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Complimenti per la trasmissione

I "Belli da paura" di Report e il viaggio nell'horror sanitario

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Belli da paura

la chirurgia plastica Report

D’accordo che la “bellezza può trafiggere come un dolore” , scriveva Thomas Mann. Ma non v’è nulla di poetico nel volto tumefatto di una (ex) piacente pierre bolognese che voleva essere Monica Bellucci e s’è trasformata in Elephant Man. La signora è gentile, ma il suo viso è una ragnatela di dolore. I bambini la chiamano “la strega”. Le intrusioni di silicone ora le attraversano gli zigomi come i bruchi giganti di Dune –quando va bene-; ora le deformano le cartilagini; ora si sciolgono nel sistema linfatico - quando va male- .
Era sul volto di quella signora benestante dedita al culto dell’acido iarulonico, che Report ha sviluppato “Belli da paura” (domenica , Raitre, ottimo 10,37% di share), un’inchiesta sulla malasanità della chirurgia estetica. Un’investigazione che parte dal medico bolognese Stracciari condannato in primo grado per iniezioni proibite di silicone (un’altra sua cliente, con un enorme bozzo in fronte e la labbra canotto è stata costretta al cortisone per tutta la vita); che passa dalle mille denunce all’Ordine dei Medici che non sospende i colleghi sospetti per via d’una deformazione giuridica (“c’è la prescrizione breve, si rivolga al Parlamento”, dice il presidente dell’Ordine; e tu gli daresti volentieri due sberle…); e che arriva a Palermo, davanti al faccione liftato e sorridente di Matteo Tutino, il famigerato medico di Crocetta, uno che faceva spostare gli interventi neoplastici in ospedali pubblici per rifare i nasi degli siciliani benestanti.
In un momento in cui la Sanità annuncia tagli per 5 miliardi, Report allarga il reportage anche al mercato dei preparati galenici, quelle pilloline spesso inzeppate di sostate proibite come la fendimetrazina, usate per i dimagrimenti veloci ma in grado di accompagnarti al camposanto. Ammetto che, nell’inocularmi la gabanellata, mi sono sparato un ansiolitico. Finché non sono apparsi in video l’ospedale Sant’Orsola di Bologna che usa il succo d’ananas al posto del liquido di contrasto per le rx alle vie biliari risparmiando 10 volte sul budget; e il sincrotrone di Pavia, un macchinario da Star Trek che spezza i tumori più arcigni a colpi di ioni di carbonio. Ho respirato di sollievo. Curioso come la tv negli ultimi anni si sia affannata nel produrre fiumi di format sulle peripezie del botox, e mai uno su quei giovani fisici che usano gli elettroni per salvarti la pelle…

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