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Petizione sul web per riaprire le case chiuse

Il padano Rolfi vuole abrogare la legge Merlin: è una delle nuove battaglie del Carroccio

Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?
Petizione sul web per riaprire le case chiuse

Una petizione online per riaprire le case chiuse. È la proposta lanciata dal capolista della Lega in provincia di Brescia alle elezioni regionali Fabio Rolfi. L’esponente del Carroccio ha creato un sito ad hoc: parliamo di una delle battaglie che la nuova Lega 2.0 sta lanciando con forza da alcuni mesi. Il leader dei padani in Lombardia, Matteo Salvini, ne aveva parlato al congresso che l’aveva incoronato. «Partiamo dalla consapevolezza dei fallimenti del passato» si legge sul sito www.abroghiamolamerlin.org/merlin/ «il tentativo di contrastare la diffusione del “mestiere più vecchio del mondo” infatti non ha avuto buon fine; al contrario, da questo genere di politica, sono derivate soltanto una serie di problematiche di carattere economico e sociale di notevole rilevanza. Per queste ragioni, con la nostra iniziativa, intendiamo chiedere l’indizione di un referendum abrogativo per la cancellazione della Legge Merlin e per arrivare successivamente ad una regolamentazione della prostituzione che porti alla risoluzione di tutti i problemi ad essa connessi. Vogliamo che le prostitute possano pagare le tasse, esattamente come fanno tutti gli altri cittadini e che esercitino la professione lontano dalle strade, in luoghi sicuri e delimitati a norma di legge. La nostra proposta chiede inoltre che il gettito fiscale derivato da questo settore rimanga in capo ai Comuni. In questa maniera si potranno utilizzare queste risorse per migliorare i servizi ai cittadini, per colpire la criminalità organizzata, per garantire un maggiore livello di sicurezza e per porre in essere opere di riqualificazione delle aree urbane maggiormente degradate».

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  • allianz

    20 Dicembre 2014 - 13:01

    "chiede inoltre che il gettito fiscale derivato da questo settore rimanga in capo ai Comuni."In questo modo si va ad incentivare la massiccia presenza delle operatrici del sesso,come fu per la famosa Via dell"Amore"leggasi strada regionale 11...quando a pochi km da Verona,in un breve tratto ne presero su 1000.

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  • charmant2

    06 Giugno 2013 - 08:08

    è un desiderio ben giustificato da mille ragioni dimostrate dai diversi post che si sono susseguiti di questo argomento su Libero. Personalmente ritengo,però,che si sia rimasti sempre in pochi ad apprezzare l'eventuale decisione di riaprire queste case e non ne comprendo le ragioni.Qualche post in più,su questo argomento,ne dimostrerebbe la necessità.

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  • charmant2

    22 Maggio 2013 - 09:09

    sarebbe un'ottima soluzione.Ma se Rolfi della lega naviga in solitario,rimarremo in pochi ad augurarci questa soluzione con tutti i benefici che ne deriverebbero. Pertanto esorterei LIBERO di aggiungere qualche altro articolo a questo progetto che mi sembra rimasto solo soletto e relegato,inoltre, in un posto dove ben pochi ci sanno arrivare sciattando.

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  • cavallotrotto

    17 Maggio 2013 - 11:11

    non ho mai capito cosa c'era nel cranio della madame della dc che ha fatto chiudere al tempo le case per prostitute . la professione non è tassata , ma se una puttana compra casa ecco che il fisco le fa avere la cartella esattoriale , e suddetta signora protesta . se ne torni a casa sua . riapriamo queste stramaledette case , evitiamo di avere lo schifo per le strade , evitiamo le malattie che tutti gli extracomunitari ci portano già abbondantemente a casa nostra , in particolare le malattie veneree , e dichiariamo le case commercio legalizzato . si può , si può , basta volere , se al papa non piace nulla gli vieta di fare entrare nel circondario dello stato vaticano le prostitute forse i preti pedofili spariranno .

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