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Miracoli a stelle e strisce

Favola Menelik, da barbone alla Nfl

Il Sogno Americano esiste, è un OT ed è stato scelto dagli Oakland Raiders. Watson, 24enne inglese di Manchester, ha passato l'adolescenza fra strade e gang, cibandosi di spazzatura. Oggi è diventato professionista, dopo solo due anni di football e 20 partite giocate in vita sua. Merito di un coach illuminato e di una caviglia rotta...

Sportin' Usa

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Favola Menelik, da barbone alla Nfl

Il Sogno Americano esiste, si chiama Menelik Watson. Nato il 22 dicembre 1988, questo ragazzone inglese nella foto a corredo non è l’orco che credete, anzi, il suo cuore tenero l’ha salvato dalle strade di Manchester, dal finire in galera come due dei suoi fratelli: «Ho visto quanto dolore hanno provocato a mia madre, non potevo farla soffrire ancora». Eppure Menelik fra le gang c’è stato, ha fatto la fame, si è ridotto a succhiare i tubetti del ketchup gettati nell’immondizia. Ieri invece è stato scelto come 10° nel secondo giro del Draft del football americano; Oakland Raiders, franchigia fra le più toste, lo ha preso come offensive tackle: dalla miseria ai riflettori Nfl, dalla lotta per sopravvivere a quattro anni di contratto da 310mila euro, per cominciare. Saprà farsi valere? Nel video ufficiale Nfl della presentazione al draft le sue abilità e qulche highlights niente male.
Eppure il sogno di sfondare nello sport rischiava di restare tale. Menelik voleva diventare centrocampista del suo amato City, ma, nel 2001, durante una partita di calcio “100 contro 100” in un parco cittadino, la caviglia destra fra crac, le ossa fuori dalla pelle. «Mi dissero che non avrei dovuto più fare sport. Infatti scoprii il basket e me ne innamorai». Coach Rob Orellana lo vede in un torneo di Natale nel 2006, rimane colpito e lo porta in uno stage alle Isole Canarie. Alto 1.95, 141 kg, Menelik è grosso sì ma non “giusto” per il basket, che presto si rivela sport in cui non potrà sfondare. Orellana ha un’altra intuizione. Lo porta con sé in California al Saddleback junior college, dove lo presenta ai ragazzi del posto: «Ehi, con quelle gambe tu giochi nella nostra squadra, chiaro?». Poi un altro colpo di fortuna. Rick Trickett, coach di Florida State University, è in California per visionare un ragazzo: «Ne abbiamo uno migliore», gli dicono. È Menelik, che da venerdì è passato professionista dopo soli due anni di football e 20 partite giocate. American Dream.

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