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Il punto

Al fianco di Beppe nella guerra ai pennivendoli (senza diaria)

Chi piange miseria e brama il vil denaro fa il gioco della Casta giornalistica, che parla solo dei fatti nostri e non di Epifanio

Massimo Entropia

Massimo Entropia

Mi chiamo Massimo Entropia e sono un cittadino a Cinque Stelle. Mi hanno eletto alla Camera dei Deputati. Quindi chiamatemi semplicemente "Cittadino 53". Scrivo un blog satirico e forse non esisto, o forse sì
Epifanio, il segretario del Piddimenoelle

Epifanio, il segretario del Piddimenoelle

 

(Satira). Anche mia moglie aveva una black list. Più che altro era un taccuino dove annotava tutto quello che non le andava bene, eppoi me lo sventolava sotto al naso. Nella black list c'erano i peperoni dopo le sei del pomeriggio, le mutande bucate, l'asse del wc alzata e lo sciacquone non tirato (io lo tiro una volta a settimana, come dice Beppe), le domeniche pomeriggio spese al computer, il calcio che mi era stato vietato, le parolacce davanti al bimbo, le sigarette che fumavo di nascosto (due massimo tre al giorno) e anche i ciddi degli ACDC, che quando ero ragazzo li ascoltavo appalla e ogni tanto venivo colto da nostalgia. Poi in quella black list ci sono finito anche io. Ormai lo sapete, ha chiesto il divorzio. Mi ha spedito le carte. Da quando mi hanno eletto cittadino parlamentare non ci siamo più visti e il nostro rapporto è andato, finito, kaputt. Ora mi resta soltanto Beppe, e io sulla lista nera di Beppe non ci voglio finire manco morto. A me infatti 'sta diaria non mi interessa proprio, che poi il nome sembra quello di una malattia. Il mio amico Matteo mi ha detto che la diaria sono soldi. Ma se prendo 'sta diaria, come detto, Beppe mi mette nella black list. Quindi meglio continuare la mia vita di stenti, una vita da cittadino al servizio dell'umanità e della RETE, tutto il giorno in bici e la notte nell'agriturismo di Rocca Priora. Una vita di stenti e ora dovrò pure pagare gli alimenti (a mia moglie, mica a Beppe eh). Non so come farò, ma sono un cittadino. E questo mi basta. 

A qualcuno, invece, essere cittadino non basta proprio. Sono tanti quelli corrotti dal soldo. Secondo i pennivendoli, che però scrivono solo panzane, sarebbero addirittura un centinaio. Io ne pesco uno dal mazzo, uno a caso, il cittadino Currò che si è messo a piangere miseria proprio con i pennivendoli, quelli del Corriere della Sera per essere precisi. Il Currò ha attaccato Beppe dicendo che "ha usato una mano un po' troppo impositoria. La vita di un parlamentare non è così semplice, abbiamo delle responsabilità e delle spese". Insomma vuole il vil denaro. Si vergognasse, e per il denaro, e per il fatto che parla di "vita di un parlamentare" e non di "vita di un cittadino". Eppoi il cittadino Currò - che forse forse dovrebbe essere espulso, oltre a essere iscritto nella black list - non capisce che parlando con i pennivendoli fa il loro gioco. Questi pennivendoli corrotti al soldo degli zombie del parlamento, infatti, mica parlano del "governo" nullafacente del Letta multitasking. Mica parlano delle condanne dello Psiconano. Mica parlano di Epifanio alla guida del Piddimenoelle. Non parlano nemmanco del picconatore Kabobo (e sapete perché? Perché Beppe ha detto che lo ius soli - chissà cos'è poi... - non va mica bene). I pennivendoli parlano solo della malattia-diaria. Per darci addosso. Per sputtanarci. Infatti Beppe s'è incazzato e ha dichiarato "guerra spietata" ai pennivendoli. Beppe ha detto che "siamo stufi di prendere botte, ricevere menzogne, subire dossier. Non è mai esistita una stampa così. Siamo in una guerra spietata. Useremo i loro metodi". Caro Beppe, io in questa "guerra spietata" che però non sarà violenta sono al tuo fianco (senza diaria, ovviamente). Che poi mica capisco perché i pennivendoli ce l'abbiano col MoVimento e con Beppe e con Gian, che hanno sempre parlato in modo civile della Casta dei pennivendoli collusi, corrotti, cialtroni, schiavi, servi, puzzoni, inquinanti e venduti. Il MoVimento, prima che loro ci dichiarassero guerra, non aveva mica problemi coi pennivendoli. E Beppe, che è un signore, sta per rilasciare una nuova intervista. A Kiribati, autorevolissimo sito della Micronesia.

 

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