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Planned parenthood

I video horror della vendita
di organi di bambini mai nati

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I video horror della vendita
di organi di bambini mai nati

Lo scandalo delle pratiche disgustose della vendita di organi di feti da parte della associazione pro-aborti Planned Parenthood (sta per “Come pianificare la genitorialita’”, la formula lessicale piu’ contorta e politicamente corretta per definire le interruzioni volontarie della gravidanza) si arricchisce di un terzo video in stile “candid camera”. E’ stato diffuso ieri dal gruppo di attivisti anti-aborto che hanno filmato, spacciandosi per persone interessate direttamente agli “interventi”, una serie di incontri “d’affari” avuti con diversi dirigenti e medici della PP.

Il rilascio delle truci testimonianze e’ approdato in Congresso, dove il leader della maggioranza repubblicana Mitch McConnell ha incaricato un terzetto di senatori del GOP - Rand Paul, James Lankford e Joni Ernst - di studiare una strategia per tagliare il finanziamento federale di 540 milioni che la storica entita’ femminista riceve per la sua attivita’. Perche’ il problema nel problema, appunto, e’ che praticare “certi tipi” di aborti e’ legale negli Stati Uniti, ma che questa attivita’ debba essere sostenuta con soldi pubblici e’ una forzatura che le gerarchie di varie religioni, i fedeli cristiani e tutto il movimento “pro vita” hanno sempre visto come una beffa aggiunta al danno. E ora, grazie all’oltraggio che si e’ sollevato vedendo da vicino i dettagli delle pratiche di PP, i repubblicani sperano di tagliare almeno i fondi pubblici, e di usare la denuncia per mettere in imbarazzo i liberal e i democratici. Oltre al Congresso, finora anche nove Stati - Massachusetts, Kansas, Missouri, Arizona, Indiana, Ohio, Georgia, Texas e Louisiana -hanno separatamente avviato indagini locali sul “modus operandi” di PP.

Che cosa ha appreso l’America da questi filmati “dietro le quinte”? Nel primo video si vede il Direttore Senior dei Servizi Medicali di PP, Deborah Nucatola, che descrive come PP vende le parti dei bambini mai nati, ammettendo l’utilizzo di aborti di soggetti vicini alla nascita per rifornire il ”mercato” di organi “intatti”. Nucatola spiega che le quotazioni variano da 30 a 100 dollari a seconda degli organi. Solo per questo primo video sono stati registrati oltre 2,5 milioni di visitatori.

Nel secondo video, la dottoressa Maru Gatter discute il prezzo delle parti dei feti, dicendo ai sedicenti manager di una compagnia biotecnologica che i prezzi dei fegati, delle teste o dei cuoricini sono negoziabili. La dottoressa Gatter offre anche ai “clienti” la possibilita’ che i medici incaricati degli aborti modifichino le procedure per uccidere i nascituri in un modo “meno distruttivo” che meglio conservi le parti desiderate. La sua “testimonianza” ha fatto arrossire anche i piu’ incalliti pro-aborto, perche’ ci ha scherzato sopra parlando degli alti costi di certi organi. “Voglio comprarmi una Laborghini!” e’ stata la sua battuta che ha fatto furore – e infuriare – su Internet.

Il terzo video, appena reso pubblico, mostra altri medici - Katherine Sheehan e Savita Ginde – che discutono e concordano la vendita di parti di nascituri abortiti. Ginde e’ Direttore Sanitario di “PP delle Rocky Mountains” (PPRM) di Denver, Colorado, una delle piu’ grandi e piu’ ricche affiliate della Associazione, che gestisce cliniche e centri di consultazione e gestione di aborti in Colorado, New Mexico, Wyoming e Nevada. Nel filmato, Ginde appare mentre parla, in piedi, nel laboratorio della clinica patologica, dove i cadaveri dei “mai nati” vengono portati dopo l’aborto. Ginde sostiene che il pagamento per ogni organo rimosso da un baby abortito sara’ di massimo beneficio per PP: “Penso che la pratica di rimozione organo per organo funzioni un po’ meglio, perche’ cosi’ noi possiamo capire che cosa possiamo ricavare da cio’”. La vendita e l’acquisto di parti di feti umani e’ un crimine federale punibile con una pena carceraria fino a un massimo di 10 anni o con una multa fino a mezzo milione di dollari, ma la legge e’ in realta’ piena di buchi e di eccezioni che di fatto consentono simili “transazioni”.

PP pratica, secondo il suo ultimo rapporto, “327.653 aborti, il 40% del mercato in tutti gli USA”. La difesa del mercato degli organi da parte della associazione e’ che i soldi ricavati dalle vendite coprirebbero solo le spese, ma LifeNews.com ha calcolato che l’ente puo’ incassare fino a quasi 23 milioni di dollari all’anno dal riciclaggio dei feti, e che il beneficio finanziario finale e’ ovvio.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • mabo20131938

    01 Agosto 2015 - 12:12

    Come si può commentare l'orrore?

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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