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Complimenti per la trasmissione

L' Aria che tira è quella della share

La staffetta a La7 tra Merlino e Pancani

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Myrta Merlino

L’aria che tira (La7 da lunedì a venerdì, ore 11) con quell’aria allegramente inquisitoria tra un’insufflata di servizio pubblico e La Terrazza di Ettore Scola, è uno di quei programmi partiti in sordina e trasformatisi in sicurezza di basso budget e di alti ascolti.

Premetto che, en passant, bazzico la trasmissione come gradito ospite. Ma è un fatto che nella prima parte (5, 5% di share media) il format di Myrta Merlino risulti ogni giorno il più visto della rete, se si esclude il venerdì, il giorno di Crozza. C’è un motivo. Merlino, da buon’erede di Giovanni Minoli, nasconde lo stiletto nel piumino di cipria. Conduce con un appeal fintamente al cazzeggio, battuteggia; e rende carsica una mostruosa preparazione economica che emerge, infatti, nelle puntate di grande ascolto. E cioè quelle su lavoro, esodati, pensioni, inchieste attorno ai Beni Culturali (spiazzante quella sulla fontana della reggia di Caserta usata come discarica per lavatrici). A volte, nei collegamenti, Myrta si dimentica gli ospiti -che sono troppi: un horror vacui che si può curare- nel via vai vaporoso da Grand Hotel dell’informazione. Ma, la volta dopo, la signora rimedia con un sorrisone paraculo; e l’ospite torna sempre. La cosa funziona. Andrea Pancani, il vicedirettore del TgLa7, vecchia volpe del mestiere e conduttore di Omnibus oggi dirige L’aria d’estate, versione vacanziera del format; finalmente riesce a svegliarsi dopo le 5 di mattina. Per lui una conquista quasi antropologica. E nella sua prima puntata della «lunga cavalcata estiva», Pancani ha asciugato il programma, concentrandosi sull’immigrazione con ospiti l’ubiquo Salvini, Fiano e i colleghi Borgonovo e Verderami; è passato ai diritti civili chiamando in studio la relatrice Pd Cirinnà che si scontra con Flavio Tosi partendo dall’invettiva di Adinolfi contro Elton John; è transitato, con eleganza, su Mafia Capitale; ha reso godibile persino un servizio sulla carne di cavallo citando il filosofo Mancuso. Il programma continua a funzionare, la rotazione interna è ormai un must.

Ps Dicono che il passaggio della Merlino alla prima serata sia in discussione perchè non si troverebbe un produttore all’altezza. Ne esistono decine a basso costo e all’altezzissma, senza pensare ai soliti nomi. Non è necessario, ormai, che un programma costi oltre 100mila euro a puntata. Parliamo di talk, non di un kolossal della Marvel...

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Commenti all'articolo

  • salvapo

    03 Luglio 2015 - 18:06

    La Merlino insieme al Pancani sono i migliori conduttori televisivi esistenti in Italia. Sono preparati, educati , intelligenti e conducono i programmi con grande stile,ascoltano gli intelocutori, non si sovrappongono con i loro inerventi agli intervistati, fanno finire i ragionamenti degli ospiti e intervengono soltanto in presenza di astronomiche cazzate. Pancani e la Merlino sempre.

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