Cerca

Complimenti per la trasmissione

Real Life Superheroes, quando il bene indossa una maschera buffa

Su Lorem Ipsum di Dee Jay Tv i veri supereroi

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Real lIfe Superheroes

 
A volte il bene indossa una maschera buffa. Thanatos (dal nome greco della morte) è un sessantenne tutto di nero vestito, porta un cappuccio nerissimo a forma di teschio, e s’è posto la missione di girare di notte le strade di Vancourver distribuendo al clochard ghermiti dal freddo pasti caldi, calze, coperte. Ne salva a frotte.
“Arrivo all’improvviso come la morte, ma porto la vita. Lo scopo è far capire che fare del bene fa la differenza”, declama alla telecamera di Lorem Ipsum 5 (Dee Jay Tv, sabato seconda serata) nella puntata dedicata ai Real Life Superhoroes. Così, in questo velocissimo web-reportage scopro che il mondo è pieno di pazzi, di “gente comune che un giorno decide di indossare una maschera e combattere il male”. Solo in America girano per le strade, come vigilantes da venerdì grasso, almeno 200 supereroi senza superpoteri, dotati di senso del grottesco, costumi sfavillanti e molta buona volontà. Sono tutti intervistabilissimi, ognuno di loro è allegramente fiero di uscire dall’anonimato del giorno per sentirsi un Bruce Wayne o Peter Parker notturno. Il corrispondente newyorkese di Thanatos, per esempio, si chiama Life –vestito con mascherina e borsalino come il Bruce Lee di un vecchio telefilm- , è un ebreo praticante che salva i ragazzi sbandati dalla strada, comeDon Mazzi ma molto più figo.
A Seattle c’è Master Legend, simile all’Otto Grunf del gruppo Tnt che, armato di un fucile sparanoccioline, intima agli spacciatori di crack con un megafono “Andatevene, vi ho beccati!”. A Salt Lake City viaggiano insieme Red Voltage, il Buon Samaritano e Skyman un tremendo ciccione di colore che ricorda una macchietta di Eddie Murphy. I real life superheroes si dividono in chi “vuol aiutare la gente” e chi “ vuol combattere i criminali”. C’è anche una ragazzina di 15 anni, la quale, probabilmente ha visto il film Kick Ass e ora ha deciso di lottare contro il bullismo a scuola. Guardo questi matti e penso che forse dovrei evitare che mio figlio cominci ad intossicarsi di fumetti sin da piccolo. Mentre me lo propongo rispolvero una vecchia copia di Capitan America di trent’anni fa. La fanciullezza è il sogno che vivi ogni giorno, diceva Saint Exupery…
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog