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Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo...

Tremate zombie della Casta. Tremate pennivendoli. Come dice Beppe, ora gli tolgono la scatola nera e scopriremo tutto. TUTTO!

Massimo Entropia

Massimo Entropia

Mi chiamo Massimo Entropia e sono un cittadino a Cinque Stelle. Mi hanno eletto alla Camera dei Deputati. Quindi chiamatemi semplicemente "Cittadino 53". Scrivo un blog satirico e forse non esisto, o forse sì
Giulio Andreotti

Giulio Andreotti

(Satira). No no no, cari pennivendoli. No no no. Che volete fare, accusarci di essere violenti? No no no. Noi ve l'avevamo detto che il MoVimento avrebbe fatto cadere il SISTEMA. Beppe lo aveva detto che avrebbe aperto il Parlamento dei morti viventi come una scatola di tonno. No no no, cari pennivendoli, non tirate in ballo i fucili del cittadino professore Becchi (che poi, a 'sto punto, non capisco mica se ci va bene o no, il Becchi, perché Beppe cambia idea tutti i giorni). Giulio Andreotti è morto ma noi non c'entriamo nulla. Altro che violenza. Semplicemente rivoltiamo il SISTEMA come un calzino. Ci ha visto in Parlamento e non ce l'ha mica fatta a resistere. Comunisti, fascisti, piduisti, missini, Bertinotti, Psiconani, Gargamelli e separatisti li ha retti. Noi invece no: ci ha visto in aula e si è lasciato andare. Altro che violenza, cari pennivendoli. E non mi venite a fare storie perché abbiamo fischiato e fatto i versacci quando al Senato gli zombie della Casta hanno fatto il minuto di silenzio per Andreotti (mi ricordava tanto quando alle okkupazioni del collettivo Camilo Cienfuegos contestavamo i carabinieri). I fischi e i versacci non sono mica violenza, ma grande civiltà. Perché NOI siamo i cittadini e NOI siamo il bene. Mentre come ha scritto - sempre con grande civiltà - la cittadina Giulia Sarti, "è morto il condannato prescritto per MAFIA". TUTTOMAIUSCOLO che fa molto CINQUESTELLE. Così adesso, come diceva Beppe, gli toglieranno la scatola cranica dalla gobba e "finalmente sapremo come è andata a finire". Parlo di tutte quelle storie della MAFIA, perché come dicono Beppe e la Sarti, Andreotti era un mafioso.

Per inciso, la scatola cranica che gli tolgono dalla gobba è come il chip di cui parla il cittadino Bernini, ma molto più complesso. Ci sono dentro tutti i segreti di Stato (PUZZONE). Mica solo la mafia e Aldo Moro e il bacio a Riina e la Orlandi e la Magliana e Ustica e agnostica e Piazza di qui e Piazza di là e tutte le STRAGGI. C'è molto di più. Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo dov'è Elvis Presley, chi ci ha boicottato le Quirinarie e se Moggi aveva chiuso Paparesta nello spogliatoio. Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo dov'è Bin Laden, chi ha fatto crollare le Torri Gemelle e se l'uomo sulla Luna ci è andato sì oppure no (ve lo dico io: no!). Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo tutto sulla Sacra Sindone, scopriremo come vincere i tumori con l'aloe arborescens e chi ha boicottato il Millennium bug. Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo tutta la verità sullo scioglimento dei ghiacci (che è in fase molto più avanzata di quel che pensate), sugli alieni di Roswell e sulla profezia Maya. Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo chi non vuole la banda larga per tutti (e aggratis), chi non vuole la banana a chilometro zero e chi è il Grande Vecchio che tira i fili del capitalismo assassino. Ora che è morto Andreotti capiremo come cazzo finisce Lost (la serie tivvì), chi c'è dietro la morte di Kennedy e chi ha incastrato Roger Rabbit. Ora che è morto Andreotti sapremo perché Fonzie beccava così tanto, perché Chinaglia non è andato al Frosinone e se Yoko Ono ha organizzato l'assassinio di John Lennon. Ora che è morto Andreotti finalmente sapremo tutti i dettagli del patto Molotov-Von Ribbentrop (verranno messi in RETE), chi ha ucciso Luigi Tenco e chi ha dato la licenza media ad Antonio Di Pietro. Tremate zombie della Casta, tremate. Tremate, pennivendoli, tremate.

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