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Primarie repubblicane

Carson e Trump incollati, ma Ben ha qualche asso in più

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Carson e Trump incollati, ma Ben ha qualche asso in più

Ben Carson e Donald Trump sul filo di lana, ma Ben ha qualche asso nella manica in piu’. I sondaggi si intensificano all’avvicinarsi delle urne vere, che si apriranno tra meno di tre mesi in Iowa, e i due outsiders si alternano in testa, come e’ dimostrato dalla virtuale parita’ nella media delle recenti rilevazioni nazionali calcolata da RealClearPolitics. Ieri 4 novembre, Carson e’ risultato primo per la prima volta davanti a Trump, 24,8% a 24,6%, ma oggi 5 la FOX ha diffuso il suo ultimo sondaggio che vede Trump primo con il 26% contro Carson al 23%; la prossima media potrebbe forse ridare la “corona” del leader a Donald, ma pur sempre per un pelo.

I due anti-establishment continuano a pesare, insieme, per circa la meta’ delle preferenze totali espresse, ma nelle retrovie sta emergendo l’atteso fenomeno del “consolidamento” del favore dei repubblicani: i due senatori Marco Rubio e Ted Cruz, sospinti dalla brillante prestazione nel dibattito televisivo alla CNBC, sono gli unici a doppia cifra, entrambi all’11% nel sondaggio FOX. La loro ascesa al ruolo di “migliori inseguitori” e’ confermata dal sondaggio Quinnipiac che da’ il 14% a Rubio e il 13% a Cruz. Anche in questa rilevazione in testa c’e’ Trump con il 24%, davanti a Carson con il 23%.

Sta sparendo, invece, Jeb Bush, che e’ al 4% in questa rilevazione ma in generale ha dimezzato all’incirca le preferenze di cui godeva ancora in agosto-settembre. L’ultimo appello per lui sara’ l’esito del prossimo dibattito del GOP che si terra’ la settimana ventura sul canale economico della FOX: dovesse non riuscire a raddrizzare la barca, i suoi finanziatori cominceranno inevitabilmente a staccarsi da lui e a guardare altrove. Oltretutto, Bush va malissimo anche nella classifica della popolarita’ netta, quella che si ricava sottraendo la percentuale di chi lo vede male (il 58%) alla percentuale dei suoi fans (il 25%): il risultato e’ un valore negativo di -13, che e’ agli antipodi del risultato di Carson, il piu’ “piacione” di tutti in entrambi i partiti.
Carson gode del +24% (49 a favore e 25 negativi), davanti a Rubio con +14, e Fiorina con +10. Tra i negativi, con Bush, ci sono pure la Hillary, a -10, e Trump, a -19. Carson e’ anche visto come il piu’ meritevole di fiducia di tutti i candidati, con il 62% che lo giudica affidabile e il 24% che non si fida. E’ quasi l’opposto di come e’ vista la Clinton dagli americani: per il 60% non e’ onesta e non c’e’ da fidarsi, contro il 36% che pensano che sia affidabile. Appena un po’ meglio di Hillary sta andando a Trump, con il 38% che lo ritiene onesto e degno di fiducia e il 58% che pensa l’opposto.

I faccia a faccia ipotetici tra Hillary e i repubblicani confermano che Carson ha una buona reputazione in generale nel paese, non solo tra i repubblicani: batterebbe infatti la Clinton per 50% a 40% in un sondaggio e l’affiancherebbe al 47% in un altro.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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