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Il "New York Times" ci spiega che il terrorismo islamico non è poi così grave (ma tarocca i numeri)

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Il "New York Times" ci spiega che il terrorismo islamico non è poi così grave (ma tarocca i numeri)

Non e’ vero che i numeri dicano sempre la verita’. A volte mentono, perche’ e’ facile truccarli. Un caso clamoroso e’ il recente articolo, lungo e con partenza in prima, che il New York Times ha dedicato a un suo chiodo fisso: dimostrare che il terrorismo islamico, e le azioni dei suoi militanti, non sono poi una cosa tanto grave. Non solo. Inserendo i recenti nove neri uccisi dal pazzo razzista di Charleston, il numero delle vittime per mano dei “terroristi di destra”, degli “antigoverno” e dei “suprematisti bianchi”, ha riportato il New York Times sulla base di uno studio del gruppo New America di Washington, il doppio di quello delle vittime dei fans dei gruppi jihadisti: 48 ammazzati da NON islamici, e solo 26 da soldati autodichiarati di Maometto. La prima furbata e’ stata lo stabilire il giorno di partenza della statistica: il 12 settembre 2001, ossia 24 ore dopo che 3000 innocenti hanno perso la vita negli attacchi di Al Qaeda a New York e a Washington. Fosse tutto li’.

I “ricercatori”, da una parte, hanno omesso di considerare tra i fans islamisti i due killers di colore che terrorizzarono la Virginia ed altri Stati nel 2002 facendo i cecchini contro 10 poveretti scelti a caso: quando furono presi e imprigionati, sulle pareti delle cellule vergarono slogan “pro jihad e contro l’America”.

Dall’altra parte, al contrario, sono stati fatti passare per “estremisti di destra” delinquenti comuni, o squilibrati con manie di persecuzione, o gente sconvolta per le tasse, o gente motivata a uccidere per motivazioni privatissime, anche “di famiglia”, o spacciatori.

Megan McArdle di Bloomberg News, in un articolo sul New York Post del 2 luglio, cita diverse “forzature” smaccate e ridicole. Per esempio, e’ stato inserito tra i “militanti di destra” Andrew Joseph Stack, che piloto’ il suo piccolo aereo privato contro un palazzo dell”IRS a Austin Texas. Lascio’ un “manifesto” in cui fece sapere di avercela con il governo, ok, ma per la revisione del 1986 alla Sezione 1706 del codice fiscale che regola il trattamento dei contractors. E odiava anche Wall Street, la Chiesa Cattolica, gli assicuratori e George W. Bush. Ed era contro il “credo capitalista: da ognuno secondo quanto e’ tonto, a ognuno secondo la sua avidita’”.

Quanto a Raymond Peake e’ stato incriminato per aver sparato a qualcuno ad un poligono di tiro per rubargli la pistola: e’ nella lista per un vago riferimento fatto da un poliziotto che lui voleva dare la pistola a un gruppo - non identificato - che voleva sovvertire il governo. Joshua Cartwright, in Florida, sparo’ a due poliziotti, ma perche’ erano andati a casa sua chiamati dalla moglie che lui stava menando. La sua iscrizione tra i delitti “da destra” si deve al fatto che, ha scritto il New York Times “la moglie ha detto agli agenti che il marito aveva visioni antigovernative ed era molto turbato dall’elezione di Obama”.
Anche Robert Poplawski e’ stato “promosso” militante di destra perche’ aveva accolto a colpi di pistola tre agenti che avevano risposto a una denuncia della moglie contro di lui.

Curt Wade aveva dato fuoco alla sua casa e poi ha sparato ai primi soccorritori: era sconvolto perche’ aveva cacciato la sua ex fidanzata e aveva buttato la sua mercanzia fuori della porta. Per questo temeva di essere sfrattato e di perdere la sua automobile, ma aveva giurato che non l’avrebbe mollata senza una battaglia.

Piu’ di un dubbio sulla corretta attribuzione del titolo di “terrorista domestico di destra” e’ venuto a McArdle anche nel caso di Albert Gaxiola, Shawna Forde e Joshua Bush: i tre uccisero Raul Flores e sua figlia di 9 anni mentre compivano una rapina a casa sua. Sono nella lista perche’ “i tre fecero il colpo per aiutare a fondare la loro organizzazione anti immigranti”, dice New America. Ma il sostituto procuratore, durante la causa, ha detto ai giurati che “era stato Gaxiola che suggeri’ a Forde e Bush di rapinare e uccidere Flores: Gaxiola voleva eliminare Flores perche’ era un rivale nel contrabbando di droga”.

Togli l’11 settembre e gli snipers di qua, aggiungi un po’ di criminali e pazzoidi senza reali e credibili agganci ideologici di la’, ed ecco fatta l’America della favole che sognano i liberal: dove gli jihadisti sono una minoranza di mammole, e i “destri, suprematisti bianchi e anti tasse”, in una parola i repubblicani e i loro simpatizzanti, sono la vera minaccia alla sicurezza e alla convivenza.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • marioangelopace

    05 Luglio 2015 - 10:10

    certo, rispetto alle guerre mondiali.... ma c'è ancora tempo

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  • Yossi

    04 Luglio 2015 - 08:08

    Infatti la strage delle torri gemelle è stata uno scherzo goliardico; questo è quello che pensa l inquilino della casa bianca ed il giornalista si adegua. Che schifo non hanno nessun rispetto per le morti causate dal terrorismo anche islamico ed arrivano a negare l evidente stato di fatto

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