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Accordo folle

Iran e nucleare, Obama esulta ma è un suicidio: i 7 motivi che faranno piangere l'Occidente

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Iran e nucleare, Obama esulta ma è un suicidio: i 7 motivi che faranno piangere l'Occidente

L'accordo nucleare di Obama con l'Iran è eccellente. Per l'Iran. Ecco i punti salienti della debacle occidentale, analizzati oggi per il Wall Street Journal da Frederick Kagan, direttore del Critical Threats Project all’American Enterprise Institute.

1) Viene dimezzato il numero delle centrifughe di arricchimento dell'uranio, ma ciò in realtà consente all'Iran di mettere fuori produzione le centrifughe di prima generazione, focalizzando la ricerca e lo sviluppo di modelli più avanzati molto più efficienti, come era già nei suoi piani. Il coinvolgimento delle Nazioni Unite nei controlli sul programma nucleare iraniano cesserà entro 10-15 anni, il che è la legittimazione ufficiale che l'Iran sta per diventare legalmente una potenza nucleare.

2) La rimozione di TUTTE le sanzioni è il successo più grande per Teheran. Spariranno, dai prossimi mesi, sia quelle che erano state poste come risposta alle illegittime intenzioni nucleari, sia le altre, che puntavano a ridurre le attività terroristiche e a prevenire la proliferazione degli armamenti. Al solo prezzo di un certo ritardo nella realizzazione dei suoi piani l'Iran si assicura la possibilità di mettere le basi per farsi un grande arsenale nucleare. Nel frattempo, non ha però più limiti nell'espandere i suoi armamenti più o meno convenzionali.

3) Il documento prevede che una risoluzione sia presentata in Consiglio di Sicurezza "prontamente dopo la conclusione del negoziato e adottata senza ritardi: ciò annullerà tutte le precedenti risoluzioni oggi in vigore contro l'Iran". Non si fa menzione dei 60 giorni che il Congresso Usa ha a disposizione per approvare o bocciare l'intesa, quindi si deduce che l'ONU si muoverà indipendentemente dai tempi del Congresso.

4) E' previsto che il "giorno della adozione" della risoluzione sia il 90esimo dopo che è stata approvata, oppure "prima, se le parti sono d'accordo". A quel punto (potrebbe essere il prossimo ottobre, se il Consiglio agisce in fretta) l'Iran si impegna ad aderire al Protocollo Aggiuntivo del Trattato per la Non Proliferazione Nucleare, che governa le procedure di ispezione. Ma questo impegno è "provvisorio", perché subordinato alla "ratificazione da parte del parlamento iraniano". Cioè l'accordo esplicitamente cita il potere di ratifica del congresso iraniano, mentre non c'è menzione del Congresso Usa.

5) Poi c'è un "giorno d'implementazione", che è ancora più nella nebbia. Dipende, infatti, da trattative che saranno condotte tra la International Atomic Energy Agency (IAEA) dell'ONU, e il governo di Teheran. In un separato protocollo si indica che le discussioni devono terminare entro il 15 ottobre, con il direttore della IAEA che sottoporrà il rapporto finale al consiglio dei direttori entro il 15 dicembre.

6) A questo punto l'Iran avrà il suo premio: la UE solleva le sue sanzioni, e Obama farà lo stesso per quelle che aveva imposto con ordine esecutivo. Si specifica che la UE eliminerà le sanzioni contro la Guardia Rivoluzionaria Islamica, contro la Quds Force e il suo comandante Generale Qasem Soleimani; e contro altre entità e individui che erano stati sanzionati, non solo per l'attività nucleare, ma per terrorismo e abusi dei diritti umani. Di fatto, una amnistia onnicomprensiva che "ricompensa" l'Iran per NON aver rinunciato ai suoi piani nucleari.

7) Obama ha detto che per altri 5 anni resterà l'embargo sulle armi, ma non c'è nulla di nero su bianco nell'accordo su questo aspetto. L'embargo attualmente in vigore era stato implementato con due risoluzioni del 2006 e del 2010. La prima vieta il trasferimento all'Iran di materiale e tecnologia utilizzabile per piani nucleari. La seconda allarga il divieto a "carri armati, veicoli da combattimento, artiglieria, aerei da combattimento, elicotteri d'attacco, navi da guerra, missili". Se una nuova risoluzione cancellerà in blocco tutte le precedenti sanzioni, la Russia e la Cina faranno affari d'oro vendendo a Teheran tutto ciò che vuole. Per l'America sarebbe una debacle nella debacle se, nella prossima risoluzione prevista dal patto appena siglato, non fossero conservati i divieti di armamento illimitato dell'Iran. Ma bisogna ricordare che Cina e Russia hanno il potere di veto, e un'industria bellica che non vede l'ora di vendere aerei e carri armati all'Iran. E che Putin ha già detto che l'embargo deve saltare, e subito. Quindi Obama sarà costretto ad abbozzare, perché non può rischiare che tutto il suo castello crolli: sarebbe un fiasco d'immagine, ed è l'unica cosa che a lui importi veramente.

Si capisce bene, a questo punto, perché per le strade di Teheran, nel palazzo presidenziale di Assad in Siria, tra gli Hetzbollah e negli altri gruppi armati sciiti protetti e armati dalla Guardia Rivoluzionaria Islamica abbiano festeggiato smodatamente come per una guerra vinta. L'hanno davvero vinta, questa guerra.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    16 Luglio 2015 - 09:09

    Per me........è una boiata pazzesca messa in piedi da quell'incapace di Obama. Comunque, auguri !!!

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  • dimitrighe

    16 Luglio 2015 - 00:12

    Forse siete l unico giornale che ha capito veramente questo accordo, aggiungerei soltanto che l Iran può rifiutare di fatto le ispezioni dell aria, per cui mi chiedo ma che l abbiamo fatto a fare questo accordo?

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    • lepanto1571

      16 Luglio 2015 - 13:01

      Siamoi soliti ca..sotto di occidentali! Ilmotivo è che mettiamo prioritariamente gli interessi commerciali (vedi ex Jugoslavia, Cina, Nicaragua etc.) avanti a quelli politici e umanitari. Persino gli italiani preferiscono massacrare i due innocenti marò piuttosto che perdere i contratti. Uccidiamo gli zombi!

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