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fuori dagli schemi

Se la musica è Gioia, i Modà ne sono i cantori. Parte da Roma il tour della band che ha stregato Sanremo

Non sarà un semplice spettacolo, ma un "cineconcerto", che abbraccia tutte le generazioni

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

i menestrelli del Pop in giro per l'Italia con il "Gioia Tour"

e da venerdi arriva in Radio il loro nuovo singolo

 Se la musica è gioia i Modà ne sono la loro sublimazione. E di questi tempi non è cosa di poco conto. E così la doppia data romana (al Palalottomatica il 9 e il 10 aprile 2013) del «Gioia Tour»  dei Modà diventa l’occasione per una serata all’insegna del divertimento e della grande musica. Un modo per mettere d’accordo nuove e vecchie generazioni, fan  della prima ora e e conquiste consolidate. Chi ha avuto di assistere al numero zero di questo tour, è tornato a casa portandosi nel  cuore e nella mente le immagini di un concerto, dove la trasversalità del pubblico, che andava dai 7 ai 70 anni, ha fatto parte integrante dello show.  La forza, la capacità di interagire con gli spettatori, espressa dal cantante Francesco «Kekko» Silvestre assieme alla band, composta da  Enrico «Zappa» Zapparoli alla chitarra, Diego Arrigoni  alla chitarra, Stefano Forcella al basso e Claudio Dirani alla  batteria, ha dimostrato la maturità raggiunta dalla formazione, che sa raccontare le emozioni e le ansie dei giovani. E che ora porteranno in viaggio, con il tour che parte ufficialmente il 9 aprile dal PalaLottomatica di Roma. Un percorso che si prevede senza ostacoli. Sono ben oltre 140mila i biglietti già venduti con cinque date al Forum di Assago di Milano (il 14, 15 e 22 aprile sold-out), quattro a Roma, due a Padova e Firenze. E sono esauriti i tagliandi anche per la data del 4 maggio al Palolimpico di Torino e la prima di Padova l’11 maggio al Pala Fabris.

Nel frattempo, da venerdì 12 aprile, in radio parte la rotazione del secondo singolo dal titolo “Gioa”, come il nuovo album.  Per i Modà la festa è ora, qui. Sul palco e alla radio.  E per chi non vuol perdersi il momento live, preparatevi a vivere una sorta di “Cineconcerto”, come l’ha voluto chiamare Silvestre,  che si contraddistingue dagli altri live visti finora per l’uso di una serie di minifilm che commentano le ventitrè canzoni in scaletta. Ad ogni brano è abbinato un clip che non dura mai più di un minuto e mezzo e ha il compito di raccontare per immagini le emozioni che stanno dentro la canzone. Ancora, grazie a una lunga passerella che arriva ben oltre la metà della platea, cantante, chitarristi e bassista possono «immergersi» tra la gente. La scaletta si srotola con Come in un film, Sono già solo, Come un pittore per poi proseguire con altre canzoni dall’ultimo cd, arrivare a Tappeto di fragole (accolta con cori da stadio) e Urlo e non mi senti che Kekko presenta così: “Questo pezzo l’ho dato alla mia amica Alessandra Amoroso ma l’ho scritta io ed è così bella che abbiamo deciso che fosse giusto la facessero anche i Modà”. A metà della serata, salvo modifiche in corso d’opera, arriva Come l’acqua dentro il mare, che il leader ha dedicato alla figlia, preceduta da quella Se si potesse non morire terza al Festival di Sanremo di quest’anno. Per non farsi mancare nulla, ci sono anche due medley. Uno più rockeggiante con Meschina, La mia ragazza, Vittima, Aria, Ma quale domani, L’amore è un’altra cosa. Il resto merita di essere scoperto. Anche se è un po’ presto per parlarne, i Modà dopo questo megatour hanno in cantiere un viaggio europeo in dieci capitali fra le quali Londra, Parigi e Madrid ma, cosa ancor più importante, per l’estate 2014 è in previsione il “concertine” in uno stadio. Magari San Siro.. Nel frattempo lunga gioia alla musica, che non è solo quella di moda…

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