Cerca

Lo sgambetto

All'Onu la Germania pugnala Israele

In palio due seggi rotanti al Consiglio di sicurezza: uno andrà al Belgio, Berlino si candida a sorpresa contro Tel Aviv. Che già prevede la beffa

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

All'Onu la Germania pugnala Israele

di Glauco Maggi

Pugnalata della Germania a Israele alle Nazioni Unite. E' una eventualità che rischia di concretizzarsi, se Berlino manterrà la decisione, filtrata di recente tra i diplomatici del Palazzo di Vetro, e riportata da Benni Avni sul New York Post, di candidarsi per uno dei due seggi rotanti al Consiglio di Sicurezza che vengono assegnati all’area WEOG, quella che comprende i paesi occidentali ed europei, alla quale Israele è stato ammesso dal 2000. In precedenza, facendo geograficamente parte dell’area regionale del Medio Oriente, per Israele non ci sarebbe mai stata la possibilità di essere eletto in alcuno degli organismi dell'Onu che richiedono il via libera della maggioranza dei paesi membri della propria regione. Nel 2005, per il biennio del 2019-2020, Israele aveva presentato la sua candidatura, insieme al Belgio, per uno dei due seggi spettanti all'area  WEOG. Il governo israeliano aveva visto che c'era un posto libero e aveva deciso di fare il passo storico. Se non ci fosse stato un terzo concorrente, il successo per Israele di essere promosso alla successiva votazione della Assemblea Generale era assicurato, per mancanza di concorrenza interna al WEOG. E ci avrebbe poi portato all’ingresso mai avvenuto di Tel Aviv in Consiglio di Sicurezza (sperabilmente, perché si sa che all'Onu tra i 193 paesi membri ci sono più amici di Cuba, dell'Iran e della Corea del Nord che non dello stato ebraico). Ma la Germania, pare, ha adesso deciso di presentarsi, e la sua candidatura sbaraglierebbe le speranze di Israele, visto che la candidatura presentata dal Belgio è già data per vincente.

Dalla fine della guerra, per il senso di colpa dell'Olocausto, la Germania era sempre stata molto attenta a non fare sgarbi troppo vistosi ad Israele, a parte le simpatie per i palestinesi di una larga parte dell'opinione pubblica tedesca, di sinistra e di destra. Nel mezzo secolo abbondante di storia del Palazzo di Vetro, Israele è stato l'unico paese democratico a non avere neppure la opportunità di mettere piede nel Consiglio, dove la dittatura cinese e la Russia di Putin hanno un posto permanente, e paesi liberticidi come Siria e Iran hanno avuto quella prestigiosa posizione a turno. Se Berlino si presenta, a Israele sarà negata ancora per quasi 20 anni questa speranza (il prossimo turno possibile sarebbe, per Tel Aviv, nel 2029-2030). 

twitter @glaucomaggi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog