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Light Phone, il telefono che telefona e basta

Light Phone promette di disintossicarci dalla bulimia tecnologica: un featurephone di design che dura 20 giorni. È il telefono dei tecno-buddisti

21 Maggio 2015

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Light Phone

Light Phone è il telefono dei tecno-buddisti: il telefono che telefona.

Il futuro è dei battery pack. Se qualche anno fa ci avessero detto che avremmo vissuto alla continua ricerca della presa di corrente per continuare a whatsappare, a twittare a condividere status su facebook, a instagrammarci i piedi e a vedere unboxing su YouTube, ci avremmo creduto? Chi vive attaccato al proprio smartphone vorrebbe la batteria atomica della Delorean per non staccarsi mai e continuare a vivere di virtuale. Ma c’è un approccio più zen alla tecnologia e non sta nella forma levigata delle saponette tecnologiche che mettiamo nei pantaloni o nella nitidezza dell’interfaccia, sta nello snobismo di rinunciare a quei servizi che oggi sono vitali per il nostro equilibrio psicofisico.

Chi vorrebbe usare un featurephone tanto semplice da non poter mandare neanche sms? Più semplice anche di quei telefoni per anziani con il tasto SOS gigante sul retro? Se siete stufi della bulimia tecnologica e non ve ne frega niente dell’iPhone 6s e del Samsung Galaxy S7 allora Light Phone fa al caso vostro. Light Phone non è smart: l’unica cosa che fa è telefonare.
Il gadget ha un design geometrico bianco smussato che lo fa sembrare una base di ricarica per iPhone. Le sue dimensioni sono talmente ridotte (è spesso 4 millimetri e pesa 38,5 grammi) da poter essere messo nel portafogli come una comune carta di credito. È grande proprio quanto uno di quei portatessere di plastica che abbiamo nel portafoglio, ma il bello sta nel design: Light Phone non ha tasti classici e nemmeno uno schermo, ma una tastiera a sfioramento e un sistema LED che mostra il numero di chi stiamo chiamando o da cui riceviamo la telefonata. Insomma è poco più di una calcolatrice scientifica.

A ben vedere gli sviluppatori hanno applicato in modo radicale l’assioma di Dieter Rams, storico designer della Braun, alla quale la Apple è debitrice di forme e colori. Qui il “meno è meglio” di Rams è estremizzato. Accessori e funzioni sono ridotti al minimo: led, microfono, altoparlante, bilanciere del volume, ingresso micro-usb per la ricarica, slot per una mini SIM. led, microfono, altoparlante, bilanciere del volume, ingresso micro-usb per la ricarica, slot per una mini SIM. Light Phone può memorizzare fino a 10 numeri per le chiamate rapide, cioè meno di un Nokia 3310, è il prezzo del minimalismo. Ma a suo modo è smart rispetto ai Nokia con tasti che affollano i cassoni delle offerte all’entrata dei negozi d’elettronica. Possiamo decidere che non siamo pronti ad abbandonare il nostro smartphone, che ci serve tempo per acclimatarci al nuovo mezzo. Perché lo stress di un telefono senza Whatsapp e senza Facebook, senza mail e senza mappe e troppo forte. Possiamo, ad esempio, decidere d’inoltrare con l’apposita app le chiamate dallo smartphone al Light Phone e lasciare lo smartphone a casa. La batteria di Light Phone dura 20 ore, ma difficilmente riusciremmo a restare tanto lontano dal nostro smartphone. La nuova frontiera è il riduzionismo tecnologico, alla faccia dei vari aggeggi indossabili. I tecno-buddisti dovranno pazientare ancora un anno perché Light Phone oggi esiste solo come prototipo, la commercializzazione è prevista per maggio 2016. Nel frattempo la società che lo sta sviluppando, Light, è in cerca di fondi sulla propria pagina di Kickstarter. Saremo veramente pronti per qualcosa di così semplice? 

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Luca Rossi

Luca Rossi

Milano, 1987. Nel 2010 pubblica Hover. Viaggio nell’infanzia delle cose. Metà romanzo di formazione, metà saggio sull’antropologia del consumo, ha per protagonista un robot aspirapolvere con una coscienza filosofica. Dal 2013 collabora alle pagine culturali di Libero. Appassionato di fantascienza ha visto tutti i film da 1902 a oggi, senza mai scrivere nulla su Kubrick, ma maturando la convinzione che il futuro sia già stato immaginato. È lui ad avere la chiave del Locale tecnico, il blog di tecnologia di Libero

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