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I mazziniani

La Rai ha le risorse in casa e non le sfrutta. Marco Presta, storica voce del "Ruggito del Coniglio" su Radio Due Rai, porta a teatro "Anche se sei stonato". Un delizioso spettacolo tutto da ridere, grazie alla verve di Max Paiella, artista poliedrico e ancora tutto da scoprire. Che la tv non "guarda"

La televisione non ha più la voglia di rischiare e va solo a rimorchio della politica, confezionando tallk show a pezzettoni, come la marmellata

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

Città Metropolitana di Roma, Italia

marco presta e max paiella

Al teatro Olimpico di Roma, una delle sale più importanti della Capitale, ha debuttato lo spettacolo "Anche se sei stonato" e, per una sera, spegnere la tv non è stata una sofferenza, ma un privilegio.  La commedia brillante, e interessante,  scritta da Marco Presta, offre al pubblico due ore di intelligente e impagabile comicità giocata sul registro leggerezza che comunque  accarezza la mente. Fa sorridere e riflettere al contempo, cosa la che tv non fa più. Al massimo addormenta. Sul palco l'eclettico Max Paiella e il conduttore de "Il Ruggito del Coniglio", programma  cult di Radio Due Rai, "istruiscono” il pubblico sul perché "la vita consiste nel farsene una ragione e l’amore è il settore in cui riuscirci è più difficile". La piece è giocata su dialoghi scoppiettanti, canzoni e gag esilaranti, centoventi minuti (più l’intervallo) di sagace ironia senza mai inciampare nella banalità né tanto meno scivolare sulla volgarità, che spesso capita quando mancano gli elementi. "Anche se sei stonato", dopo il grande successo dello scorso anno, riporta sul palco del Teatro Olimpico l'irresistibile verve di Max Paiella e i tormenti tragicomici di Marco Presta che, supportati egregiamente da Ketty Roselli e Marianna Valentino,mettono in scena le conseguenze (disastrose) dell’amore e le possibilità (reali) di venirne fuori. Prodotta da Claudio "Greg" Gregori e diretta da Francesco Brandi, questa commedia, che propone in video anche un cameo di Neri Marcorè e Lillo, alterna e amalgama situazioni comiche e considerazioni più serie, offrendo anche suggestivi e spassosi momenti musicali in cui si distinguono, oltre ai quattro protagonisti, pure Attilio di Giovanni e la Xilon Orchestra di Paolo Matteucci. La trama è presto detta: Giacomo (Marco Presta) è stato mollato dalla moglie e non ha più alcuna dignità. Allora, passato per il lettino dello psicanalista, tenta di elaborare il lutto prendendo lezioni di canto. Il suo insegnante è Valerio (Max Paiella), un impenitente donnaiolo attorno al quale gravitano il pianista Attilio (Attilio di Giovanni), la frizzante quanto disastrosa allieva Isabella (Marianna Valentino) e la romantica barista Gemma (Ketty Roselli). In modi differenti, tutti sono alla ricerca della nota giusta, della propria canzone, della forza o della consapevolezza che servono per cantarla. Allora, c’è chi non canta affatto, chi si ostina a cantare anche se è stonato, chi vorrebbe tanto cantare ma non ci riesce e chi canta benissimo, ma sempre la canzone sbagliata… Insomma, un bel mix interessante e intrigante, che dimostra come si può ancora inventare. E se il teatro  resta uno spazio libero per l'accesso delle idee, la televisione, ormai costruita solo a pezzetti da comporre come un mosaico dato che lo spettatore guarda solo spezzoni, frammenti dei talk show, dato che l'intero non interessa più a nessuno, dovrebbe avere il coraggio di guardare oltre, valorizzando i propri talenti. E non continuare a servire la politica che usa il mezzo come un megafono afono. Ormai non è la crisi dei talk show a fare notizia, ma il fatto che la politica in prima serata è un danno per gli ascolti. E le reti, ormai  destinate solo a copiarsi fra di loro...

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