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Due pesi e due misure

La bufala su Ben Carson: il doppio standard della stampa Usa

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Ben  Carson

Sulla vicenda di Ben Carson a West Point, la più ambita delle scuole militari americane, e sul doppio standard della stampa USA, voglio tornare a caldo dopo quanto ho scritto due giorni fa su Carson. Uno stenta a crederlo, dati gli argomenti veri che potrebbero aiutare davvero a capire chi sono e che cosa pensano i candidati sulle questioni piu’serie e scottanti, ma il tormentone di Ben al college militare e' diventato l'argomento centrale della sua candidatura, e non c'e' oggi migliore esempio di questo episodio di mala-stampa per stigmatizzare l'oscena partigianeria dei media finti-indipendenti.

Al dunque, e' successo questo. Elezioni 2008, e 2012: Obama aveva passato l'infanzia sulle ginocchia di un leader del PCUSA alle Hawaii, amico del suo nonno bianco; aveva tenuto nascosto il proprio "record scolastico", esami e voti, al liceo prima e alla Columbia poi; aveva scritto articoli da ultra sinistro anti Reagan sul giornale universitario di New York; aveva passato 20 anni a pregare con l'antisemita e antiamericano pastore Jeremiah Wright a Chicago per fare carriera da “attivista di quartiere afro-americano” nei DEM; aveva avuto a prezzo stracciato un pezzo di terra di fianco a casa sua, sempre a Chicago, per ampliarla, e l'amico speculatore immobiliare Retzko, che glielo aveva venduto, e' stato condannato per corruzione a vari anni di galera tanto specchiato era. Curiosita' della stampa mainstream di approfondire, di trovare “dettagli” su questi episodi della vita di Barack? Zero nel 2007 e nel 2008. Zero ancora nel 2012. Tutto coperto, tutto segreto. Solo i blog ultraconservatori lottavano, contro i mulini a vento. Il Messia non doveva essere disturbato nella sua ascesa.

Veniamo a Carson. Lui e' il primo della classe a Detroit nel corso ROTC che apre le porte a West Point (per chi poi ci vuole andare); per premio partecipa alla cena delle Medaglie al Valore a Detroit e incontra il generale Westmoreland (si', proprio quello del Vietnam); gli fanno tutti la corte, quelli dell'esercito, perche' entri nell'Accademia visti i voti che ha; ma lui vuole fare medicina, fa domanda a Yale (e solo a Yale), dove lo beccano al volo; diventa tanto bravo da neurochirurgo che qualche anno dopo stacca due neonati gemelli nati con la testa attaccata, primo al mondo a fare questa operazione. Orgoglioso, Ben scrive nelle sue biografie che aveva avuto la possibilità' di ottenere una borsa di studio a West Point, perche' quella era la sostanza. Che gli era stata prospettata l'ammissione, ma che lui aveva gia’ scelto dentro di se’ un'altra strada. Mai detto o scritto che aveva fatto, o non aveva fatto, la domanda in senso burocratico. Perche', in effetti, non l'aveva mai presentata. Gli hanno fatto le pulci, i segugi di Politico e via via tutto il gregge anti GOP, perche' "ha inventato la storia della borsa di studio". E' ovvio che West Point non da' , tecnicamente, "borse di studio" perche' e' interamente finanziata dal governo, per l'ovvio motivo di incoraggiare i migliori talenti ad andarci, GRATIS. Non ci sono dunque borse di studio, ma per i bravissimi che vengono selezionati e’ la stessa cosa.

Ben Carson ha insomma definito come una “Borsa di Studio offerta” , la possibilità, che di fatto gli era stata garantita e caldeggiata, di andare a West Point. Senza pagare perche’ li’ nessuno paga, ma ci si impegna a stare 4 anni come minimo nell’esercito. Hanno scritto, e titolato, "Carson si e' inventato una Scholarship di West Point che non ha mai avuto". Non ci sono altre parole, tranne disonesta’ professionale e intellettuale, per descrivere una simile bufala.

di Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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