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Nucleare, patto Iran-Usa. Ora è ufficiale: è una farsa

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Nucleare, patto Iran-Usa. Ora è ufficiale: è una farsa

Per quel che si sa, e non si conosce ancora il protocollo nella sua interezza, l’accordo nucleare tra l’Iran e gli Stati Uniti (più gli altri membri del Consiglio di Sicurezza e la Germania) non è solo un cedimento sostanziale alle pretese iraniane, al punto da annoverare già, tra chi voterà contro il suo passaggio nel Congresso USA, persino il capo designato dei senatori democratici, Charles Schumer, oltre a tutti i repubblicani. Ormai, grazie allo scoop di ieri dell’Associated Press, il patto ha anche il profilo formale della farsa. Come usare altri termini per definire, infatti, l’intesa tra Teheran e l’agenzia dell’Onu (International Atomic Energy Agency, o IAEA), quella che dovrebbe supervisionare il rispetto delle “limitazioni” imposte all’Iran?

Secondo il documento ottenuto dalla AP, che un anonimo ufficiale ha descritto come la bozza finale sul punto di essere adottata, la IAEA consentirà al regime degli ayatollah di usare propri esperti – iraniani -, per le ispezioni del complesso militare di Parchin e per le verifiche dei dettagli del programma nucleare che si sta sviluppando nel sito. L’indiscrezione è destinata ad accrescere l’opposizione dei parlamentari americani, che da tempo pressano senza successo la Casa Bianca affinché renda pubblici i particolari dell’accordo. E anche dell’opinione pubblica che nei sondaggi, a maggioranza, si è espressa contro la ratifica.

Tutti i paesi membri dell’IAEA devono fornire all’agenzia dell’ONU una certa “apertura informativa” sui propri programmi atomici, e ad alcuni si richiede di dare di più della normale relazione annuale sul materiale nucleare in loro possesso. Poi ci sono le nazioni più pericolose, e l’Iran è sicuramente tra queste per la sua storia passata di inganni e di bugie a proposito dei propri piani nucleari, che dovrebbero ovviamente essere oggetto di ispezioni più severe e penetranti. L’accordo “segreto” sulle procedure delle verifiche in Iran, invece, va nella direzione opposta: il regime potrà impiegare i propri tecnici, e le proprie strumentazioni tecnologiche, per monitorare l’attivita’ e per cercare le prove di eventuali violazioni.

Il presidente della Commissione Esteri del Senato, il repubblicano Bob Corker, aveva da tempo messo in allarme, con una battuta, l’opinione pubblica proprio per la inadeguatezza delle misure di garanzie che stavano emergendo dalle discussioni prima dell’accordo: “È come se agli atleti fosse permesso di spedire per posta i propri campioni di urina per dimostrare di non essere dopati”, aveva detto. Adesso non c’è più niente da ridere. Obama aveva sempre assicurato che “l’accordo non si basa sulla fiducia negli iraniani, ma sui controlli”, ma quanto è uscito oggi sbugiarda, senza rimedio, anche questa sua ennesima sparata.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • marco53

    05 Settembre 2015 - 19:07

    Perchè, qualcuno ha creduto al negro presidente? Io neanche un minuto! Obama ha come unico scopo della sua vita, assistere al trionfo dell'islam in Europa. Il grande destabilizzatore del mondo è lui! L'uomo più pericoloso del pianeta è Obama, che passerà alla storia per aver permesso la costruzione della bomba atomica ai terroristi islamici, che sono l'orrore dell'umanità. Sarà la 3a guerra mondia

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  • alkhuwarizmi

    22 Agosto 2015 - 20:08

    Avete tutti dimenticato nel frattempo chi è il Presidente degli Stati Uniti d'America? Si chiama Barak Hussein, black-liberal filo-islamico. Con questa autentica porcata mette a repentaglio la vita di milioni di persone di tutti i Paesi Occidentali. E qualcuno ha l'impudenza di condannare le preoccupazioni espresse con forza da Israele, bersaglio privilegiato del regime iraniano.

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  • frado

    21 Agosto 2015 - 20:08

    Ma Obama ci è o ci fa. Speriamo se ne vada presto perché di danni ne ha fatti tanti. Americani SVEGLIATEVI

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