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Playoff Nba al via

Chi toglierà l'anello a LeBron?

Oklahoma o San Antonio? New York oppure ancora Miami? La lotta per il titolo entra nella fase finale. Squadra per squadra, ecco le 16 protagoniste

Sportin' Usa

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Chi toglierà l'anello a LeBron?

Dwyane Wade e LeBron James

Dopo 8 mesi e 82 partite di regular season, in Nba si inizia a fare sul serio: scattano stasera i playoff. Tutti a caccia dei Miami Heat di LeBron James, campioni in carica e favoriti (sulla carta) anche quest'anno, ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Analizziamo il primo turno squadra per squadra, partita per partita, partendo dalla Western Conference.


WESTERN CONFERENCE  


Oklahoma City Thunder (1) vs Houston Rockets (8)
Record: 60-22, 45-37
Serie in stagione: 2-1 
Siamo sicuri che Durant e compagni tifassero Houston nella corsa al settimo posto nella Western Conference, perché, caratteristiche alla mano, i Thunder contro i Lakers avrebbero fatto probabilmente meno fatica. Invece i Rockets sono arrivati ottavi e potrebbero creare qualche grattacapo ai Thunder. Innanzitutto perché dall'altra parte c'è un certo James Harden, ex dal dente avvelenato. 29.3 di media nelle tre sfide di regular season contro Oklahoma, 25.9 in stagione. E c'è anche Jeremy Lin: la Linsanity non esiste più, ma è comunque un play che può dar fastidio. Tuttavia Okc, che ha vinto il suo primo titolo di conference dal trasferimento da Seattle (l'ultimo era stato appunto dei SuperSonics nel 1996), non dovrebbe avere problemi a superare i Rockets, soprattutto se Kevin Durant continuerà a giocare come in stagione regolare (28.1 punti di media).    


San Antonio Spurs (2) vs Los Angeles Lakers (7)
Record: 58-24, 45-37
Serie in stagione: 2-1 
Centrare i playoff senza Kobe è stato difficile, ma per i Los Angeles Lakers la salita dura arriva adesso. Forse meno dura del previsto, visto che quest'anno San Antonio arriva ai playoff a corto di benzina e con l'infermeria piena (Ginobili non in ottime condizioni, Diaw ancora ai box), coach Popovich però ha sempre qualche asso nella manica. Che potrebbe chiamarsi Tracy McGrady: la guardia 33enne è pronta ad esordire, anche se deve fare i conti anche lui con una forma tutt'altro che ottimale e con la "maledizione" che lo vede sempre sconfitto nei primi turni di playoff. Non che comunque i Lakers arrivino molto meglio alla serie. Il grande assente sarà Bryant, ma anche Steve Nash è in forte dubbio per le prime gare. E affrontare Parker e Ginobili, seppur infortunato, con Blake e Meeks nel back-court non sembra la prospettiva migliore. Fari puntati quindi su Dwight Howard: dovrà essere lui il trascinatore dei giallovola, alla ricerca dell'impresa dopo una delle annate più tribolate dei Lakers.     


Denver Nuggets (3) vs Golden State Warriors (6)
Record: 57-25, 47-35
Serie in stagione: 3-1 
Le due sorprese della stagione avversarie nel primo turno. Denver vive la sua migliore stagione in Nba, certificata dal record di 57 vittorie nella regular season, e nonostante l'infortunio di Gallinari, uno delle punte di coach Karl, può fare molta strada nei playoff. Soprattutto perché il Pepsi Center è diventato un fortino inviolabile: saranno i 1600 metri sul mare, sarà che i Nuggets si esaltano, sta di fatto che in casa hanno vinto 38 partite, di cui 23 consecutive, e ne hanno perse soltanto 3, il miglior risultato in casa di tutta la Nba. Resta il problema di chi si prenderà le responsabilità nei momenti complicati, non essendoci un vero leader dal punto di vista realizzativo. Chi invece ha sempre la palla in mano quando scotta è Stephen Curry, fresco recordman di triple in stagione (272, battute le 269 di Ray Allen), vero e proprio trascinatore di Golden State: 22.9 punti in stagione, la sua migliore da quando è in Nba, e una maturità finalmente raggiunta.  Molto equilibrio, ma con il vantaggio delle quattro eventuali gare in casa, Denver è chiaramente favorita. 


Los Angeles Clippers (4) vs Memphis Grizzlies (5)
Record: 56-26, 56-26
Serie in stagione: 2-1 
"Lob City" è pronta a volare ancora più in alto. Perché i Clippers sono probabilmente la vera mina vagante della Western Conference, la squadra che potrebbe scombinare i piani di molti. Chris Paul e Blake Griffin, dalle loro mani passano le speranze della squadra di Los Angeles, anche se il primo impegno non è certo quello dei più semplici. Perché Memphis è una squadra fisica, tosta, con una difesa che definire asfissiante è riduttivo. E' il remake della sfida dell'anno scorso, che vide i Clippers uscire vincitori al termine di sette tiratissime sfide. La sensazione è che anche questa volta difficilmente la serie terminerà molto prima, soprattutto perché i Grizzilies sembrano aver guadagnato dalla cessione di Rudy Gay, trade nella quale è arrivato Prince. Decisivi potrebbero essere i giocatori che escono dalla panchina, e qui Los Angeles sembra in vantaggio: Crawford (16.5 punti da sesto uomo, secondo dietro a J.R. Smith), Barnes e Odom possono senza problemi cambiare l'andamento di una partita.  

 

 

EASTERN CONFERENCE  


Miami Heat (1) vs Milwaukee Bucks (8)
Record: 66-16, 38-44
Serie in stagione: 3-1 
Giovani, atletici ma non abbastanza per impensierire i campioni in carica. Questi sono i Milwaukee Bucks, unica squadra che si presenta ai playoff con un record negativo (a dimostrazione del livello della Eastern Conference). E' vero che non hanno nulla da perdere, mentre i Miami Heat sono obbligati a vincere, però il compito è davvero improbo. Anche perché quest'anno la squadra di coach Spoelstra ha dimostrato di essere la più forte, quelle 27 vittorie consecutive nella regular season sono lì a confermarlo. Poi c'è il "nuovo" LeBron James: con un anello già in mano, è diventato un altro giocatore, più tranquillo, la tranquillità dei più forti verrebbe da dire. Certo, nei playoff è sempre tutt'altra storia: ma il back to back non sembra così impossibile per il Prescelto. 


New York Knicks (2) vs Boston Celtics (7)
Record: 54-28, 41-40
Serie in stagione: 3-1 
A inizio stagione avremmo forse pronosticato il contrario: Boston in vetta, New York a inseguire. Invece gli infortuni hanno dimezzato i Celtics, Rondo su tutti, anche se l'approdo ai playoff non è mai stato in discussione. I Knicks invece hanno fatto una stagione addirittura oltre le aspettative, merito soprattutto di un Carmelo Anthony per lunghi tratti immancabile. Merito anche di una panchina lunga e profonda, con un sesto uomo da urlo come J.R. Smith (17 di media), che davvero può far girare le partite come e quando vuole. New York favorita quindi, ma mai sottovalutare il cuore dei due grandi di Boston, Paul Pierce e Kevin Garnett, che non appena sento aria di post-season si trasformano come pochi. Sarà tutta una questione di ritmo: se i Celtics eviteranno contropiede e transizioni veloci, allora la serie potrebbe riservare qualche sorpresa.    


Indiana Pacers (3) vs Atlanta Hawks (6)
Record: 49-32, 44-38
Serie in stagione: 2-2 
"L'attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite": a quanto pare al coach di Indiana, Frank Vogel, vendere i biglietti non interessa, in compenso preferisce vincere le partite. Perché i Pacers sono la squadra che probabilmente difende meglio in tutta la Nba: concedono agli avversari solo 90.72 punti a partita con il 42% dal campo. Difficilmente quindi potrebbero lasciare strada in questo primo turno agli Atlanta Hawks, che pensano più alla rivoluzione della prossima estate che a fare molta strada in questa regular season. Se poi Paul George continua a mostrare miglioramentoi e David West fa il David West, la serie potrebbe anche finire presto. 

 
Brooklyn Nets (4) vs Chicago Bulls (5)
Record: 49-33, 45-27. 
Serie in stagione: 1-3 
Al primo colpo, Brooklyn torna ai playoff. E lo fa anche bene, guardando il record. Contro i Bulls però sarà tutt'altra storia, in quello che si annuncia probabilmente il più equilibrato tra questi incontri del primo turno di playoff. Soprattutto perché Chicago ha ricevuto la mazzata psicologica da Derrick Rose: tutti si aspettavano un suo ritorno per far fare il salto di qualità alla squadra di Thibodeau, invece il play non rientrerà prima dell'inizio della prossima stagione. Un bel colpo, considerando che puntare molto su Nate Robinson, giocatore che definire "lunatico" è poco, è un azzardo, visto anche che dall'altra parte in cabina di regia c'è uno come Derron Williams. Per questo Chicago punterà soprattutto sui lunghi, e qui sarà una bella sfida,  Lopez-Evans per gli ex Nets, Noah (se recupera dall'infortunio) e Boozer per i Bulls, niente male. Protagonista potrebbe essere anche il nostro Marco Belinelli: spesso ha avuto la palla in mano nell'ultimo possesso, chissà che non succeda ancora.

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