Cerca

La frase del giorno

"Quando c'era lui": quanto manca Silvio Berlusconi a Massimo Giannini

Andrea Tempestini

Andrea Tempestini

Milanese convinto, classe 1986, peregrinazioni giornalistiche tra Milano, Urbino, New York e ancora Milano, a "Libero" da maggio 2010. Prima economia, poi online, dove continuo a scrivere di economia e politica. Il mio sogno frustrato è l'Nba. Adoro Vespe, gatti, negroni e mr. Panofsky. Su Twitter @anTempestini

"Quando c'era lui": quanto manca Silvio Berlusconi a Massimo Giannini

"La crisi dei talk show riflette banalmente la crisi del discorso pubblico e di tutte le forme di rappresentanza", Massimo Giannini, intervista a La Repubblica, giovedì 1 ottobre.

Si parla della caccia grossa di Matteo Renzi ai non-adoranti, riserva indiana televisiva che più o meno scompostamente contesta il verbo del premier. Si (ri)parla di presunti editti bulgari, Renzi e Bianca Berlinguer si confrontano in un'intervista che per la malcelata tensione che la caratterizza è già un piccolo cult, l'alfiere Michele Anzaldi assurge a ideologo del piccolo schermo renziano godendo di una ipertrofica popolarità. Poi c'è Massimo Giannini, che con Floris e il Tg3 pare ai più il bersaglio grosso della caccia grossa renziana. E Giannini, il quale oggi a differenza di Floris lavora in Rai, si palesa su diversi quotidiani dove, appunto, parla di Renzi "come il cacciatore che scioglie la muta dei cani" e di "clima da editto bulgaro".

Forse ha ragione, forse no. Lo vedremo. Di sicuro il dibattito appassiona pochissime persone. Bei tempi (andati) quelli del real editto bulgaro che mobilitava mezza Italia. A parte i riservisti (indiani) che si fanno sentire come possono, lo spauracchio dell'abuso di potere renziano esercitato sul piccolo schermo non scalda gli animi. Non lo dico mica io, lo dice lo share. Eccoci alla "crisi dei talk show" e alla rinnovata gloria di Rambo. Tre, quattro, cinque per cento. Ed è quando si spende in una battuta sulle miserrime cifre che Giannini spiega come "la crisi dei talk show riflette banalmente la crisi del discorso pubblico e di tutte le forme di rappresentanza". Lasciamo perdere la sempiterna crisi di "tutte le forme di rappresentanza", il cui inizio non è neppure rintracciabile riavvolgendo il nastro di anni, forse decenni. Interessa di più la "crisi del discorso pubblico". Quello stesso "discorso pubblico" che sarebbe stato smantellato, anzi devastato, dal ventennio del "mi consenta", dalla dubbia "minaccia comunista", dagli inni pop di Forza Italia, dai contratti a Porta a Porta, dal "linguaggio basso" al quale un premier prima di lui non aveva mai fatto ricorso, dalle barzellette, dal fatto che si parlasse più di Veronica Lario che di riforme. Dal 1994, Silvio Berlusconi è stato dipinto dai suoi detrattori come lo sterminatore del discorso pubblico inteso come, ipotizzo, lo intende Giannini nella sua intervista.

E Renzi? Certo, alle (presunte) doti da "sterminatore" del Cav ha soltanto qualcosa da invidiare. Eppure "quando c'era lui", prima e dopo editti bulgari vari, Michele Santoro (tanto per pescarne uno dal mazzo) era il tiranno dell'Auditel. E lo è stato anche nel 2013, mica dieci anni fa, e però sempre "quando c'era lui" in studio. Oggi Santoro non è neppure in tv. Ci sono Floris e Giannini, e quest'ultimo ci spiega che le cose vanno male "per la crisi del discorso pubblico". No, non è così. Il punto è che non c'è più lui. Ma Giannini si consoli: "lui" manca a molti altri, quasi a tutti.

di Andrea Tempestini
@anTempestini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Angelalbert

    06 Ottobre 2015 - 11:11

    Bè di cosa si lamentano? Hanno da intervistare le bande di sinistravolti al completo e l'unico antidoto al virus marcio della sinistra in Italia che era ed è Silvio Berlusconi ora non è più fonte di attrattiva per i conduttori becero-sinistri, ma i tempi maturano come le nespole.

    Report

    Rispondi

  • selenikos

    05 Ottobre 2015 - 16:04

    è vero...mancando Berlusca i talk show hanno perso attrattiva------come il circo quando mancano i clowns-------

    Report

    Rispondi

blog