Cerca

Buonismo a stelle e strisce

Sedia elettrica per il ceceno
o tra 40 anni sarà perdonato
come il "collega" Bill Ayers

Quarant'anni fa erano i terroristi "Weather underground" a seminare il terrore negli Usa. Oggi il loro leader va ai talk show e ha lavorato all'università

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Sedia elettrica per il ceceno
o tra 40 anni sarà perdonato
come il "collega" Bill Ayers

di Glauco Maggi

Il destino del fratello maggiore Tamerlan sara’ sottoterra, anche se la ricerca del cimitero e’ molto laboriosa perche’ nessuna comunita’ del New England ha finora accettato il suo cadavere. Ma per quello del giovane 19enne  Dzhokhar e’  tutto da vedere. Se sfuggira’  alla condanna all’esecuzione capitale (scommettiamo che ci saranno quelli per cui sarebbe una prova di islamofobia, e fermeranno il boia), potrebbe poi magari anche uscire di galera per buona condotta, mettiamo fra 40 anni quando ne avra’ 60. E trovare un posto all’universita’. Non sarebbe il primo terrorista a “convertire” la carriera da killer ad educatore negli Stati Uniti: e’ gia’  successo con Bill Ayers, che prima di diventare collega di Obama come membro del consiglio di amministrazione nella stessa societa’ di Chicago (era non profit!, per carita’), aveva gia’ ottenuto una cattedra da docente a Chicago anche se era stato condannato per atti terroristici del gruppo Weather Undergrund,  che lui stesso aveva guidato negli Anni Sessanta con la moglie. Bill era stato latitante per anni, dopo che il suo gruppo era stato riconosciuto colpevole di aver fatto scoppiare bombe alla sede della polizia di New York, al Pentagono, a Capitol Hill e a San Francisco, dove fu ammazzato un poliziotto. Ma quando Bill rispunto’  negli Anni Ottanta evito’ il carcere per un errore del governo nella gestione del suo caso, e si diede all’insegnamento. L’agente morto non fu il solo sangue versato dai terroristi, comunque: Diana Oughton, che era l’allora girl friend di Ayers, insieme a Terry Robbins e a Ted Gold, tre membri del gruppo dinamitardo, morirono tutti nella esplosione della bomba che stavano preparando in una casa del Greenwich Village a Manhattan. Furono solo piu’ incompetenti dei due ceceni, ma anche loro avevano scelto una pentola a pressione e l’avevano riempita di chiodi, esattamente lo stesso ordigno che ha devastato con successo la maratona di Boston 40 anni dopo. Volevano fare strage di reclute a Fort Dix, per protesta contro gli americani che erano in guerra con il Vietnam.

Ma il tempo passa e, in qualche caso mirato e politicamente corretto, riabilita. Giorni fa Ayers e’ stato addirittura invitato ad una commemorazione alla universita’ statale Kent dell’Ohio, dove in uno scontro di protesta con la locale Guardia Nazionale, nel 1970,  4 studenti  persero la vita. Un giornalista, alla fine del suo discorso dedicato a condannare quell’episodio di polizia repressiva, ha chiesto a Ayers cosa pensasse di Boston e se non ci fosse un parallelo, almeno nelle intenzioni se non nell’esito, tra i due attentati. “Non e’ accertato quali obiettivi volessero colpire” ha detto Ayers riferendosi alla azione dei suoi tre compagni radicali del tempo, “ma io penso che fossero quelli. E se fossero riusciti nel loro obiettivo sarebbe stata una catastrofe. Ma non lo fecero e questa catastrofe non ci fu. Ma quello che intanto stava accadendo era che John McCain stava ammazzando dei civili. Non abbiamo nessuna responsabilita’ per questo? Non ci dovrebbe essere alcuna riconciliazione per questo? Non dovrebbe lui (McCain NDR) dire la verita’ su questo ?”.  Il riferimento e’ agli anni passati da McCain da soldato in Vietnam (di cui 5 in galera).

Se Ayers può dire nel 2013 queste cose da docente americano (recentemente andato in pensione), che cosa potra’ essere riservato agli americani che verranno, fra quattro decenni? Se l’ideologia anarco-comunista contro l’America da parte di reduci estremisti di mezzo secolo fa gode oggi di questi pulpiti, chi puo’ dire che cosa riservera’ al tollerantissimo pubblico americano del 2050 un Dzhokhar ingrigito ma non scalfito nella sua fede islamica? Del resto gia’ adesso i toni usati dai liberal contro chi e’ severamente impegnato nel condannare e reprimere i complottardi radicali fondamentalisti sono un buon punto di partenza: l’islamofobia, come la chiama il New York Times, e’ vista come un pericolo maggiore del terrorismo stesso. E non a caso spesso si sente parlare di nuovo maccartismo (dal nome del senatore del Wisconsin Joseph R. McCarthy che negli Anni 50 combatte’ fortemente le infiltrazioni sovietiche nell’apparato pubblico Usa) proprio per indicare la “nuova caccia alle streghe dell’Islam”. Date tempo al tempo. Che cosa saranno tra 40 anni le tre vittime di Boston di fronte al “recupero nella società” di un ex giovane con un assassinio per motivi ideologici sulla fedina? Non dovra’ nemmeno pentirsi, come non si e’ mai pentito Ayers. In precedenti interviste si era lamentato che il suo gruppo non avesse fatto piu’ danni (lui ha chiamato le azioni del gruppo “danni alle proprieta’”), e quando gli hanno citato le bombe di Boston ha detto che non sono storie comparabili, che non ci sono relazioni . “Che differenza c’e’ tra la sparatoria della scuola in Connecticut e chi spara al poligono? Solo perche’ usano gli stessi strumenti non vuol dire che sono la stessa cosa”, ha detto al giornalista con allusione alla strage della scuola elementare del dicembre scorso.  Insomma, tra americani anarchici che vogliono fare strage di giovani reclute americane (il poligono) e americani islamici che vogliono fare strage di pacifici corridori e del loro pubblico, sempre americani (la scuola del Connecticut), per Ayers non c’e’ alcuna somiglianza nella aberrazione, nell’assurdita’ e nella spietatezza disumana della finalita’ perseguita. C’e’ invece un abietto distinguo a chi ha il motivo piu’ nobile, piu’ alto, piu’ giustificativo. E a pagare la follia di entrambi e’ la gente che non la pensa come loro, ieri anarcocomunisti e oggi islamofondamentalisti che siano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog