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Complimenti per la trasmissione

La percezione che "Percezioni" sia una boiata

Il programma paranormal di Italia2

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
percezioni

Percezioni  (Italia 2 ore 22.35) non è un documentario: è un  horror. Bruttarello. È The Blair Witch Project che incontra Giochi senza Frontiere..
Prendete una scena/ tipo -ma tanto sono tutte uguali-. C’è un corridoio lugubre  in un maniero abbandonato nel paese misconosciuto di Rosano; c’è l’inviato che di mestiere farebbe il terapista shiatsu, il quale, per contratto, viene costretto a rasentare corridoi marci e sporchi di delitti antichi. L’uomo è avvolto da riprese a infrarossi -con casco fornito di telecamerina e sensore che gli misura il battito cardiaco (per constatare in diretta quanto se la fa sotto..). Deve toccare dappertutto: scale, mura, finestre; e si sente toccare, egli stesso, da strane presenza, al buio. È accompagnato dalla voce falsata della medium Marina Dionisi, la quale non realizza che il proprio accento pugliese distorto al sintetizzatore è la cosa più terrificante dell’insieme. La sensitiva entra quasi in trance e spinge il terapista shiatsu (a volte l’inviato è un ballerino....) sempre al buio, verso macerie incrostate di schifezze, vecchi sarcofaghi, scricchiolii.
 Gli dice: «Cerca di avvertire le vibrazioni, lasciati andar alle percezioni: cosa senti?». E il terapista shiatsu, lercio, impaurito, con le scarpe zuppe d’acqua e l’elettrocardiogramma che pare un flipper, be’, cosa cavolo vuoi che senta?... «Ho avvertito una presenza...», singhiozza. E non mente. È la presenza ossessiva della sensitiva pugliese. La quale, entrando e uscendo da mondi ultraterreni come da un taxi, gli fracana i maroni dettagliando scene di un passato che nessuno può provare: «Lì c’èra un cavaliere rosacroce»; «Là una moglie ha avvelenato il marito»; «Qua correva un bimbo che è caduto dal balcone...». Tutto questo viene intramezzato dal commento di un tal «Dott. Filippi». Dev’essere uno studioso, dato che, da dietro una scrivania, spiega che «probabilmente il Santo Graal si trovava per un pò nel sito di Rosato». Il Santo Graal. A Rosato. Sentito ciò, per credibilità scientifica Roberto Giacobbo mi assume la statura di Stephen Hawking. Non è potevo applaudire tale spin off di Misteri, perchè una mano era impegnata nel segno della croce, l’altra ad altezza inguine in un indicibile gesto scaramantico.





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Commenti all'articolo

  • francescospecchia

    04 Luglio 2013 - 21:09

    ovvio che sul Graal le ipotesi sono varie, da jean markale a Indiana Jones. Le ripeto: non c'è alcune tentativo di offenderla. Ma che lei se ne renda conto o meno è stato messo lì, dal punto di vista dello spettacolo, per accreditare scientificamente delle ipotesi non scientifiche. Non è detto che sia sbagliato farlo, ma da qui a dare credibilità al tutto ce ne corre. Per il resto, liberissimi di partecipare a Percezioni, per carità (in circolazone c'è molto peggio). Saluti fs

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  • MarcoFil

    28 Giugno 2013 - 08:08

    ... e non immagina in quanti altri posti, compresa la soffitta di una signora inglese. Che la tradizione locale di Rosano sia una boiata o meno è un’opinione personale, legittima certamente, ma che lo si voglia o no questa tradizione c’è e per questo se ne è tenuto conto, non certo perché corrisponderebbe a verità. Credo che per affrontare un argomento come il Graal si debba prima tentare di capire cosa esso sia o rappresenti, e per farlo non basterebbero tre vite (né i 5 minuti del mio intervento). Per questo, se sorrido anche di alcune frasi del suo articolo, non mi sento di accettare battute sulla credibilità scientifica, poiché riferire una curiosità non significa esprimere una posizione propria. Solo per chiarire, non mi dilungo oltre. La ringrazio per la risposta e la saluto. MFilippi

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  • MarcoFil

    28 Giugno 2013 - 08:08

    ... e non immagina in quanti altri posti, compresa la soffitta di una signora inglese. Che la tradizione locale di Rosano sia una boiata o meno è un’opinione personale, legittima certamente, ma che lo si voglia o no questa tradizione c’è e per questo se ne è tenuto conto, non certo perché corrisponderebbe a verità. Credo che per affrontare un argomento come il Graal si debba prima tentare di capire cosa esso sia o rappresenti, e per farlo non basterebbero tre vite (né i 5 minuti del mio intervento). Per questo, se sorrido anche di alcune frasi del suo articolo, non mi sento di accettare battute sulla credibilità scientifica, poiché riferire una curiosità non significa esprimere una posizione propria. Solo per chiarire, non mi dilungo oltre. La ringrazio per la risposta e la saluto. MFilippi

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  • francescospecchia

    27 Giugno 2013 - 20:08

    gentile Filippi, ha ragione, ma non avendo registrato il programma ho riassunto il senso della sua frase: il messaggio era che lì stava il Graal ("Rosato" è chiaramente un refuso, visto che due righe prima scritto correttamente). E, capisco le esigenze televisive, ma avendo lei il rigore degli studi classici, dovrebbe ammettere che è un po', anche dal punto di vista del folklore è una boiata. Non foss'altro perchè, contemporaneamente, il Graal avrebbe dovuto stare in Inghilterra, a Rennes-le-Château ... saluti

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