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Allende al Senato

La rastrelliera del potere

La Casta non ci vuol far raggiungere la Camera degli zombie e il Senato dei morti viventi. Serve una reazione. E una pernacchia alla Binetti

Massimo Entropia

Massimo Entropia

Mi chiamo Massimo Entropia e sono un cittadino a Cinque Stelle. Mi hanno eletto alla Camera dei Deputati. Quindi chiamatemi semplicemente "Cittadino 53". Scrivo un blog satirico e forse non esisto, o forse sì
La rastrelliera del potere

La rastrelliera del potere

 

(Satira). Missà che Beppe e Gian mi hanno ascoltato. Anche se il nome era fichissimo (5STELLE.PHONE) abbiamo lasciato perdere 'sta storia del WiFi con la password. Ora a Montecitorio usiamo la rete che usano anche gli zombie. Meglio così. Rete per tutti, aperta a tutti, come dicono Beppe e Gian. Volevo poi scrivere una nota di merito per il cittadino Alessandro Battista. Ieri ha incontrato quel cadavere ambulante-zombie-morto vivente della Paola Binetti, che gli ha chiesto: "Tu chi sei?". E lui - vestito troppo ganzo, come quel Pampa che al collettivo Camilo Cienfuegos incantava tutte le regazzine con le All Star e la giacchetta un po' trasandata - le ha risposto: "Sono un dipendente del popolo". Che risposta, cittadino Alessandro. Bravissimo, eccezionale, emozionante. Sembrava tanto quel "Chiamatemi Ismaele" che ho letto da qualche parte (l'e-book, sia chiaro) ma non ricordo mica dove. Oppure sembrava tanto un film, ma di quelli belli, tipo quello con Stallone che dice: "Il mio nome è Dredd e la ha legge sono io". E sapete quella trombona della Binetti cos'ha capito? Che il cittadino Alessandro lavorava per Il Popolo inteso come quotidiano, che tra l'altro io non l'ho mai sentito nominare ma il mio amico Claudio mi ha detto che ha chiuso quasi dieci anni fa. Cara Binetti, sveglia! Anche se lo so che è impossibile svegliarti. Un cittadino in un giornale? AH AH AH! Cara Binetti, non so se ti è chiaro ma noi i giornali li chiuderemo tutti, via i pennivendoli e via tutta quella carta che uccide il pianeta. Cara Binetti, c'è la rete, e in rete puoi scoprire tutto, sia come gli Stati Uniti hanno avvelenato il cittadino Chavez sia come sempre gli Stati Uniti provano a controllarci la mente con quel chip che il cittadino Bernini ha denunciato a voi sordi che non volete sentire. Un'ultima nota prima di passare a un vero e proprio scandalo è sull'assemblea: è finita! Tre giorni di Conclave a Cinque Stelle ma ce l'abbiamo fatta a trovare 'sti nomi (per fortuna, che le foglioline le avevamo finite del tutto e l'acqua pubblica dei cessi della Sala Regina, nonostante le brocche filtranti, a me non piaceva proprio). I pennivendoli a scrivere che eravamo spaccati in fazioni e correnti come la "vecchia politica" (ribadisco per le decima volta: chissà che è 'sta vecchia politica) ma in verità ci abbiamo messo tanto solamente perché è la democrazia diretta, bellezza. Alla Camera abbiamo scelto il cittadino Fico e mi dispiace un po' per la cittadina Marta Grande che però si consolerà con il calendario di Max ("calendario digitale", ha detto lei, mica di carta) eppoi così avrà più tempo per prendere tutte 'ste lauree in diversi paesi del mondo che qui non valgono una cippa ma chissenefrega (mi è dispiaciuto un po' anche per il cittadino Angelo Scola che secondo me è ancora tristissimo ma per lui non c'è stato proprio niente da fare). Al Senato abbiamo scelto il cittadino Luis Alberto Orellana e il cittadino Pepe era entusiasta perché il suono gli ricorda Salvador Allende e dice che la rivoluzione socialista ("almeno quella"...) è cominciata. 

Ora però mi metto i panni del cittadino incazzato nero, che di solito siamo solo incazzati (ci siamo moderati da quando siamo entrati in Parlamento). Allora, il cittadino Roberto Cotti - quello che lo vedrei bene al ministero dei Trasporti perché è uno che vive nel futuro, in quanto a trasporti - lo aveva detto e poi lo ha fatto: è arrivato a Palazzo Madama in bicicletta. Eppoi ha messo la sua foto "in sella", con una didascalia dal sapore epico: "Pedalando sull'Appia antica per andare al Senato (tempo di percorrenza h 1.40)". Che sfacchinata! Però, nonostante la quantità mostruosa di anidride carbonica che deve aver prodotto, di sicuro ha inquinato meno di quanto avrebbe inquinato usando tutti quei mezzi obsoleti e superati come le macchine, le moto, i treni, i bus e i taxi. Ma arriviamo allo scandalo che ha rivelato il cittadino Cotti nella stessa didascalia: "All'arrivo ho scoperto che è stata rimossa la rastrelliera che c'era al Senato". Bene. Io, non so dove il cittadino Cotti abbia messo la bicicletta, ho paura che sia dovuto tornare fino all'Appia Antica per torvare un palo per legarla. Il punto è che la Casta ha rimosso la rastrelliera. Pazzesco. Beppe, Gian, questa è una dichiarazione di guerra bella e buona. Se il Potere ci toglie la rastrelliera noi non sappiamo mica dove mettere la bicicletta (e ci sono un sacco di cittadini che vanno dal bed&breakfast in Parlamento proprio in bicicletta). Così non possiamo arrivare né alla Camera degli zombie né al Senato dei morti viventi. Questi puzzoni dei politici dei partiti hanno un piano. Ci vogliono boicottare. Ci tolgono la rastrelliera così non possiamo andare in Parlamento, ci tagliano fuori e si votano tutti i "magna magna" che piacciono a loro, come la Tav, l'euro, la carne e le banane a chilometro mille e le triple pensioni per loro e tutta la famiglia (per inciso, oggi nelle mie banane a chilometro zero ci spero proprio perché a Villa Borghese splendeva un bel sole equosolidale. Ma adesso chissenefrega). Per oggi passi, che tanto non si elegge nessuno perché Gargamella è nel pallone e vota scheda bianca e lo Psiconano continua a farsi i fialoni di collirio in ospedale. Ma già da domani 'sto problema della rastrelliera va risolto, sennò qui ci fregano. Beppe, Gian, diteci come possiamo raggiungere il Parlamento. Ok che c'è la metropolitana, ma un po' inquina, o no? A piedi dall'Appia Antica ci si mette troppo tempo e gli inservienti del Parlamento non ci fanno mica dormire dentro, eppoi non abbiamo soldi per fittare un bed & breakfast a Roma centro (i più economici ed ecocompatibili sono proprio sull'Appia Antica). Beppe, Gian, trovate la quadra. Ma fatelo in fretta. Che la guerra alla Casta è iniziata, ma i cittadini non sanno come raggiungere il Parlamento. Ci tolgono la rastrelliera? E allora noi mettiamocene una nuova. Mettiamoci la rastrelliera del potere a Cinque Stelle (quella nella foto) e umiliamo la Casta.

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Commenti all'articolo

  • rendagio

    17 Marzo 2013 - 16:04

    Caro cittadino massimo, (vedi rivoluzione francese), certo che saresti un grande statista , da come la pensi tu e la tua cricca di cittadini, speriamo bene, concordo sul fatto di rimettere in sesto le regole del gioco ... ma ricordati che il vil DENARO.... e´un fuoco che fonde tutti i metalli.... spero tu abbia compreso, diversamente siamo messi molto male

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