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Obiettivo Casa Bianca

E' un "ciccione" del New Jersey
l'astro nascente repubblicano
in vista delle presidenziali 2016

Gradimento alle stelle per Chris Christie, governatore del Gop in uno stato super-democratico come il New Jersey. Potrebbe essere lui l'anti-Hillary Clinton

Le sue quotazioni si sono impennate grazie all'ottima gestione dell'emergenza verificatasi con l'uragano Sandy di qualche mese fa
Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

E' un "ciccione" del New Jersey
l'astro nascente repubblicano
in vista delle presidenziali 2016

Il governatore del New Jersey Chris Christie, italo-americano, non è mai stato tanto popolare nel proprio Stato. Secondo i ricercatori della Università Quinnipiac, ora è al 74%, che è il livello più alto tra i governatori degli altri sei Stati in cui viene fatta questa rilevazione, ed è anche il record storico nello Stato del New Jersey nei 17 anni di vita del sondaggio Quinnipiac. Da notare che lo Stato che ha dato i natali a Frank Sinatra e a Bruce Springsteen è tradizionalmente liberal: infatti ha entrambi i senatori del partito democratico e ha votato per Obama largamente nel 2008 e nel 2012. Sicuramente la spinta all’insù del repubblicano, che gli avversari politici cominciano ad attaccare perché è grasso, pensando che può diventare pericolosamente competitivo, è venuta recentemente dalla sua ottima gestione dell’uragano Sandy. Se è vero, come hanno concluso commentatori di destra e di sinistra dagli exit poll, che il suo abbraccio ad Obama in visita nel suo Stato sulle spiagge del disastro qualche giorno prima del voto ha fatto rivincere la Casa Bianca al presidente democratico, ora l’onda lunga di quell’atto bipartisan, che fece imbestialire i conservatori, sta sollevando le chance politiche di una delle stelle nascenti del GOP.

Nel 2014, quando ci sarà l’elezione per la carica di governatore a Trenton (la capitale del New Jersey), Christie merita infatti il bis per il 71% degli interpellati, e già stacca di molto la probabile sfidante, la senatrice democratica dello Stato Barbara Buono, con il 62% contro il 25%. Ma Sandy, dopo Obama, potrebbe portar bene anche a lui nella corsa alla Casa Bianca alla fine del 2016, e sarebbe il primo uragano “bipartisan”. Se lo sfidante fosse il democratico Andrew Cuomo, altro italo-americano, governatore del vicino stato di New York, Christie lo batterebbe alla grande per 54% a 36%, anche se il New Jersey è a maggioranza democratica. E contro Hillary Clinton, l’ex segretario di Stato che ha lasciato l’incarico di recente con una popolarità più alta di quella di cui gode Obama stesso oggi, il distacco sarebbe minimo, all’interno del margine d’errore: 49% la Clinton e 45% Christie. 

di Glauco Maggi

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