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La sentenza

Nozze Gay, la Corte suprema Usa dice sì: chi esulta e chi no

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Nozze Gay, la Corte suprema Usa dice sì: chi esulta e chi no

Tutti esultano in America per il verdetto della Corte Suprema che riconosce il diritto di sposarsi delle persone dello stesso sesso. Esultano gli omosessuali, e’ ovvio. Esulta Obama. Esultano gli attivisti dei diritti dei gay. Esulta la maggioranza della gente, visto che i sondaggi danno il 60% di favorevoli e solo il 37% di contrari. Meno, ma esultano anche i repubblicani candidati alla Casa Bianca: non fosse stato risolto oggi il problema in questo senso, sarebbero stati aggrediti come “bigotti” se avessero sostenuto, in campagna elettorale, di essere contrari per motivi di coscienza religiosa. A non esultare affatto sono, insieme ai cristiani della corrente piu’ rigorosamente tradizionalista (con l’avvento di Francesco la Chiesa di vertice a Roma e’ sempre piu’ “terrena” e comprensiva, rigidissima soltanto sulla tutela dell’ambiente e contro il capitalismo) quei cavillosi custodi della Costituzione scritta, che negli Usa e’ da sempre il vero scrigno di difesa della liberta’ e della democrazia. In prima fila, i giudizi dissidenti che hanno votato contro, e hanno perso: il capo del Collegio Supremo, John Roberts, e i tre giudici di orientamento conservatore, Samuel Alito, Antonin Scalia e Clarence Thomas. Sono stati tanto turbati dal verdetto della maggioranza, che hanno voluto esprimere il dissenso ognuno con parole proprie. Come dire: metto a verbale che lo avevo detto, io, che con la decisione di oggi l’America ha messo a rischio la democrazia e la liberta’ religiosa. 

Ha scritto Roberts: “Se sei tra i molti americani, di qualsiasi orientamento sessuale, che e’ a favore di espandere il matrimonio omosessuale, celebra pure con pieno diritto la decisione di oggi. Celebra il raggiungimento di un obiettivo desiderato. Celebra l’opportunita’ di una nuova espressione di impegno verso il tuo partner. Celebra la disponibilita’ che avrai di nuovi benefici. Ma non celebrare la Costituzione. Cio’ non ha nulla a che fare con la Costituzione”.

Scalia ha voluto “richiamare l’attenzione sulla minaccia di questa Corte alla democrazia americana”. “Il decreto di oggi dice che il mio Governo, e il Governo di 320 milioni di Americani da una costa all’altra, e’ una maggioranza di avvocati della Corte Suprema. L’opinione in questi casi e’ la piu’ larga estensione nella realta’ – e la piu’ larga estensione che uno nemmeno puo’ immaginare – del potere richiamato dalla Corte di creare ‘liberta’’ che la Costituzione e i suoi Emendamenti ha trascurato di menzionare. Questa pratica di revisione costituzionale di un comitato non eletto di nove, sempre accompagnata (come e’ oggi) da stravaganti apprezzamenti per la liberta’, deruba il Popolo della piu’ importante liberta’ che esso ha affermato nella Dichiarazione di Indipendenza e conquistato nella Rivoluzione del 1776: la liberta’ di governare se stesso”.

Ha scritto Thomas: “Oltre a minare i processi politici che proteggono la nostra liberta’, la decisione della maggioranza minaccia la liberta’ religiosa che la nostra Nazione ha cercato a lungo di proteggere”. Questa non e’ un’esagerazione, e basta leggere l’argomentazione del capo dei giudici Roberts per capirlo. Le Chiese, infatti, potrebbero perdere l’attuale condizione di enti morali esenti fiscalmente, secondo l’attuale codice dell’Agenzia Fiscale governativa (IRS), nel caso rifiutassero di riconoscere, e di rispettare, la delibera della Corte Suprema che legalizza le nozze gay in tutti gli Stati, ed equipara senza eccezione di genere le persone adulte che intendono sposarsi.

La facilitazione fiscale alle Chiese e agli enti di carita’ e’ sempre stata considerata un fondamento basilare della loro condizione e della loro stessa possibilita’ di operare. Ma se un ente non rispetta la “costituzione”, e da domani sappiamo che e’ “costituzionale” che due maschi o due femmine chiedano di potersi sposare legalmente presso gli enti che somministrano per legge il matrimonio (le chiese, appunto, oltre che i municipi), questo ente non ha piu’ il privilegio conferito dall’IRS. Come potrebbe l’IRS, del resto, riconoscere lo status esente a chi non rispetta la costituzione?

Roberts non ha elucubrato astrattamente, ma ha citato l’avvocato del governo: “Dure domande sorgono quando gente di fede esercita la religione in un modo che potrebbe essere visto in conflitto con il nuovo diritto alle nozze omosessuali”, ha scritto Roberts. “Quando, per esempio, un collegio religioso fornisce camere a coppie sposate solo se sono di sesso opposto, o se una agenzia religiosa di adozioni rifiuta di assegnare orfani a coppie dello stesso sesso. Il Solicitor General, l’avvocato della Casa Bianca, ha candidamente riconosciuto che le esenzioni per certe istituzioni religiose potrebbero essere messe in discussione nel caso si opponessero al matrimonio omosessuale. Ci sono pochi dubbi che queste e altre simili situazioni arriveranno prima o poi davanti a questa corte. Sfortunatamente, la gente di fede non potra’ avere conforto nel trattamento che riceve dalla maggioranza odierna”.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    27 Giugno 2015 - 19:07

    Negli Stati Uniti ricorre molto spesso il detto "questo è un Paese libero". A parte le molte circostanze storiche che rendono discutibile questo concetto, si può quanto meno osservare che sì è un Paese libero, anche libero di decisioni folli, pur da parte della Corte Suprema, che, come ogni altra istituzione, è fatta di uomini, con tutte le loro contraddizioni.

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  • napoleon46

    27 Giugno 2015 - 16:04

    Caro Glauco, cio che mi disturba non e' il riconoscimento dei diritti di una copia sia etero che omo ma il fatto che venga approvato l'uso della parola matrimonio nella unione di due esseri dello stesso sesso. Matrimonio nel mio concetto e' l'unione di due individui per la continuazione della specie umana ed in tal caso vi e' la necessita di un uomo che provvede lo sperma ed una donna con l'ovulo.

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    • routier

      28 Giugno 2015 - 17:05

      Condivido: va bene l'unione gay ufficialmente riconosciuta, ma Il matrimonio è un'altra cosa. E' meglio distinguere ! Altrimenti si potrebbe arrivare all'assurdo di qualche pazzo che vuole sposare il proprio canarino !

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