioni e gli assegni di sussidio assistenziale a chi ha problemi di salute, è al record di sempre di 8.830.026 registrati a gennaio 2013, in crescita da 8.827.795 in dicembre. E’ il 192esimo mese di fila che questa cifra cresce, cioè dal gennaio del 1997. Non a caso, quello era il periodo in cui il presidente Bill Clinton, agendo d’accordo con il Congresso controllato dai Repubblicani, fece l’ultima riforma del welfare in senso restrittivo, cioè ridusse l’assistenzialismo e il “grande governo”. Ci fu quindi una minima stabilizzazione, ma durò pochissimo. Una volta ripartita, la marcia verso gli assegni federali non si è più fermata, prima con Bush e poi con Obama, che ha accelerato: sotto di lui i “poveri”, altra clientela del welfare da sovvenzionare, sono balzati da 35 a quasi 50 milioni.

Ovviamente i “malati” che ottengono i sussidi non sono il prodotto di condizioni di lavoro più disagiate (oltretutto, con Obama ci sono milioni di occupati in meno e il tasso dei disoccupati è attorno all’8% da anni). Sono, piuttosto, il frutto dell’approccio sempre più “aperto” della politica e delle autorità previdenziali buoniste, che accettano come motivi di disabilità anche il mal di schiena e gli esaurimenti nervosi, di problematica diagnosi a dir poco. Così, adesso, i “disabili” sono il doppio del 1997, quando erano 4,3 milioni. Andando indietro il trend appare ancora più netto: nel 1968 c'erano 51 americani che lavoravano a tempo pieno per ogni disabile sussidiato, mentre nel 1997 erano 24, ed oggi il rapporto è di un disabile sulle spalle di 13 lavoratori: gli impiegati a tempo pieno sono infatti 115,918 milioni mentre ci sono sul libro paga della Social Security 8,83 milioni di persone del record di gennaio appena citato. In attesa del prossimo a febbraio.

twitter @glaucomaggi

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