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L'editoriale

Per aiutare gli immigrati giù pure il muro dell'austerità

11 Settembre 2015

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Fino a ieri l’Europa era unita solo attorno a un dogma, che non era l’infallibilità degli Stati (come si è visto con la Grecia, quelli possono fallire, l’importante è non dichiararlo ufficialmente), ma l’inviolabilità del patto di stabilità, ovvero delle tavole della legge che da circa vent’anni stabiliscono che chiunque abbia aderito alla Ue non possa avere un disavanzo statale superiore al 3 per cento del Prodotto interno lordo e un debito pubblico al di sopra del 60 per cento del Pil o comunque orientato ad arrivare a tale parametro. Perché necessariamente il disavanzo debba essere inferiore al 3 per cento e perché il debito non debba superare il 60, perché non sia scelto il 2 o il 2,5 e il 50 o il 40 per cento, è un mistero. (...)

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Maurizio Belpietro

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