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Stati Uniti spioni

La spiata che inguaia i contadini:
c'è dietro lo zampino di Obama?

L'Epa divulga per "errore" i dati sensibili di 80mila ranchers e allevatori: li consegna alle organizzazioni ambientaliste. Il governo calpesta (ancora) i diritti dei cittadini

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

La spiata che inguaia i contadini:
c'è dietro lo zampino di Obama?

Davvero sta diventando impossibile credere che il governo Obama rispetti i diritti politici e personali dei cittadini, e il riferimento non è allo “scandalo” della NSA, che ammassa legalmente milioni di dati grezzi di tutte le telefonate che riguardano stranieri e americani allo scopo di scovare trame terroristiche. Stavolta c’è di mezzo l’EPA (l’Agenzia governativa per la protezione dell’ambiente), e il suo comportamento smaccatamente partigiano e contrario alla riservatezza riguarda il mondo contadino, che è politicamente delicato da trattare e tendenzialmente più filo conservatore e in rapporti spesso tesi con i verdi e gli ambientalisti. Che cosa non ti ha combinato l’EPA? Ha fatto “fuggire” direttamente dai suoi uffici nomi e informazioni personali di 80mila contadini e allevatori “recapitandoli” alle organizzazioni ambientaliste Earth Justice, Natural Resources Defense Council e Pew Charitable Trust.  

Fox News Tv, la prima a dare la notizia, ha riferito che le tre associazioni filo-verdi avevano fatto una richiesta all’EPA secondo le procedure della Legge per la Libertà delle Informazioni, ma, dopo la disseminazione di tutti quei dati privati che dovevano restare tali, l’Epa ha chiesto scusa riconoscendo che si è trattato di un errore. Appunto, come credere alla buona fede? In questo stesso periodo l’IRS, l’agenzia governativa delle tasse, è stata portata in tribunale da una associazione pro-vita perché un anno fa aveva fatto avere, di nascosto e illegalmente, i nomi dei finanziatori del gruppo ad un concorrente ideologico, un ente pro-aborto, il cui presidente ha poi passato la spiata all’Huffington Post, e il giorno dopo è diventato copresidente della campagna di Obama.  

All’errore involontario non credono neppure 24 parlamentari di entrambi i partiti che hanno scritto una lettera all’EPA per chiedere spiegazioni sulla grave “spifferata”. Non temendo il ridicolo, l’EPA ha comunicato soltanto, per ora, di aver chiesto ai tre enti ambientalisti la restituzione degli elenchi con i dati proibiti su contadini e ranchers. Per quello che vale la pretesa di avere i files indietro, uno dei tre, il Pew Charitable Trust, ha ubbidito. Ma il danno, ovviamente,  è comunque fatto. Un allevatore del Nebraska ha detto di essere molto preoccupato perché qualche verde estremista, pensando che ci possa essere qualche inquinamento dei corsi d’acqua nelle campagne a causa del bestiame, potrebbe mettere nel mirino la sua tenuta con qualche azione violenta. “Come continuano a succedere queste cose? Gli scandali non finiscono mai perché il pesce puzza dalla testa”, ha commentato Michelle Malkin, bloggista conservatrice, intervistata da Fox News. “Qualunque fosse l’obiettivo punitivo di queste organizzazioni di estrema sinistra, e stiamo parlando di gruppi che hanno storie decennali di attacchi agli avversari, che siano contadini a favore del libero mercato o questi ranchers che fanno il loro lavoro, c’è qualcosa che puzza veramente di bruciato che sta avvenendo qui”. 

di Glauco Maggi
@GlaucoMaggi

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