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Beppe come Neo

Ci han convinto che l'euro c'è. Ma non parlate dello "statuto"

La moneta unica è figlia del chip, mentre il "contratto" è un'invenzione dei pennivendoli. Appello ai cittadini: boicottate Vauro

Massimo Entropia

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Mi chiamo Massimo Entropia e sono un cittadino a Cinque Stelle. Mi hanno eletto alla Camera dei Deputati. Quindi chiamatemi semplicemente "Cittadino 53". Scrivo un blog satirico e forse non esisto, o forse sì
Sveglia cittadini: l'euro non esiste

Sveglia cittadini: l'euro non esiste

 

(Satira). Oggi non la voglio fare troppo lunga. Per le banane è una brutta giornata perché fa freddo e qui a Roma pioviggina, per il governo chi lo sa (io la mia l'ho detta) mentre per l'euro il tempo è finito, ko, kaputt. L'ha detto Beppe ai tedeschi. E a 'sto punto mi viene il dubbio che con quei maledetti chip ci stanno fregando mica da ridere, perché almeno io personalmente nel portafoglio vedo ancora tutte quelle monetine sataniche del Vecchio Continente. E anche Beppe ha i suoi dubbi perché ha detto che siamo già fuori anche se in verità non siamo proprio fuori. Il punto è che sta combattendo, come il cittadino Neo contro il Matrix, e accettare la realtà è un percorso lungo: l'euro non esiste. Ma la piena consapevolezza, oggi, ce l'hanno solo Gian e il ministro della Decrescita Felice, il cittadino professore Paolo Becchi.

Ma non c'è solo l'euro (che in verità non c'è). In assemblea discutiamo ormai da 16 giorni. No stop. Mangiamo panini a chilometro zero pieni di foglioline. Qualcuno ci ha messo un po' di prosciutto a chilometro zero epperò viene guardato storto da molti cittadini. Non sono ammesse salse se non quelle autoprodotte. Beviamo acqua del rubinetto, oggi anche quella piovana. Siamo stremati, dobbiamo decidere i nomi da proporre per la presidenza di quelle istituzioni anacronistice: la Camera degli zombie e il Senato dei morti viventi. Proprio come al collettivo Camilo Cienfuegos facciamo proposte che poi vengono ritirate e sostituite con altre proposte. Francamente - spero di non essere processato online per "blasfemia" - mi sembra uno sforzo inutile: tanto uno vale uno e i cittadini sono tutti uguali, quindi potevamo fare un bel tombolone equosolidale per estrarre i presidenti e dare tutto il ricavato in beneficenza.

Tra poco devo tornare al conclave del MoVimento, che di conclave c'è solo il nostro e mica quello della Cappella Sistina che non viene neanche trasmesso in streaming. Pensa un po' che retrogradi. Ma vabbè. Ora volevo spendere due parole contro i soliti pennivendoli che hanno solo un obiettivo: il caos. Allora, cos'è 'sta storia dello Statuto? Noi lo abbiamo sempre detto: "Abbiamo il non-statuto. Abbiamo il non-statuto. Abbiamo il non-statuto". Epperò i pennivendoli trovano il pezzettino di carta con cui Beppe ha fondato il MoVimento (tra qualche anno grazie a noi si potrà fare tutto online, basta con la carta) e che fanno? Lo chiamano "statuto". Vergogna! I pennivendoli poi fanno la morale a Beppe e gli rinfacciano che con quel pezzetto di carta si è preso "titolarità, gestione e tutela" del simbolo del MoVimento. Meglio che stiate zitti, pennivendoli, perché tanto Beppe lo ha sempre detto che "uno vale uno", eppoi in questa società ancestrale che grazie a Beppe e Gian cambieremo, per forza di cose, un presidente lo dobbiamo avere (ma presto non sarà più così e comanderà la rete). Ma tanto "uno vale uno". O no, Beppe?

In quello che i pennivendoli chiamano "statuto", c'è poi un passaggio bellissimo che mi riempie il cuore. Beppe (e il nipote Enrico, vicepresidente, e il commercialista altrettanto Enrico, segretario. E non mi parlate di nepotismo, pennivendoli, che tanto "uno vale uno") scrivono: "L'obiettivo del MoVimento è la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell'individuo". Vedete, cari pennivendoli? Anche se Beppe è un po' arrabbiato con tutti, vuole la pace nel mondo. Vuole che ogni uomo faccia ciò che gli riesce meglio. E io, lo sapete benissimo, nel mio "uno che vale uno" farò la banana a chilometro zero. L'unico dubbio, leggendo quello che i pennivendoli chiamano "statuto", mi viene quando Beppe dice che "gli eletti eserciteranno le loro funzioni senza vincolo di mandato" (io non sapevo mica cosa vuol dire, ma me l'ha detto il mio amico Bobbi, e significa che i cittadini se vogliono possono anche tradire e andare con Gargamella o lo Psiconano). Ecco Beppe, tu avevi detto che chi tradiva era fuori e lo pigliavi a calci in culo (e hai troppo ragione), ma qui scrivi che se vogliono possono anche tradire. Com'è che funziona? Io sono un po' confuso. Ma comunque non ho dubbi. Beppe e Gian troveranno la quadra anche sull'annoso problema dei traditori.

Piesse. Volevo dirne due al vignettista comunista fedele al pennivendolo Santoro, quel Vauro lì. Che ha detto: "I Cinque Stelle sono come una setta perché qualsiasi critica arrivi al capo c'è una reazione fanatica, ed è incredibile perché Grillo viene dal mondo della comicità". La setta sarai tu e i tuoi amici comunisti di Freedom Flottilla, chiaro? Noi, di reazioni fanatiche, non ne abbiamo proprio. Quella è roba dei tuoi amici khmer rossi, chiaro? E comunque, cittadini, dopo che ha insultato Beppe, non guardate più le sue vignette, non seguite nemmeno per idea il Servizio Pubblico del pennivendolo Santoro e non pronunciate mai e poi mai il nome Vauro. Tra poco faccio anche il video per proporre l'iniziativa, e sono sicuro che non verrò espulso. Giusto Beppe e Gian?

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