Cerca

Rifles & guns

La guerra alle armi scatena la caccia alle armi: "Venite da noi"

Il Congresso vuole limitare il diritto a comprare fucili e pistole. Così alcuni Stati chiamano i produttori: in prima fila il Texas e il Maine

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

La guerra alle armi scatena la caccia alle armi: "Venite da noi"

di Glauco Maggi

Negli Usa è guerra per la conquista dei produttori di armi, scatenata dalle discussioni in Congresso su come limitare l’esercizio del diritto a comprare fucili e pistole. A combatterla sono in prima fila i governatori repubblicani del Texas Rick Perry e del Maine Paul R. LePage, i più lesti e determinati a spalancare le porte dei propri stati alle aziende che fabbricano armi e che sono in difficoltà per le norme punitive, e ai cacciatori e amanti delle carabine e della caccia e dei poligoni di tiro che si sentono minacciati nel lro diritto protetto dal Secondo Emendamento.  

“Beretta, Colt e Magpul, venite nel Maine”, ha invitato per nome tre delle maggiori società Usa produttrici di armi il governatore del Maine LePage in un opinion-editorial sul Wall Street Journal di sabato. “Siamo allarmati e scoraggiati nel vedere legislazioni restrittive contro le armi in Stati che ospitano alcune tra le migliori fabbriche del Paese. Beretta Usa Corp in Maryland, Colt Manufactoring Co in Connecticut e Magpul Industries in Colorado stanno affrontando ostili e isteriche legislazioni da politici che le stanno prendendo a schiaffi in cambio del fatto che forniscono ai loro stati posti di lavoro, opportunita’ e fatturati”, ha scritto LePage. “Beretta, Colt e Magpul: venite nel Maine”.   

Benché sia uno stato con uno dei tassi più alti di cittadini proprietari di armi, il Maine è uno di quelli con il più basso tasso di atti di violenza armata, ha aggiunto LePage.

Dal Texas, Rick Perry ha risposto invitando in Texas, per nome, la società produttrice di armi PTR. La PTR ha la sede a Bristol in Connecticut, lo Stato della strage della scuola elementare di Newtown del dicembre scorso, da dove è partita la campagna di Obama e dei democratici per inasprire le norme di controllo sul mercato di fucili, rivoltelle e munizioni. La stessa PTR, sul suo website, aveva scritto giorni fa che non ha ancora deciso dove ricollocarsi, ma che era costretta a lasciare il Connecticut citando come causa la legge restrittiva appena passata a livello dello Stato del New England, che è al centro del movimento per il controllo. “ Hey PTR… il Texas è ancora pienamente aperto al business… venite giu’ da noi” ha twittato il governatore del Texas venerdi’ scorso. 

Perry ha anche rilasciato una intervista a MyFoxAustin per allargare l’offerta in generale alle fabbriche di armi. "C’è  ancora un posto dove la libertà è viva e vegeta: libertà dalle tasse, libertà dalla eccessiva regolamentazione, libertà dalle cause legali eccessive… e questo posto si chiama Texas”, ha detto Perry. Il senato dello Stato del sud ha già dato un ok preliminare a una legge che incoraggia il governatore a reclutare produttori di armi offrendo speciali incentivi. La PTR farà sapere entro sei settimane la decisione finale su quale Stato sara’ prescelto per il trasferimento della ditta e dei suoi 40 dipendenti. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog