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Scaricato da due americani su tre

Gli Usa si ribellano a Obama: siriani e cristiani, il sondaggio che lo demolisce

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama

Mentre nel Palazzo e’ in atto un braccio di ferro tra Obama e il GOP sul come rispondere alle minacce dell’ISIS e sul se accettare o meno i 10mila profughi siriani annunciati dal presidente (vedi mio Diario precedente), con un sondaggio appena reso noto il paese ha deciso da che parte sta e isola sempre piu’ Barack.

Secondo la rilevazione di Bloomberg News il 53% di americani ha detto infatti di opporsi alla continuazione del programma cosi’ come e’ oggi, contro il solo 28% che e’ con Barack e l’11% che e’ addirittura favorevole a ridimensionare il piano del governo accettando soltanto i cristiani, l’idea espressa da Ted Cruz che Obama aveva bollato come “vergognosa”. In totale, sono quasi due americani su tre a bocciare il presidente, con solo poco piu’ di uno su quattro che lo asseconda. Non stupisce che da settembre Barack abbia perso 4 punti di approvazione per il suo operato, e che oggi ci sia una maggioranza assoluta, il 51%, che lo boccia.

Il sentiment del paese e’ influenzato dalla paura di attacchi dei radicali islamici, e lo dimostra il calo della percentuale di americani che giudicano l’Islam una religione di pace. Ora sono il 64%, contro il 28% che giudica l’Islam “nella sua sostanza una religione violenta, che porta i suoi seguaci a commettere atti violenti”. Il terrorismo in generale, e l’ISIS in particolare, sono balzati al primo posto tra le questioni che interessano la gente, con il 35% in totale. L’ISIS da solo e’ raddoppiato dall’11% di settembre al 21% di meta’ novembre, dopo Parigi ma prima dell’attentato con la trentina di altri morti nel Mali e della serrata della polizia a Bruxelles. In parallelo, il terrorismo e’ raddoppiato come “primo problema” dal 7% di due mesi fa al 14% attuale. Il trend anti ISIS e’ insomma destinato a rafforzarsi.

A dispetto delle tensioni persistenti con la Russia, il 53% degli americani vede oggi con favore l’ alleanza con Putin in una coalizione militare per combattere ISIS e terrorismo. Il clima di emergenza e’ reale e sta cambiando le abitudini di vita della gente, come emerge da piccoli episodi: per esempio, le gite culturali e ricreative gia’ programmate da tempo cominciano ad essere cancellate da qualche scuola del New Jersey, che non mandera’ gli studenti a Manhattan per paura di esporli al rischio di attentati.

Anche se il filtro della appartenenza politica sta producendo risposte diverse dai DEM e dai repubblicani (piu’ filo Islam i primi, piu’ anti Islam nel GOP), sono sempre piu’ numerose le testimonianze che anche tra i leader e i fans del partito di Obama il fronte che “minimizza” e copre il ruolo dell’Islam nella crisi della sicurezza sta vacillando, se non crollando.

Il senatore Charles Schumer, DEM di New York e prossimo capo della minoranza del partito al Senato, si e’ schierato con le dozzine di altri parlamentari del suo partito che vogliono frenare il piano di Obama allo scopo di ridurre a zero il rischio di infiltrati. David Bowers, il sindaco DEM di Roanoke, in Virginia, non solo ha richiesto che le polizie locali e gli enti amministrativi della regione sospendano l’assistenza agli organi federali che intendono distribuire i profughi nel suo stato, ma ha anche suggerito, a sostegno della sua decisione restrittiva, un parallelo storico ultrascorretto politicamente: “Ricordo che Franklin D. Roosevelt si senti’ costretto a mettere in campi di concentramento i giapponesi che vivevano negli USA dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor. E mi sembra che la minaccia di colpire l’America da parte dell’ISIS sia reale e seria come era quello dei nemici di allora”. Poi ha dovuto scusarsi, ma non e’ il solo ad averlo pensato.

Persino tra i liberal del mondo della comunicazione ci sono gli “eretici anti Islam”. Il notissimo conduttore televisivo Bill Maher ha rotto rumorosamente il fronte pro-Islam di Obama e compagni in un dibattito di due giorni fa con altri personaggi di sinistra: “Se tu sei in questa religione (l’IslamNDR) probabilmente hai valori che fanno a pugno. Questo e’ cio’ che i liberal non vogliono riconoscere” ha detto Maher rivolto a Chrystia Freeland, una deputata canadese progressista. ”Questa idea che in qualche modo noi si debba condividere il fatto che i valori di tutte le religioni siano gli stessi e’ una s. zata di toro (bulls….NDR)”, ha insistito. “Stai dicendo che la fede islamica e’ per definizione peggiore di quella di altra gente?” gli ha ribattuto un altro ospite delle trasmissione. “Si’! Le idee… Sei milioni di persone in un paese supposto moderato (l’Indonesia, paese islamico NDR) si sono dette d’accordo con l’ISIS…”, ha detto Maher riferendosi a un sondaggio recente. E ha ironizzato: “Un bel paese moderato… dove il 18%, quasi uno su cinque, crede nell’omicidio d’onore e pensa che se una donna e’ stuprata debba essere incolpata lei, e uccisa”. L’ISIS sta dando la sveglia sempre piu’ drammaticamente alla sinistra e una vittima – ed era ora - e’ il multiculturalismo che ha critici sempre piu’ caustici anche nelle file dei liberal.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • lepanto1571

    23 Novembre 2015 - 10:10

    Chi ha letto il Corano sa che la fede islamica è omicida. O sei con loro (musulmano) o sei un nemico da uccidere! Sono retrogradi, ignoranti, falsi e bugiardi!

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    • ramadan

      23 Novembre 2015 - 18:06

      ma il corano lo hai letto ? dopo averlo letto leggi anche la bibbia. pure li troverai gesù che invita ad ammazzare chi non lo segue(vangelo di luca capitolo 19).quanti musulmani hanno ammazzato i cattolici,americani,inglesi,francesi in iraq, siria,libia in questi ultimi anni ?e questi non sarebbero retrogradi,nè ignoranti,falsi,bugiardi. e allora non ti pare che tutto il genere umano sia uguale?

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