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Sondaggio incrociato

"Bugiarda", "figlio di", "arrogante": cosa pensano gli americani di Hillary Clinton, Jeb Bush e Donald Trump

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

"Bugiarda", "figlio di", "arrogante": cosa pensano gli americani di Hillary Clinton, Jeb Bush e Donald Trump

La domanda del sondaggio era aperta, impressionistica, ma i risultati sono stati serissimi, e rivelatori. Che parola vi viene in mente, all’istante, a sentire pronunciare i seguenti nomi: Hillary Clinton, Jeb Bush e Donald Trump? Ecco la reazione di un campione di 1563 americani interpellati dalla Quinnipiac University, specializzata in materia elettorale.

Hillary Clinton - A sentire il nome “Hillary”, ai primi tre posti, in 178 hanno risposto “Bugiarda”, in 123 “Disonesta” e in 93 “Inaffidabile”. Al quarto è uscito “Esperienza”, con 82, che e’ una constatazione più che un giudizio positivo in assoluto, visto che la candidata democratica, 68 anni, naviga nel Palazzo della politica da oltre 30 anni (ex moglie di governatore e poi di presidente; senatrice; e infine Segretaria di stato). Al quinto posto, con 59, appare la prima parola buona, “Forte”, seguita da “Bill”, con 56 (e chissà se è un complimento…). In 47 hanno reagito con “Donna”, banalmente, e per avere un complimento vero occorre arrivare all’ottava posizione (31 indicazioni), con “Intelligente/Sveglia” (Smart). Dal nono al dodicesimo posto della lista fornita al New York Post dalla Quinnipiac si trovano insulti pesanti, gente che la denuncerebbe alla polizia, altro che votarla: “Truffatrice” (21), “Falsa” (19), “Criminale” (18) e “Ingannevole” (18).

Jeb Bush - Il fatto ovvio che Jeb sia il fratello di George W., e il figlio di George H.W., domina le reazioni della gente interpellata. “Bush” è la prima risposta (di 136 persone), ma il concetto è ribadito pure da “Famiglia” (70) al secondo posto, da “Fratello” (41) al quarto, da “Dinastia” (40) al quinto, da “George” (28) all’ottavo. È presumibile, ma non dimostrato, che chi lega Jeb al fratello lo faccia con una inclinazione negativa, visto che George W. era uscito dalla Casa Bianca con una popolarità bassissima a livello nazionale: sondaggi più recenti hanno però evidenziato un forte recupero di stima su George W in generale, e specialmente tra i repubblicani, presso i quali è visto favorevolmente da una ampia maggioranza. Al terzo posto c’è “Onesto”, con 53, e al quarto “Debole” , con 45. Gli altri termini usati per definirlo sono banali e neutri: “Esperienza” con 35 segnalazioni, “Florida” con 25, “Uomo politico” con 24, “Repubblicano” con 24, e “Moderato” con 21. L’immagine che esce dalle reazioni è conforme all’impressione che Jeb ha dato nel primo dibattito in Tv: una sorta di “usato sicuro”, uno che non ha “bucato il video”, serio ma scontato, affidabile ma non travolgente. Piuttosto noioso. E, soprattutto, “un altro Bush”, con sottinteso, per i più, “non ne abbiamo avuti già abbastanza? “.

Donald Trump - L’esplosiva novità di questa fase elettorale agli albori (siamo in agosto e mancano ancora sei mesi alle prime primarie reali) è Trump, ma a scorrere le reazioni degli intervistati non emerge nulla di nuovo rispetto a quanto avrebbero detto di lui gli americani un anno fa, prima che scendesse in campo. I giudizi sono una teoria di epiteti e offese, con qualche eccezione di tono positivo, o al massimo “neutrale”: “Businessman”, al quarto posto con 34 indicazioni, “Onesto” al sesto posto con 30, “Uno che parla chiaro” al nono posto con 28, “Ricco” con 26 all’undicesimo posto e “Showman” al dodicesimo con 23. Quanto ai riferimenti decisamente non lusinghieri, “Arrogante” è l’attributo che viene in mente con maggiore frequenza (58 persone), seguito da “Sbruffone” con 38 al secondo posto, da “Idiota” con 35 al terzo, da “Clown” con 34 al quarto, da “Ego” con 29 al settimo, a pari merito con “Denaro”, da “Pazzo” con 26 al decimo.

Insomma, mentre per Bush e per Trump non ci sono di fatto state sorprese rispetto alla loro fama (ma entrambi hanno una fetta di pubblico che li definisce “Onesti”) , Hillary esce davvero a pezzi. E’ ormai circondata da un discredito generalizzato, e l’etichetta di bugiarda e disonesta è di quelle che non ti stacchi più di dosso.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • cicalino

    29 Agosto 2015 - 19:07

    Con Hillaty gli americano hanno dimenticato l'aggettivo più importante...Culona !

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  • nastroazzurrolc

    29 Agosto 2015 - 08:08

    Con i guai di casa nostra non è' serio preoccuparsi degli altri.

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