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La mossa di Cuomo

Se i liberal ficcano il naso nel sesso degli studenti americani

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Se i liberal ficcano il naso nel sesso degli studenti americani

Uno credeva di averle viste tutte, nella miniera della Correttezza Politica americana. Poi si imbatte nell’ultima Guida per la Diversita’ della SUNY, firmata dal governatore Andrew Cuomo e scopre che no, che il paese che ha eletto due volte Obama e’ diventato, e restera’ per sempre, un giacimento inesauribile di sorprese. La SUNY e’ la “State University of New York”, il sistema di 64 colleges pubblici, gestiti dallo Stato di New York: e’ il maggiore degli USA con 460mila studenti e 7500 combinazioni di diplomi e certificati per i suoi laureati. Quello che prende forma qui, si puo’ scommettere che fara’ scuola in tanti altri Stati.


Cuomo, il democratico clintoniano di cui si vocifera potrebbe essere pero’ il vice di Joe Biden se il vicepresidente entrasse in pista, sta costruendosi un curriculum da “estremista liberal”, che e’ il nuovo trend della sinistra. Giorni fa si e’ schierato a favore del raddoppio a 15 dollari (dai 7,25 attuali ) della paga minima oraria per i lavoratori dei fast food, mirando ai sindacati.

Contemporaneamente ha voluto pero’ blandire i liberal “sociali”, e cosi’ il 10 settembre ha emesso nuove disposizioni su personale e regole di ammissione che ha fatto approvare dal Consiglio di gestione della SUNY. E’ la nuova frontiera della “diversity”. Se la burocrazia che governa la “diversita’” (di razze, etnie, genere e sesso) della California era proverbiale, con tanto di personale specializzato e dipartimenti dedicati alla sua promozione e alla verifica dei dati “diversi”, Cuomo ha voluto fare di piu’: per ognuno dei 64 campus sparsi dal confine canadese a quelli meridionali con New Jersey e Pennsylvania ha istituito altrettanti “direttori per la diversity”, affiancati da specialisti che istruiscano l’intero staff amministrativo “con un competente addestramento culturale”.
La SUNY non brilla nelle prime posizioni delle classifiche nazionali delle universita’, ma perche’ investire in professori piu’ bravi e in laboratori, quando assumere impiegati e dirigenti che “controllano” l’arcobaleno degli iscritti crea nutrite clientele e garantisce l’applauso politico dalle lobby organizzate delle minoranze etniche e delle diversita’ sessuali? Corollario di una politica che genera burocrazia pubblica e’ la produzione di nuove regolamentazioni, disposizioni e regimi. E se una ricca generazione di neodirettori della diversita’ dovra’ tirare sera negli uffici della SUNY, bisognera’ bene che il ”materiale” da maneggiare sia complesso abbastanza da giustificare la loro attenzione da manager, e il lavoro di archivio statistico delle relative segretarie. Ecco perche’, preparando il modulo da sottoporre ai giovani che faranno d’ora in poi domanda di iscrizione, i vecchi rettangolini da barrare con la crocetta – maschio o femmina – sono apparsi obsoleti. E in effetti, dopo la sentenza della Corte Suprema che ha approvato le nozze gay, sono “anticostituzionali”. Il terzo sesso e’ sdoganato, e deve apparire la sua brava crocetta a contemplarlo. Banale e scontato, deve pero’ aver pensato Cuomo. Non e’ forse vero che il ministro della Difesa ha fatto sapere che sono maturi i tempi per arruolare nell’esercito i transessuali? Via con la quarta crocetta, dunque. Ma la Suny e’ una universita’, ed essere analitici nelle definizioni e’ un dovere didattico: i rettangolini, quando gli studenti devono compilare l’auto-definizione del proprio genere e delle propensioni sessuali personali, non sono nemmeno i quattro “classici” oggi, maschio femmina omo e trans, ma piu’ del doppio.
Come e’ possibile? Ecco le opzioni “offerte” da Cuomo, che avra’ pensato, firmando “e vediamo adesso chi sapra’ fare meglio di me in diversity”….

Per il genere, ci si potra’ dichiarare :

1-Uomo, 2-Donna, 3-Transessuale Uomo, 4- Transessuale Donna, 5- Genderqueer (persona la cui identita’ di genere non si adatta alla norme sociali associate con il sesso biologico di lui o di lei. E’ una identita’ che cade nello spazio tra uomo/ragazzo/maschio e donna/ragazza/femmina NDR), 6-Genderfluid (persona che si muove tra i generi o ha un genere fluttuante tra le identita’ di genere NDR), 7- Questioning (persona che si interroga, che muove da o e’ caratterizzata da un senso di dubbio o incertezza NDR), 8- Incerto, che non sa. 9- E’ lasciata anche la possibilita’ di autodescriversi a piacere.

Per l’orientamento sessuale, gli studenti possono scegliere tra: 1- Eterosessuale, 2- Gay, 3- Lesbica, 4- Bisessuale, 5- Pansessuale (Il pansessuale puo’ amare non solo i generi tradizionali maschile e femminile, ma anche i transessuali e chi ha un genere fluido NDR), 6 – Queer (Persona la cui identita’ di genere non si adatta alle norme sociali associate con il sesso biologico di lui o di lei. E’ una identita’ che cade nello spazio tra uomo/ragazzo/maschio e donna/ragazza/femmina NDR), 7 Questioning (persona che si interroga, che muove da o e’ caratterizzata da un senso di dubbio o incertezza NDR), 8- Incerto, che non sa. 9- E’ lasciata anche la possibilita’ di autodescriversi a piacere.

Ma una volta la liberta’ sessuale non era la bandiera dei liberal? Oggi il sesso e’ una griglia statistica al servizio di una burocrazia, ultraliberal ma ficcanaso.

di Glauco Maggi
twitter @glaucomaggi

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