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Per i VENTINOVISTI.

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero
Per i VENTINOVISTI.

La cupola condizionava partite... che non sono mai state alterate. 

Condizionava campionati... che non sono mai stati alterati. 

Determinava la carriere degli arbitri... che infatti sono stati assolti. 

Non c’è movente, non ci sono taroccamenti, non c'è corruzione, non c'è passaggio di denaro. 

Per la Juve si inventa l’illecito strutturato (tre art.1 diventano un art.6), ci vengono tolti due scudetti (anche il 2005/06, mai stato neanche oggetto d'indagine, assegnato all’Inter da G.Rossi, ex esponente del suo CdA), c'è la retrocessione in serie B. 

Non c’è l’esclusività dei rapporti coi designatori: telefonano tutti, e le telefonate degli altri sono peggiori rispetto a quelle dei nostri. Molte squadre sono coinvolte, Inter e Milan con illeciti sportivi da art.6 (non la Juve), ma le indagini sono condotte in maniera monodirezionale, occultando le telefonate altrui. 

Le griglie richieste non si concretizzano, i sorteggi sono regolari. Gli altri parlano con gli arbitri, i nostri no. Non esistono ammonizioni preventive o espulsioni compiacenti, non ci sono arbitri addomesticati o chiusi in stanzini. Gli arbitri (quelli arrivati finora in appello) sono stati tutti assolti. Le sim svizzere sono regolarmente intercettate (lo dice Di Laroni al processo!) e non è reato possederle. 

Le condanne si fondano su valutazioni non oggettive, su illazioni, o sulla presunzione di comportamenti non verificati... o addirittura su circostanze oggettivamente non vere. Il ruolo di Giraudo, senza sim svizzera, nell’associazione per delinquere consiste nell’aver truccato una partita non truccata, con arbitro e assistenti assolti e sorteggio regolare, con una telefonata tra Moggi e Bergamo (che manco lo nominano), per una griglia che non si è realizzata. 

Moggi, promotore dell'associazione per delinquere, in 1° grado è condannato ipotizzando il reato di pericolo, e sulla base di "comportamenti al limite della sussistenza del reato di tentativo". 

Serve altro? O andate a rosicare altrove?

fonte: JU29RO.COM

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Commenti all'articolo

  • zioFranco

    06 Giugno 2013 - 12:12

    sostiene che quello che fa lo fa a fin di bene in perfetta innocenza, ma sa anche che le lezioni di legalità da coloro che manco sono pentiti sono gradite solo ai disonesti e ai babbei; zio Franco

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  • egregio

    06 Giugno 2013 - 09:09

    se vedi noi dall'alto vuol dire che tu sei la PUNTA....la confusione deriva dal fatto che devi farti un trapianto del cervello e sostituire quello da scimmia che ai come optional.....per il resto eri partito spavaldo poi le tue argomentazioni sono pian piano andate a ramengo come la tua credibilità visto gli ultimi post!la gente sa!e tanti saluti al bar dello sport.

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  • zioFranco

    01 Giugno 2013 - 18:06

    mi sa che siete parecchio confusi ed effettivamente sotto la doccia quando mi spruzzo le parti basse vedo i vostri due bei faccioni che penzolano; secondo me dovreste leggere qualche libro di Moggi per farvi una cultura; zio Franco

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  • liberoblog

    22 Maggio 2013 - 09:09

    non capitano tutti a te. A te mi sembra che ne sia capitato uno solo e se vai davanti ad uno specchio ti può capitare di notarlo. Guido Rossi non ha attenuato nulla, la Juve è stata mandata in B con un articolo retroattivo, sono state ignorate le telefonate di un dirigente degli indossatori di scudetti altrui ad arbitri in attività, come s'è ignorato che un arbitro, tale Nucini, frequentasse dirigenti di quella squadra. Squadra che, per inciso, non aveva nemmeno i requisiti patrimoniali per iscriversi al campionato di serie A 2005/06, altro che vincerlo. Con quell'affaire qualcuno s'è risanato i bilanci. Ma solo momentaneamente. Sempre colpa degli altri, ovviamente. Ad un certo punto, bisognerà pure che diventiate adulti! Perché con i vostri pianti e lamenti avete veramente rotto.

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