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Giulietto premier, Pepe agli Esteri e Ingroia al Lavoro

La mia proposta per un governo a Cinque Stelle: un esecutivo ecocompatibile per la banana (e non solo) a chilometro zero

Massimo Entropia

Massimo Entropia

Mi chiamo Massimo Entropia e sono un cittadino a Cinque Stelle. Mi hanno eletto alla Camera dei Deputati. Quindi chiamatemi semplicemente "Cittadino 53". Scrivo un blog satirico e forse non esisto, o forse sì
La banana a chilometro zero

La banana a chilometro zero

(Satira). Qui fare un governo sembra proprio un bel casino (e noi siamo troppo contenti). Beppe e Gian non mollano, i cittadini discutono, Vito e Roberta tengono la barra dritta e alla fine - tiè! - Gargamella perderà anche questa volta. Vito poi ora c'ha 'sto pallino del Belgio: in assemblea viene con la birra Leffe e si mangia il pollo con la panna, eppoi dice: "Un Paese senza governo per un anno e mezzo? L'idea non ci sconvolge, potremmo fare come il Belgio". E io mi chiedo che c'entrino il pollo con la panna e la Leffe con un governo, ma vabbè. Di 'sto governo ne parlano tutti. E tutti a dire la loro. Adesso pure due grandissimi come Dario Fo e Celentano la pensano diversamente: il primo che dice di non andare con Gargamella, il secondo invece dice di andare con il piddimenoelle. Caro Molleggiato, noi con gli "assassini" (come dice il cittadino Pepe) del piddimenoelle non ci andiamo, chiaro? Come dicono Beppe e Gian, a noi va bene solo un governo a Cinque Stelle. Qualche cittadino ha da ridire? "Sei fuori", gli direbbe Flavio Briatore, che anche se parla un po' come la Roberta e Vito non mi piace perché è un padrone puzzone. 

A me, ovvio, 'sta idea del governo Cinque Stelle mi piace un sacco. E dato che qui nel MoVimento uno vale uno e tutti gli altri son nessuno, dato che qui nel MoVimento siamo democratici tra di noi e Beppe e Gian sono più democratici degli altri, provo a dire la mia. La butto lì, che magari a Beppe e Gian piace l'idea. Insomma, butto giù il governo a Cinque Stelle che farei io. Mica come quello del pennivendolo Santoro che voleva metterci dentro un sacco di piddimenoelle e pure padroni tipo Zingales. Io faccio roba a Cinque Stelle, chiaro Santoro? Premessa: la mia idea la scrivo solo online, non uso carta e non rischierò l'espulsione; tutto quello che dico è un'idea mia e se non piace al MoVimento la cancello; prometto anche a Beppe e Gian che presto farò un video sulla mia idea di governo a Cinque Stelle, perché Beppe e Gian ci hanno spiegato nel regolamento che ogni proposta che facciamo la dobbiamo caricare su YouTube.

Allora, presidente del Consiglio propongo Giulietto Chiesa e non c'è niente da aggiungere (in verità, spero di non essere espulso, non mi dispiace neanche la Laura Puppato, anche se è una Gargamella-girl, epperò mi sembra meno zombie degli altri e ai cittadini non dispiace perché ha quel faccione da donna semplice che sarebbe perfetto. Ma è del piddimenoelle, quindi non si può fare). Come ministro degli Esteri, nessun dubbio, il cittadino Pepe, che ha già dimostrato di avere grande respiro internazionale e ha ottimi rapporti con il Venezuela e Pyongyang (anche se al cittadino Kim Jong-un glielo dice sempre che dovrebbe lasciar perdere la bomba atomica perché inquina). Tramite il cognato di Beppe, inoltre, il cittadino Pepe ha un filo diretto con Ahmadinejad, che è un bel tipino ma ne ha di cosucce da insegnarci. Il cittadino Pepe se la merita tutta la Farnesina, anche perché il suo sogno di portare Chavez in viaggio di Stato a Napoli è svanito pochi giorni fa e, insomma, ha bisogno una consolazione.

Come Guardasigilli, anche se è un po' "vecchia politica" (che, ribadisco, chissà che vuol dire), io alla fin fine ci metterei Antonio Di Pietro, che adesso non è più zombie perché lo hanno cacciato dal Parlamento, eppoi ha sfanculato Gargamella e quindi ha guadaganto punti. Se Beppe lo voleva come presidente della Repubblica, ecco, credo che si possa proporlo come ministro della Giustizia. Al ministero della Difesa non ci metto proprio nessuno che tanto lo aboliamo e vendiamo tutto così ci paghiamo il reddito di cittadinanza e il resort in Costa Rica, mentre agli Interni per me la cittadina-capogruppo-rotante Roberta Lombardi è perfetta: piglio marziale, ordine e disciplina. 

In via XX Settembre, è scontato, ci piazzo Paolo Becchi, che alla fine è un nostro grande ideologo e, almeno lui, ce le ha le idee chiare: fuori dall'euro e una pernacchia a tutti. Se lo facciamo ministro dell'Economia secondo me ce la si fa a tornare alla lira, o magari anche un po' più indietro. Abolirei anche il ministro dello Sviluppo Economico che tanto noi siamo per il sottosviluppo, tutta roba a cui penserebbe Becchi (e infatti il ministero dell'Economia lo ribattezzerei ministero della Decrescita Felice). Al dicastero dell'Agricoltura - Beppe e Gian,  scusate l'autoendorsment - io mi ci vedo bene perché ho 'sto grande progetto della banana a chilometro zero. Mentre all'Ambiente, pochi dubbi, ci va la cittadina Federica Daga, che con la mooncup salverà il mondo eppoi piazzerà aloe arborescens e piante di limone in tutte le piazzuole d'Italia, così vinciamo la lotta al tumore e scardiniamo l'industria saponifera che non è mica a impatto zero.

Al ministero dei Trasporti proporrei un pool di menti, due giganti, i cittadini a cinque stelle Roberto Cotti e Manuela Serra, che sono a impatto meno di zero: vanno in Parlamento in bicicletta partendo dalla Sardegna. Mi sembra che abbiano idee illuminate sui trasporti. Spero che durante il tragitto incontrino Romano Prodi, che anche lui gira sempre in bicicletta, e che ha detto che da quando c'è Grillo non dorme più: oh Luigi, oh Manuela, dite al Mortadella di tornare pure a letto che tanto al Colle non ci va mica.

Al ministero del Lavoro azzarderei un'altra nomina un po' politica, anche se è molto meno zombie degli altri: ci vedrei bene Antonio Ingroia, che tra l'altro ce lo suggerisce il cittadino Maurizio Crozza (mi sembra proprio che abbia votato per noi). Secondo me con Ingroia, tempo due o tre mesi, e raggiungiamo l'obiettivo delle 20 ore di lavoro settimanali. Poi lui, certo, proporrebbe la costruzione dei resort-decrescita in Guatemala, mica in Costa Rica, epperò mi sembra un problema risolvibile. Ministro della Cultura, sicuro, Dario Fo (e non Celentano che vuole aprire a Gargamella) mentre all'Istruzione e alla Ricerca il cittadino Paolo Bernini può far bene: ci vuole uno che dica le cose come stanno, che faccia riscrivere un po' tutti 'sti libri di storia che dall'assassinio di Francesco Ferdinando, passando per l'allunaggio e fino ad arrivare alle Twin Towers, oggi ci dicono solo balle. Eppoi nei nuovi libri di storia tutta la questione dei microchip con cui ci controllano (o almeno ci provano) finalmente verrebbe affrontata. Ministro della Salute - oh, su questo aveva ragione Santoro - Gino Strada

Cari Beppe e Gian, questa è la mia proposta per un governo a Cinque Stelle. Fatemi sapere che ne pensate. Oppure no, che tanto va bene lo stesso e qualunque governo facciate o non facciate, sono sicuro, troverete la migliore delle quadre possibili.

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    12 Marzo 2013 - 17:05

    sono di destra (vera) come sanno i pochi che leggono i miei post,ad un governo m5s dico di si lasciamoli provare a governare vediamo i risultati. tanto peggio di così dove volete che andiamo, se saremo soddisfatti se govreneranno bene se faranno quello che dicono (non dicono) meglio per tutti altrimenti di nuovo al voto e gli italioti decideranno se rivotarli o no.

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