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Nel mirino

Obama, dopo i tre scandali
una nomina imbarazzante

Barack dà enorme potere pubblico alla donna che sta dietro le verifiche fiscali ai Tea Party. Quanto a lungo reggeranno le reticenze del presidente?

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama

Barack Obama

 

Glauco Maggi
@glaucomaggi

Una nomina più che imbarazzante garantisce al GOP di avere munizioni fresche nella campagna contro Obama, anatra azzoppata ormai dai tre scandali che tengono banco da una decina di giorni (Bengazi, IRS e AP). E’ quella di Sarah Hall Ingram alla guida del Dipartimento dell’IRS che dovrà gestire e controllare gli obblighi che le imprese e i cittadini dovranno rispettare dal 2104, quando entrerà in vigore la famigerata Obamacare. La Ingram, infatti, è la funzionaria che è stata dal 2009 al 2012 responsabile delle inchieste della Divisione Enti Esenti dell’IRS, precisamente l’epicentro del terremoto che sta facendo tremare l’amministrazione Obama. Poi, mesi prima dell’esplosione dello scandalo IRS, è stata “premiata” da Miller, il capo dell’IRS cacciato due giorni fa da Obama, come responsabile del dipartimento nuovo di pacca. Cioè la Ingram eserciterà un enorme potere, visto che sono previste circa 55mila assunzioni di personale pubblico. I repubblicani si oppongono però al fatto stesso che l’IRS diventi depositaria di compiti legati alla implementazione della legge, e che ora alla testa della divisione Obamacare ci sia un personaggio con un tale bagaglio negativo non può che rafforzare la loro contrarietà.  

In queste settimane i repubblicani in Congresso stanno capitalizzando sulle difficoltà crescenti di Obama, oggetto di devastanti prese in giro persino dai noti comici di sinistra, come Jon Stewart. Il GOP sa che il primo appuntamento elettorale è nel novembre 2014, e puntano a trascinare fino all’anno prossimo le polemiche e il clima di sfiducia verso il Grande Governo. Così grande, che la difesa del presidente è sempre più quella del “non sapevo” , “non era mia responsabilita’”, non posso essere informato di tutto. E’ una linea che Barack ha usato per il caso Bengazi (dove quando ha parlato ha in realtà mentito, e oggi è chiaro a tutti). E poi per le spiate dei telefoni dei giornalisti della AP per la fuga di notizie sulle azioni della Cia in Yemen, quando ha detto che l’iniziativa era stata del Ministero della Giustizia retto da Eric Holder. Il quale, a sua volta, interrogato in Congresso ha ineffabilmente poi passato la patata al suo vice, dicendo che lui, Holder, si era chiamato fuori dall’inchiesta anche se non ha detto quando e perché, e ha sostenuto che non ha messo per iscritto la propria ricusazione. 

Il fondo dell’imbarazzo, finora, Obama lo ha toccato nella conferenza stampa in Tv di inizio settimana, quando ha affermato di aver saputo dello scandalo dell’IRS, “dalla stampa come la maggior parte degli americani soltanto …venerdì, …sì credo che sia stato venerdi’”, cioè solo tre giorni prima. Secondo un sondaggio Rasmussen, solo il 16% degli americani pensa sia stata una coincidenza che i gruppi tartassati dall’IRS fossero solo dei Tea Party o conservatori, mentre il 57% crede che ci sia stata una motivazione politica, e il 55% è convinto che in qualche modo Obama o i suoi aiutanti di alto livello sapessero degli abusi dell’IRS verso la destra.  

Il presidente che non tiene vergogna, ma che è sempre piu’ un re nudo perché una parte crescente della stampa ha smesso di essere idolatrante dopo il caso AP, ha fatto un bis di arroganza giovedì parlando sul prato della Casa Bianca, con a fianco il premier turco: alla domanda diretta “quando e cosa la Casa Bianca ha saputo della pratica oltraggiosa all’IRS”, ha ribattuto senza rispondere alla domanda: “Io non ho letto il rapporto dell’Ispettore generale del tesoro prima della sua divulgazione” (è il rapporto che ha documentato gli abusi e che era stato reso noto a inizio settimana). Quanto a lungo terranno le reticenze di Obama?

 

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