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Corto circuito

Obama fa risolvere la grana Holder... a Holder

Barack sempre più "nudo": il suo ministro della Giustizia è al centro dello scandalo sui giornalisti intercettati. Ora proprio lui dovrà "riformare la Giustizia"...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Obama fa risolvere la grana Holder... a Holder

Eric Holder

di Glauco Maggi 

Ormai all'interno dell'amministrazione Obama siamo al gioco delle tre tavolette. Prima mossa: il ministro della Giustizia Eric Holder aveva dato il suo ok nel 2009 alla richiesta dell'Fbi, ad un giudice federale, del permesso di spiare e tenere sotto controllo le email e il telefono del corrispondente da Washington di Fox News James Rosen (e di quelli dei suoi genitori). Rosen era indagato, a sua insaputa, dallo stesso ministero della Giustizia come "criminale, correo e co-cospiratore" per aver cercato notizie sulla politica della Corea del Nord presso una fonte del Dipartimento di Stato, ed averle ottenute facendo uno scoop da normale giornalista. Seconda mossa: quando, sulla scia del clamore dello scandalo esploso 10 giorni fa sulle spiate dei 20 telefoni dei redattori della AP, è uscita anche la notizia dell’attacco illegale alla libertà di Rosen di svolgere il suo lavoro, esercitando la libertà di espressione e di stampa protetta dalla Costituzione, il presidente, cioè il capo di Holder, ha usato il discorso di ieri, in cui ha detto ai talebani che per lui "la guerra deve finire, perché tutte le guerre finiscono", per cercare di mettere una toppa sull'affare sporco di Rosen: "Sono turbato", ha detto l'ineffabile, "dalla possibilità che una indagine su una fuga di notizie possa paralizzare il giornalismo investigativo che ha il compito di controllare le azioni e le responsabilità del governo".  Terza mossa: che cosa non ti propone Obama per guarire da questo suo turbamento causato da una azione del suo sottoposto? Di dargli, a Holder, la responsabilità di investigare su… Holder e di riformare il sistema giudiziario. Anzi, poiché il suo governo è trasparente e democratico, il presidente ha detto di aver proposto a Holder, che ha accettato, una revisione dei principi guida che regolano l'attività investigativa del ministero della Giustizia nelle vicende che riguardano l'operato dei giornalisti. Ricapitolando: l’uomo della Giustizia di Obama tratta i giornalisti da nemici e criminali e calpesta la libertà di stampa; Obama si turba ma invece di cacciare Holder lo premia con un incarico da "riformatore"; Holder si dice d'accordo con il suo capo ed entro il 12 luglio dovrà, sentiti i capi dei media principali, presentare alla Casa Bianca una serie di misure che aggiusteranno tutto. Il sogno, meglio dire l'illusione, di questo governo che non tiene vergogna, è di uscire dagli scandali da salvatore dell'integrità della nazione e dei suoi valori. Ma Barack è un "re sempre più nudo", e la sua retorica, tanto celebrata nel 2008 dalla stampa adorante, è ormai materia da comici degli show televisivi serali e dei vignettisti. 


twitter @glaucomaggi

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