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Il presidente in difficoltà

Stati repubblicani contro "Obamacare"
Sciopero contro la riforma sanitaria

Il 1 gennaio 2014 scattano le polizze obbligatorie. Ma i governatori del Gop non intendono organizzare le speciali Borse

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Stati repubblicani contro "Obamacare"
Sciopero contro la riforma sanitaria

Avete voluto la bicicletta? Ora pedalate. E’ con questo atteggiamento che gran parte dei candidati repubblicani alla Camera e al Senato pensano di scaricare sui democratici i problemi che stanno esplodendo a proposito di ObamaCare nei prossimi mesi, prima che l’1 gennaio prossimo la legge entri pienamente in vigore con l’avvio delle nuove polizze, a disposizione sulle speciali Borse che gli stati dovrebbero organizzare. Ma circa la meta’ degli Stati non l’ha ancora fatto, e in molti tra quelli in mano al GOP non hanno alcuna intenzione di farlo.

E’ un “treno che sta per deragliare”, aveva detto gia’ mesi fa un parlamentare democratico, che pure aveva votato la legge. Adesso, il “treno della Obamacare” sta per arrivare alla stazione di partenza del 2014, e le migliaia di pagine delle norme che dovevano finalmente dare a tutti gli americani la mutua, piu’ le miriadi di regolamenti emessi e non emessi per giungere alla applicazione pratica del provvedimento, stanno facendo impazzire i cittadini. In America, e’ normale che gli elettori si rivolgano ai rappresentanti in Congresso del proprio distretto, e da settimane si va intensificando la pressione della gente per sapere come fare, o per lamentarsi di incombenze e aspetti negativi della legge. I deputati e i senatori repubblicani, nessuno dei quali aveva votato l’Obamacare, avevano sempre detto che era una legge sbagliata, e che avrebbe aumentato i costi delle polizze. Alla Camera, dove ha la maggioranza assoluta, il GOP ha persino  votato ripetutamente per la sua abolizione, anche se e’ un voto platonico visto che i Democratici controllano il Senato e il presidente userebbe ovviamente il veto dovesse mai arrivare sul suo tavolo una legge che abolisse la validita’ della sua Obamacare.

 

Il dilemma che hanno ora di fronte, quando gli elettori si rivolgono loro per chiarimenti, e’ quindi se assisterli tecnicamente, o semplicemente chiamarsi fuori e invitare la gente a “rivolgersi ad Obama”. Ed e’ quello che in molti hanno detto che faranno. C’e’ pure chi ha gia’ deciso di dirottare le richieste di dettagli al ministro incaricato. “Essendo che noi veniamo dal Kansas, la nostra risposta e’ ‘rivolgetevi al vostro ex governatore’, che e’ Kathlen Sebelius, oggi ministro della salute per Obama”, ha detto a The Hill il deputato del Kansas Tim Huelskamp. “E’ lei la responsabile. Era il vostro governatore, eletto per due volte. Ora voi avete rieletto Obama e lui ha nominato lei ministro della Salute”.  “Ho due aiutanti che rispondono sul tema della immigrazione e della Obamacare, e di sicuro stanno avendo un aumento di richieste sulla legge della sanita’ “, ha fatto eco Jason Chaffetz, deputato repubblicano dello Utah. “ Ma tutto quello che possiamo fare e’ dire loro di rivolgersi all’amministrazione Obama. La palla e’ adesso nel loro campo. E’ loro responsabilita’ ”. Il GOP e’ convinto che la patata bollente di Obamacare sia un asso che il partito repubblicano ha nella manica, e pensa di giocarlo nella campagna elettorale del 2014 che portera’ al rinnovo del Congresso fra 17 mesi.

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