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Mossa ad effetto

Tagli alla spesa pubblica,
Obama si "vendica" stoppando
i tour della Casa Bianca

Il presidente ferma le visite al 1600 di Pennsylvania Avenue. Spera così che l'opinione pubblica insorga contro le sforbiciate volute dai repubblicani

Il "sequestro forzoso" ammonta ad appena 84 miliardi di dollari in spesa pubblica su una economia che vale 16mila miliardi
Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Tagli alla spesa pubblica,
Obama si "vendica" stoppando
i tour della Casa Bianca

"A causa delle riduzioni dello staff che risultano dalla sequestration", si legge nella email dello staff obamiano che ha annunciato la decisione, "ci spiace di informarvi che i tour della Casa Bianca saranno cancellati a partire dal 9 marzo fino ad un ulteriore avviso. Purtroppo non saremo in grado di rimettere in calendario i giri che saranno cancellati. Siamo veramente dispiaciuti di aver dovuto prendere questa misura, specialmente durante la popolare stagione del turismo primaverile". Obama insiste nel "drammatizzare" un taglio di spese del 2% scegliendo bersagli che irritano la gente e si guadagnano uno spazio mediatico.

Doveva essere una situazione drammatica, di eccezionale disagio per la popolazione, e invece il famoso "sequester", il sequestro forzoso di 84 miliardi di dollari in spesa pubblica da una economia che vale 16mila miliardi  sta diventando una farsa. E si sta rivoltando contro Obama che aveva gridato "al lupo al lupo". Adesso l'America vede che gli attacchi ai repubblicani, ripetuti alla noia dal presidente in comizi per tutto il paese, quasi ci fosse ancora in corso la campagna per la Casa Bianca, erano una bufala mediatica con un obiettivo politico di parte, anzi di partito, molto preciso. La farsa sta nell'ultima misura strombazzata dal governo, la fine delle visite quotidiane guidate alla Casa Bianca per turisti e visitatori da tutto il Paese. E la speranza mal posta di Barack è che la gente insorga mettendo in un angolo i repubblicani, ricordandosene nel novembre dell'anno venturo quando potrebbero perdere anche la Camera dei deputati, che ora è in mano loro. "Assurdo",ha commentato l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani parlando a Fox News. "Chiudere la Casa Bianca eliminando i tour è assurdo. E' uno scherzo".  Giuliani è convinto che Obama abbia esagerato nelle settimane passate ad ingigantire le conseguenze delle riduzioni di spesa, preannunciando paralisi degli aeroporti, le scuole chiuse e le maestre licenziate. Alla lunga, magari qualche cosa si avvertirà, ma nei primi giorni da quando è scattata la disposizione dei tagli forzosi il pubblico non si è accorto di nulla, e ci si chiede se non sia stato un autogol l'attacco a tutta voce di Obama, anzichè una rete decisiva segnata contro un GOP in ginocchio. 

All'interno dei risparmi obbligatori delle spese federali Obama ci ha voluto comunque mettere anche i tour, una iniziativa di cui gli americani vanno giustamente orgogliosi perchè è l'unico caso al mondo in cui una sede ufficiale presidenziale ospita un esecutivo nello svolgimento della sua normale attività, e nello stesso tempo i visitatori nelle stanze dell'ala a fianco ammirano sale e quadri, statue e sculture che rappresentano tanta parte di storia del paese. 

Anche tra gli stessi Democratici serpeggia lo scetticismo sull'approccio scelto dal presidente con l'enfasi data ai danni irreparabili. "Non dovresti accentuare i toni di una battaglia che non intendi combattere fino in fondo e che non puoi vincere", ha detto un anonimo deputato democratico a Politico.com. "Alla Casa Bianca hanno speso due settimane a far credere che la sequestration fosse un horror show, ma poi hanno controllato e ricontrollato una dozzina di volte le conseguenze reali e sono stati costretti a ritirare le loro stesse dichiarazioni sul fatto che sarebbe stato un disastro. Probabilmente non era quella la migliore strada da seguire per la Casa Bianca". 

di Glauco Maggi 

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Commenti all'articolo

  • piellef

    07 Marzo 2013 - 18:06

    non sono molto competente di politica USA preferisco parlare di quella italiana che seguo da più di 60 anni mi pare comunque che il presidente obama faccia di più di quello che gli permettono di fare e questo è molto apprezzato da me. gli usa sono un paese difficile ma gli americani sembrano molto più coerenti di noi italiani

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