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La frase del giorno

Matteo Renzi e Yanis Varoufakis, ego-maniaci a confronto: un botta e risposta tutto da ridere

Andrea Tempestini

Andrea Tempestini

Milanese convinto, classe 1986, peregrinazioni giornalistiche tra Milano, Urbino, New York e ancora Milano, a "Libero" da maggio 2010. Prima economia, poi online, dove continuo a scrivere di economia e politica. Il mio sogno frustrato è l'Nba. Adoro Vespe, gatti, negroni e mr. Panofsky. Su Twitter @anTempestini

Yanis Varoufakis

"Non ti sei liberato di me, ma della democrazia, nel momento in cui hai ricattato Alexis Tsipras". Yanis Varoufakis, in un messaggio a "Mr. Rentzi", martedì 22 settembre.

Il duello a distanza tra Matteo Renzi e Yanis Varoufakis, ovvero l'esasperazione dell'ego-mania. Il primo, alla direzione del suo Pd, rivolgendosi a quella parte del suo Pd che tutto farebbe pur di vederlo crollare, tira in ballo il secondo. Lo fa per sfizio, per sport, per analogia: "Le scissioni - avverte Renzi rivolgendosi ai potenziali "scissionisti" - funzionano magari come minaccia, non tanto al momento elettorale. Chi di scissioni ferisce, di elezioni perisce e, per usare un tecnicismo, anche 'sto Varoufakis ce lo siamo tolto". Chiaro il riferimento alle urne greche, appena (ri)chiuse per la centomilionesima volta nell'ultimo lustro, urne che hanno "espulso" lo scissionista Varoufakis (prende meno del 3% e non entra neppure in Parlamento) e che hanno (ri)incoronato Alexis Tsipras. Chiaro il parallelismo con il quadro politico italiano. Meno chiaro, invece, come "ce lo siamo tolto", questo Varoufakis, dato che - ormai è già storia - Renzi al tavolo europeo che costrinse il fu ministro centauro alla prima ritirata contava come il proverbiale due di picche. Ma tant'è, una spolveratina al suo luccicante ego, Renzi, non se la nega mai, e dunque rivendica come suo parziale successo il fiasco elettorale di Yanis.

Peggio ancora fa Varoufakis, che piccato replica con un "messaggio per Mr. Rentzi" (così nel testo originale, sic). "Giocando un ruolo in quella imboscata da vigliacchi contro Tsipras - continua Yanis rivolgendosi a Matteo - hai perso la tua integrità di democratico europeo. Forse pure l'anima". Se vi chiedete quale "ruolo" abbia giocato Renzi, ecco la risposta dell'ex ministro ellenico: "Renzi si è rifiutato di discutere le nostre ragionevoli proposte". Certo, non fu solo Renzi a respingere al mittente "le nostre ragionevoli proposte". E altrettanto certo, se anche Renzi avesse accettato di discuterle non sarebbe cambiato nulla (sempre per quella storia del proverbiale due di picche). Ma tant'è, Yanis, nella sua piccata risposta, riconosce a Renzi un ruolo che non ha mai avuto (e chissà quanto luccica, l'ego del premier). Perché lo fa? La soluzione al giallo sta tutta nell'incipit del messaggio di Yanis a "Mr. Rentzi": "Non ti sei liberato di me, ma della democrazia, nel momento in cui hai ricattato Alexis Tsipras". Mistero svelato, l'equazione è semplice: per Varoufakis, la democrazia è Varoufakis. Siamo all'esasperazione dell'ego-mania, appunto (e chissà quanto si è sentito luccicante, "Rentzi", dopo aver scoperto di avere sconfitto, tutto da solo, la "democrazia").

di Andrea Tempestini
@anTempestini

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